Di Domenico: “Primi 100 giorni di mal governo della città da parte della premiata ditta Ricci & CSRL”

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24 settembre 2014

Alessandro Di Domenico

 

PESARO – La “premiata ditta Ricci & C. s.r.l.” dopo 100 giorni dall’ insediamento illustra ai suoi “clienti”, i cittadini pesaresi, i risultati raggiunti e, da ciò che è stato riportato dalla stampa, e da quello che si è potuto constatare dentro la città, questi risultati sono risibili.

Non solo non si sono visti i risultati, ma il “legale rappresentante della ditta”, Matteo Ricci, talmente borioso da puntare il dito, e scaricare le responsabilità dei scarsi risultati, ai suoi stessi “clienti”: i cittadini e al 62% circa dei pesaresi che lo ha voluto eleggere. Complimenti, questa è la misura dell’obbiettività del primo cittadino pesarese e della sua capacità di analisi, figuriamoci nel proporre soluzioni.

In fondo cosa si chiedeva alla città prima del 25 Maggio u.s.. Un forte segnale di discontinuità da quella che era ormai diventata una “rutine” amministrativa e che dimostrava di non saper più dare risposte alla città e, soprattutto ai cittadini pesaresi e agli ospiti. Così non è avvenuto e così andrà avanti, nonostante i proclami del sindaco, perché egli stesso è la faccia della stessa medaglia.

Pesaro deve diventare la “Salisburgo dell’Adriatico” , diversamente sarà solo un esempio raffazzonato di offerta turistica che non accontenta nessuno.

Ripristinare la Ferrovia Pesaro, Fano, Urbino e poi svilupparla verso Fermignano Pergola e San Giovanni in Marignano, diventerebbe un esempio concreto e tangibile di “turismo integrato”, altro che associazione tra comuni, utile solo a scaricarsi le responsabilità.

Pesaro, città dello sport, deve trasformarsi in “città per lo sport” e valorizzando gli impianti sportivi esistenti, rinunciando alle opere faraoniche o agli scambi con i privati, che ha portato solo “sfiga”, potrebbe offrire risposte concrete, soprattutto per la salute e il benessere dei concittadini, anche per destagionalizzare l’offerta turistica ricettiva.

Pesaro, e i pesaresi, hanno bisogno di un centro storico e di un’area portuale belli, funzionali e vivi, così come dovrebbero essere i poli scolastici della città; non occorrono chissà quali interventi per raggiungere questi risultati, ma l’unico sforzo che si è visto in questi anni è stato solo quello di parlarne senza nessun risultato.

Cosa chiede Pesaro sulla sanità e sulla viabilità, null’altro che il buon senso: un ospedale d’eccellenza nella seconda città delle Marche a nord della regione e infrastrutture adeguate come il secondo casello dell’autostrada, ma posto sulla Montelabbatese, per migliorare anche il collegamento con i comuni della vallata del Foglia (a proposito di unione dei comuni), ed invece da oltre 6 anni assistiamo a discussioni e diatribe su questi temi per la “resa dei conti” dentro il PD nostrano. Ed allora in questi primi 100 gg davvero vi aspettavate qualcosa di diverso?

 

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