Valle del Metauro e Cesano, ecco il nuovo Contratto Collettivo Nazionale per le imprese della Moda

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24 settembre 2014

Firmato il 25 luglio 2014 il nuovo Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per i dipendenti da imprese Artigiane del Sistema Moda (già scaduto il 31 dicembre 2012). Oltre 75000 dipendenti ,il 62% donne, hanno finalmente un CCNL fino al 30 giugno 2016. Nelle Marche il contratto riguarda 13000 dipendenti, occupati in 2078 aziende. L’aumento salariale mensile è pari a 65 Euro in tre trance al 3° livello.Ci sarà inoltre una tantum di 105 euro erogata in due trance.
Con il nuovo contratto nazionale i datori di lavoro e le organizzazioni sindacali si concentreranno attraverso un Osservatorio dedicato su: Politiche di sviluppo, reti di impresa, qualificazione e riqualificazione produttiva e professionale, trasparenza di filiera, certificazione etica, nonché sostegno al Conto-terzismo di qualità per combattere la contraffazione.
In caso di patologie particolarmente gravi la tutela del mantenimento del posto di lavoro è stata allungata a 24 mesi.
Progressivamente l’inquadramento professionale valorizzerà competenze e conoscenze anziché soffermarsi alle tradizionali mansioni.
L’integrazione di lavoratori stranieri sarà aiutata con permessi dedicati all’acquisizione del permesso di soggiorno.
L’adesione dei lavoratori al Fondo di previdenza complementare (il pilastro contrattuale che affianca la previdenza pubblica obbligatoria), sempre più importante dopo il passaggio al sistema contributivo, sarà congiuntamente incentivata. E’ bene ricordare che il fondo si alimenta anche con il contributo delle imprese e pertanto si tratta di altro salario, seppur differito, ma a più bassa tassazione .
Quindi un buon contratto, che pur risentendo dell’enorme difficoltà dell’economia in generale e del settore in particolare, non si accoda a chi spinge verso il superamento della negoziazione.
Il rinnovo del contratto nazionale, consegna alle parti sociali il compito di avviare una contrattazione regionale utile a definire il salario di produttività, migliorare le condizioni dei lavoratori e gestire elementi di criticità; inoltre con il coinvolgimento della Regione marche concertare politiche di sviluppo e sostegno del comparto artigiano.
Il consistente ritardo per il rinnovo evidenzia come sia necessario procedere ad una revisione delle procedure negoziali.

 

http://cislmarche.it/2014/09/18/artigianato-modanuovo-ccnl-per-13-000-lavoratori-marchigiani/

 
DICHIARZIONE FEMCA MARCHE
Sicuramente un buon contratto, che pur risentendo dell’enorme difficoltà dell’economia in generale e del settore in particolare, non si accoda a chi spinge verso il superamento della negoziazione.- afferma David Ballini, Femca Cisl Marche – Il rinnovo del contratto nazionale, consegna alle parti sociali il compito di avviare una contrattazione regionale utile a definire il salario di produttività, migliorare le condizioni dei lavoratori e gestire elementi di criticità. – continua Ballini – Siamo impegnati,con il coinvolgimento della Regione Marche, a concertare politiche di sviluppo e sostegno del comparto artigiano.Il consistente ritardo per il rinnovo evidenzia come sia necessario procedere ad una revisione delle procedure negoziali. – conclude – Dalla consultazione tra i lavoratori sin qui svolta è emerso un diffuso apprezzamento sul lavoro svolto dal sindacato unitariamente.»

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