Baldelli attacca: “Cosa dell’altro mondo: sforano il patto di stabilità e si ricandidano in Provincia”

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22 settembre 2014

Antonio Baldelli*

 

Antonio Baldelli

Antonio Baldelli

Avevano tentato di negarlo fino all’ultimo ma ormai il vaso di Pandora è stato scoperchiato: la Provincia di Pesaro e Urbino ha sforato pesantemente il patto di stabilità, conquistando il record di peggiore Provincia d’Italia.

Da anni, quale capogruppo d’opposizione, lo avevo preannunciato e denunciato.

Si conclude così miseramente l’era Ucchielli-Ricci, con la certificazione del fallimento politico-amministrativo del PD e della sinistra provinciale.

Hanno governato come monarchi assoluti, sperperando soldi a destra e a manca.

Ucchielli, al tempo della sua presidenza, creò un vero e proprio centro di potere con tanto d’ufficio stampa che contava 4 giornalisti ai quali si aggiungeva un fotografo che ritraeva il presidente in tutte le pose; arrivò a elargire anche 12 milioni di consulenze esterne all’anno; privatizzò la nostra acqua; istituì pure un centro benessere per amministratori e dipendenti dove operavano fisioterapisti, psicologi e operatori del benessere vari.

Tra le varie consulenze esterne, anche quella per studiare le malattie sessuali dei pesci o per accatastare immobili, pur avendo la Provincia fra i suoi dipendenti decine tra ingegneri e geometri.

Non paghi di tutto ciò, l’assessore provinciale al bilancio Graziano Ilari inviò in missione a Londra alcuni dipendenti di via Gramsci per acquistare, negli anni 2004-2005, addirittura 42 milioni di euro di titoli tossici, che costarono e costano alle casse provinciali milioni di euro di interessi passivi.

Nel 2009 i signori del PD riuscirono dunque a far balzare il debito della Provincia a ben 120milioni di euro.

Al monarca assoluto Ucchielli è seguito il “principino felice” Matteo Ricci.

Ricci è stato più presente nei talk show televisivi che in Provincia.

Mentre il presidente “felice” faceva comparsate televisive, i nostri Ospedali venivano chiusi dalla Regione, le scuole mancavano d’ogni manutenzione e le strade provinciali venivano ridotte a mulattiere.

Poi sono scoppiati anche gli scandali giudiziari.

Lo scandalo del PRG di Cartoceto e della cava del Bifolco con il rinvio a giudizio di amministratori e dirigenti provinciali per tangenti e abusi.

Dalla Provincia sono scomparsi oltre 200mila euro di marche da bollo senza che, pensate un po’, si accorgesse nessuno.

In questa bolgia dantesca, 7 comuni della nostra Provincia decidevano intanto di scappare in Emilia Romagna.

Di fronte a tanto scempio, qualsiasi altra persona avrebbe consegnato le proprie irrevocabili dimissioni, invece accade proprio in questi giorni che Ucchielli e Ricci si trovino a guidare un’ammucchiata che tornerà ad amministrare la Provincia.

Noi diciamo no a questa Italia in declino, dove chi ha creato disastri viene premiato e promosso.

 

*Già Capogruppo provinciale d’opposizione

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