Rally dell’Adriatico, il campione in carica Scandola (Skoda Fabia) vince e riapre la corsa al titolo. TUTTE LE FOTO

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24 settembre 2014

CINGOLI (Macerata) – Il Rally dell’Adriatico che si è svolto lo scorso week-end, con i suoi colpi di scena ha riaperto la corsa al titolo del Campionato Italiano Rally. Sui selettivi sterrati dell’entroterra fra le province di Ancona e Macerata, penultima prova della stagione, era nell’aria che i tre contendenti: il campione uscente Umberto Scandola con la Skoda Fabia della filiale italiana, il 7 volte campione italiano Paolo Andreucci, con la Peugeot 208 T16 di Peugeot Italia e il già campione nazionale ed europeo Giandomenico Basso con la Ford Fiesta alimentata a gpl, avrebbero dato spettacolo lottando per mettere la parola fine al titolo con una gara d’anticipo. E spettacolo è stato sulle strade del “verdicchio” per il numeroso pubblico presente,con una classifica che ha reso ancor più entusiasmante la lotta al titolo che si deciderà all’ultima gara di Verona del prossimo 12 ottobre.

La gara

Andreucci navigato dalla consorte Anna Andreussi ha impostato il suo ritmo,con Scandola in coppia con il fido D’Amore ad inseguire da vicino il toscano della Peugeot pronto a cogliere l’attimo per impadronirsi della gara, mentre il trevigiano Basso con alle note Dotta alla guida della “innovativa” Fiesta R5 alimentata a gpl, si manteneva a ridosso dei due avversari attendendo anche lui l’occasione per inserirsi al vertice.Alla6° prova speciale il colpo di scena, Andreucci è autore di un “dritto” nell’affrontare un tornante in discesa, vicino alla postazione di PU24, nell’uscita la Peugeot del garfagnino ha riportato danni alla trasmissione, togliendo ai coniugi più “veloci d’Italia” ogni velleità di vittoria. A questo punto per Scandola è stato tutto più semplice, prima ha incrementato il vantaggio su Basso e nel finale si è limitato ad amministrare favorito anche dai problemi al turbo avuti dalla Fiesta R5 del trevigiano. Così al secondo posto si è inserito il sorprendente sammarinese Denis Colombini anche lui su Ford Fiesta, non correndo per il campionato il pilota del “Titano” si è letteralmente scatenato vincendo anche tre prove speciali. Peccato che Colombini disputi per impegni di lavoro poche gare all’anno, altrimenti potrebbe essere di sicuro fra i protagonisti.

Come detto il 12 ottobre a Verona sarà battaglia,la classifica cortissima vede Scandola in vetta con 82 punti, seguito da Basso a 76 ed Andreucci a 75, il toscano è stato tenace nel proseguire l’Adriatico piazzandosi 12° e cosa importante 3° fra i piloti iscritti al Campionato.

La gara marchigiana era valida anche per il Trofeo Rally Terra, che ha visto il trionfo del “vecio” Renato Travaglia con la Peugeot 207 S 2.000, il pilota di Cavedine già Campione Italiano ed Europeo alla soglia dei cinquant’anni,sugli sterrati marchigiani si e molto probabilmente “cucito” sulla tuta l’ennesimo scudetto di una straordinaria carriera ancora lontana dal termine.

Una parola va spesa sulla PRS Group capitanata da Oriano Agostini, che organizza la gara marchigiana fin dalla prima edizione, denominata “ Rally del Mobile” partita da Piazza del Popolo a Pesaro 21 anni fa. La struttura di Saludecio è fra le più attive nel panorama nazionale dei Rally e delle gare su terra, fra le sue “chicche” il prossimo 4/5 ottobre riproporrà la spettacolare corsa in salita su terra “ Nido dell’Aquila”, denominata la Peak Pikes italiana, una gara unica nel suo genere sulle pendici del Monte Pennino a Nocera Umbra, dove noi di PU 24 ci saremo per vivere insieme un’altra “rombante” emozione.

LE FOTO DI ALDO IACUCCI

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