Urbino entra nel circuito Slow Food: firmato protocollo d’intesa

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26 settembre 2014

URBINO – Slow food approda in Urbino e Urbino entra in slow food con la firma del protocollo d’intesa, come anticipato la scorsa settimana. All’appuntamento presenti Ugo Pazzi, presidente di Slow Food Marche, Maurizio Gambini sindaco di Urbino, Gianluca Carrabs amministratore di ASSAM e Giulio Lonzi che assieme a Carrabs è tra i promotori dei vicini eventi.

Un evento più unico che raro, perché come spiega Pazzi, non accade spesso che Slow Food, l’associazione fondata da Carlin Petrini per la valorizzazione e tutela del buon cibo e del buon bere, firmi un protocollo con un’amministrazione comunale.

Il primo frutto che nascerà da questa firma sarà maturo per l’11 ottobre, e anche se il programma è ancora da definire, “Malto Piacere”, questo il nome dell’evento, si articolerà in una giornata ricca di momenti. Si aprirà con un convegno sulle biodiversità marchigiane che si concretizzerà con l’esposizione mercato nella piazzetta delle Erbe a cura di quei produttori che salvaguardano le biodiversità marchigiane. Nel tardo pomeriggio sempre in piazzetta delle Erbe, via Raffaello, sarà presentata la guida Slow Food sulle birre artigianali marchigiane, dove non mancheranno degustazioni. Poi la sera i mastri birrai faranno continuare la degustazione per le vie della città. Al tramonto sarà possibile vedere Urbino dall’alto a bordo di una mongolfiera a Borgo Mercatale. Grande conclusione con lo spettacolo di Giobbe Covatta in piazza della Repubblica.

Altra vetrina che coinvolgerà la città ducale e il suo territorio sarà la presenza al Salone del Gusto di Torino dal 14 al 16 ottobre.

La firma è l’inizio di un percorso iniziato da Petrin, dall’assessore Vittorio Sgarbi e Oscar Natale Farinetti alla consegna della laurea ah honorem allo stesso Farinetti presso l’Università degli Studi di Ubino Carlo Bo.

Tra le prossime iniziative che verranno grazie alla firma di questo protocollo, potranno esserci eventi sulla traccia di “Malto Piacere” e creazione di attività didattiche per bambini e ragazzi, master, laboratori e naturalmente la tutela delle biodiversità e la valorizzazione dei mercati locali e la nascita di quelli internazionali.

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