Overtime Film Festival, il documentario su Giancarlo Morbidelli (che pu24.it presentò lo scorso maggio) finalista insieme a produzioni Rai e Sky

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25 settembre 2014

PESARO – Giunto alla quarta edizione, organizzato dall’Associazione culturale pesarese Pindaro, l’Overtime Festival, che si terrà a Macerata dall’8 al 12 ottobre prossimi, propone anche nel 2014 una rassegna di cortometraggi e documentari sociali sul tema del racconto e dell’etica dello sport. Un viaggio itinerante nelle storie più belle e più nascoste, e nei personaggi che hanno messo lo sport al centro della loro vita.

Un momento della presentazione del documentario con l'autore, Morbidelli e lo staff motoristico di pu24 capitano da Maurizio Bruscolini

Un momento della presentazione del documentario con l’autore, Morbidelli e lo staff motoristico di pu24 capitano da Maurizio Bruscolini

Un concorso che lo scorso anno ha valorizzato numerosi aspetti del racconto sportivo, esaltando la creatività narrativa e spaziando tra gli sport e tra i generi: dal “cartoon” prodotto da Andrea Lucchetta, “Il sogno di Brent”, al ricordo di figure come Sandro Ciotti, Beppe Viola e Gigi Meroni, fino a pellicole che hanno messo i riflettori su temi come il doping e la disabilità.

Geni e ribelli, si disse lo scorso anno, puntando l’attenzione sul connubio tra estro, talento e fantasia. Per l’edizione 2014, si punta sulla passione e sulle emozioni che lo sport sa regalare. Momenti di gloria, sudore, fatica, passione.

Tra le 24 pellicole finaliste del concorso è stato selezionato il documentario di Jeffrey Zani e Matthew Gonzales dal titolo: “Morbidelli – Storie di uomini e di moto veloci”.

Il film ripercorre un’epoca romantica del motociclismo in cui Davide poteva ancora battere Golia. E un outsider come il pesarese Giancarlo Morbidelli poteva trovarsi a dare del filo da torcere alle industrie del Sol Levante contando su un piccolo gruppo di meccanici e tanta passione. Nato nel 1934 a Pesaro, Morbidelli ha iniziato a dedicarsi alla sua vera vocazione, quella per la moto, sul finire degli anni ’60, quando dal retrobottega della sua azienda è uscito il primo prototipo da corsa che portava il suo nome sui motori e le carenature. Il film è un viaggio alle radici del motociclismo: dal 15 volte campione del mondo Giacomo Agostini, ad un altro pesarese, il nove volte iridato Valentino Rossi, il cui padre, Graziano, sfiorò il titolo mondiale nel 1979 proprio in sella a una Morbidelli.

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