La Cisl di Fano: “L’ospedale di Pergola va riqualificato per i residenti dell’entroterra”

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22 settembre 2014

Giovanni Giovanelli*

PERGOLA – Nel delicato e complesso riordino del sistema sanitario regionale,  il processo di riorganizzazione dell’ospedale di Pergola si trova in una fase critica. Si registra un lento ed inesorabile depotenziamento dei suoi reparti con ricadute anche sui servizi, e sull’attività degli ambulatori divisionali e specialistici.

Il Piano sanitario regionale e successivamente il Piano di Area Vasta prevedono  nel territorio della vallata del Cesano una struttura per acuti. La Cisl di Fano  chiede il rispetto degli atti sopra citati e l’applicazione  della delibera n 1345 ( reti cliniche) della Giunta regionale Marche, invitando l’ASUR e l’Area Vasta ad aprire un tavolo di confronto sulle modalitàoperative e sulla tempistica della riqualificazione dell’ospedale.

Ricordiamo alle forze politiche e alla dirigenza ASUR che il destino dell’Ospedale di Pergola non deve essere quello della tacita riconversione, ma quello della riqualificazione come presidio ospedaliero a servizio della collettività con l’erogazione di prestazioni sanitarie, non sicuramente di alta specializzazione, ma rispondenti alle esigenze essenziali della popolazione locale, e  di riferimento, per alcune patologie, per un più vasto comprensorio.

Specifica attenzione va posta all’organizzazione del presidio, con piena applicazione dell’approccio multidisciplinare in chirurgia e la definizione del ruolo e dell’utilizzo della struttura. Vanno espletati in tempi rapidi i concorsi già banditi afferenti alle strutture complesse.

Va potenziato il servizio di anestesia fondamentale per il corretto funzionamento dei reparti  a tutela dei pazienti.

La Cisl si impegnerà in tutti i tavoli istituzionali  per chiedere il pieno rispetto delle norme già approvate, prioritariamente a tutela dei bisogni di salute della popolazione della Valle del Cesano, lontana dagli ospedali di rete di riferimento  e che abita in un territorio disagiato dal punto di vista orografico e viario, ma anche per dare equilibrio all’assetto del sistema sanitario territoriale.

*Responsabile Cisl AST di FANO

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