Nel ricordo di Ford la Vuelle ha centrato la quinta vittoria su cinque. Tutte le FOTO di Danilo Billi

di 

26 settembre 2014

PESARO – Il più autorevole quotidiano sportivo nazionale (La Gazzetta dello Sport) ha assegnato un’insufficienza (5,5) alla Vuelle, in compagnia della Virtus Bologna e di Capo d’Orlando. Il più seguito sito specializzato (Sportando.com) ha addirittura messo la Victoria Libertas al sedicesimo ed ultimo posto nel suo ranking, ma la Consultinvest in questo precampionato è arrivata alla quinta vittoria consecutiva, con scalpi eccellenti come quelli di Roma e Brindisi. Chi ha ragione allora?

La stampa nazionale che non si fa ingannare da un precampionato giocato contro formazioni rimaneggiate e alla ricerca della giusta alchimia? O i ragazzi di Dell’Agnello, che infischiandosene del mood negativo che li circonda, sembrano divertirsi sul parquet con la beata incoscienza dei vent’anni?

Probabilmente nessuno dei due, perché, a differenza di dodici mesi or sono, questa Consultinvest non parte da ultimissima e sembra in grado di giocarsela alla pari con almeno altre tre o quattro formazioni nella corsa verso la salvezza, ma le vittorie non devono illudere troppo i tifosi pesaresi, perché la Vuelle è una squadra totalmente work in progress, capace di alti e bassi vertiginosi all’interno dello stesso match, abbastanza naturale quando il tuo giocatore più anziano è un ragazzo di 28 anni e non dovremo stupirci se questo saliscendi continuerà anche in campionato, vero banco di prova di un gruppo che si troverà per la prima volta in una realtà semisconosciuta, che le amichevoli settembrine hanno svelato solo in minima parte.

Ma il talento sembra esserci all’interno di questa Consultinvest, perché è innegabile che un playmaker come Kendall Williams a Pesaro lo aspettavamo da diversi anni, un regista in grado di condurre la squadra con autorità concedendo qualcosa anche allo spettacolo, con passaggi no look che viaggiano a cento all’ora sul parquet, aspettando che cominci a funzionare a dovere anche il famigerato pick and roll, croce e delizia di questa fase del basket mondiale, schema principe di quasi tutte le formazioni a qualsiasi latitudine, necessario ormai per fare segnare i moderni pivot che, tranne qualche rara eccezione, non possiedono un bagaglio tecnico sufficiente per potersi liberare al tiro senza un aiutino del loro playmaker.

E di talento non si può fare a meno di parlare quando LaQuinton Ross accende il suo interruttore mentale, spesso posizionato su standby, ma che quando si trova su “on” fa capire che l’Nba lo attende a breve, speriamo il più tardi possibile per il bene della Vuelle, anche se è ormai chiaro che anche negli States il suo ruolo naturale sarà quello di ala piccola, posizione dove può battere il suo avversario diretto in palleggio, distribuire assist al bacio ai suoi lunghi e fermarsi sulla linea da tre punti per piazzare triple con continuità.

Rimane da valutare se anche Juvonte Reddic, quando sarà al top della sua condizione, sarà il terzo violino di questa Consultinvest, per adesso si intravede tutto il suo notevole potenziale, specialmente quando si avvicina al ferro, con una gamma di movimenti spalle e fronte a canestro di buona fattura, ma è chiaro che dovrà migliorare nella lotta a rimbalzo e nella fase difensiva per diventare un fattore determinante, ma fortunatamente la presenza di un centro verticale come Wally Judge, permetterà a Reddic di ritrovare senza fretta una condizione fisica accettabile, sapendo di avere le spalle coperte dal suo compagno col numero 13 sulla canotta, apparso molto più presente rispetto all’amichevole di Montecchio, conquistando 13 rimbalzi di cui cinque in fase offensiva e muovendosi con discreta eleganza all’interno dell’area, pur con delle carenze tecniche che dovrà colmare nel corso della sua stagione.

Non preoccupa la serataccia al tiro di Anthony Myles, con un tre su dodici complessivo, anche perché in difesa è stato bravo a contenere le guardie avversarie, mentre Crow e Musso stanno confermando le loro peculiarità tecniche, discreto anche il rendimento di Nicolò Basile, bravo a non subire la pressione dell’esordio davanti al suo nuovo pubblico, mentre ancora lontano da un rendimento accettabile è stato il match di Tommaso Raspino, apparso titubante e poco reattivo come sette giorni fa, se vorrà confermare il suo posto nello starting five, l’ex biellese dovrà prendersi maggiori responsabilità, non rinunciando per esempio a dei contropiedi due contro due, conclusi con un passaggio all’indietro al suo playmaker.

In sintesi è stata una Consultinvest propositiva quella vista giovedì sera al suo esordio stagionale all’Adriatic Arena, con una discreta difesa ed un attacco meno farraginoso rispetto a sette giorni prima, capace di coinvolgere anche il pacchetto lunghi con giocate mirate a liberare Judge sotto il tabellone, il lavoro che aspetta coach Dell’Agnello è ancora tanto, ma la squadra sembra in grado di seguire le indicazioni dell’allenatore livornese, immagazzinando nozioni tecniche nuove ad ogni amichevole, la strada è ancora in salita, ma cinque vittorie consecutive sono sicuramente un bel viatico.

TORNEO DI PORTO SANT’ELPIDIO

Con solo un paio di giorni di riposo alle spalle, la Consultinvest sarà di nuovo sul parquet sabato sera alle 21.15 a Porto Sant’Elpidio contro Pistoia, in un quadrangolare che vedrà sfidarsi Brindisi e Roma alle ore 17 nella prima semifinale, domenica agli stessi orari, le due finali per il primo e per il terzo posto, Pesaro si troverà davanti una formazione toscana completamente rinnovata rispetto alla stagione precedente, con cinque nuovi americani e italiani di buon livello come Daniele Cinciarini, Daniele Magro e Ariel Filloy, sarà un test probante per confermare la crescita del gruppo contro una squadra di seconda fascia del campionato, in bilico tra playoff e il decimo posto, mentre domenica Pesaro riaffronterà sicuramente una squadra già incontrata e battuta in questa preseason (Roma o Brindisi), ma ogni partita fa storia a sé in questo momento della stagione, con la condizione fisica che varia in virtù del carico fisico prodotto in allenamento, non sarebbe male proseguire nella striscia vincente, ma, più che la vittoria, interessa la crescita del gruppo e il Torneo di Porto Sant’Elpidio è la penultima occasione per continuare nel buon lavoro svolto finora a due settimane esatte dall’inizio delle ostilità.

LE FOTO DI DANILO BILLI

Questo slideshow richiede JavaScript.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>