“Il progetto dell’Unione va, entro la fine dell’anno si parte”

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24 settembre 2014

PESARO – “Incontro molto positivo. C’è un bel clima. E sostiene la volontà di fare la riforma amministrativa. Che è un’autentica innovazione: una delle prime per un capoluogo di provincia”.

Così Matteo Ricci dopo l’incontro a Palazzo Gradari con l’assessore Antonello Delle Noci e i sindaci di Gabicce, Gradara, Mombaroccio, Monteccicardo, Vallefoglia e Tavullia (unico assente il primo cittadino di Montelabbate, ndr) sull’Unione dei Comuni (“Intanto la chiamiamo ‘Unione Marchignola’, poi vedremo”). Ribadite le motivazioni: “Dare più forza al nord delle Marche in ambito regionale; sviluppare programmazione e coordinamento comune, così come stiamo facendo nell’ambito sociale, per temi di carattere strategico e urbanistico”.

Non solo: “Semplificare e ridurre i costi organizzativi con una gestione associata dei servizi, in primis per le funzioni apicali dei Comuni. Vogliamo meno dirigenti e più servizi. L’Unione, a cui dobbiamo conferire autonomia finanziaria, può sostenere i Comuni per liberare risorse dai vincoli del patto di stabilità. Così potremo intervenire su opere pubbliche  e manutenzioni”.

Ricci chiarisce sulla governance: “Il Comune di Pesaro si mette a disposizione dei Comuni più piccoli. Per questo, ho anche proposto che il presidente dell’Unione sia un sindaco degli altri Comuni, a rotazione”. La situazione: “Ci sono quattro Comuni già convinti sull’adesione (oltre a Pesaro, Gabicce, Gradara e Mombaroccio, ndr). Sono in grado di portare nel giro di pochi giorni una delibera di indirizzo nelle rispettive giunte. I Comuni di Pian del Bruscolo, con accenti diversi, hanno espresso alcune perplessità e problematiche. Abbiamo deciso, quindi, di aprire da subito un tavolo programmatico a otto, che si riunirà il 30 settembre e combacerà col tavolo dell’ambito sociale. In parallelo, partiamo con lo studio di fattibilità, che dovrà essere fatto entro il 30 novembre. E sarà a due velocità: sia per un’Unione a otto, che per un’Unione a quattro”.

Così lo studio di fattibilità, nota il sindaco, “abbinato alla discussione nei singoli Comuni, chiarirà se saremo in grado di partire subito a quattro oppure a otto come spero. Ma in ogni caso, il tavolo a otto rimarrà aperto”.

Alla fine di novembre, alla luce dello studio, si presenterà lo Statuto che “dovrà essere approvato entro la fine dell’anno dai Comuni aderenti”. Quindi, nei mesi di ottobre e novembre Vallefoglia, Tavullia, Montelabbate e Monteccicardo decideranno se entrare dall’inizio o meno. Ma il sindaco di Pesaro è convinto: “Una volta partiti, contageremo il territorio provinciale e regionale. Perché mettiamo in moto un’architettura istituzionale differente, dove il costo organizzativo dei Comuni si riduce e si rafforza la capacità di attrazione di risorse. Insieme al peso specifico dentro la Regione”.

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