Festival Nazionale d’arte Drammatica, dopo A come Adolphe appuntamento martedì con “Anita Bartolucci”

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27 settembre 2014

PESARO – È stata rappresentata al Teatro G. Rossini, nell’ambito della 67ª edizione del Festival Nazionale d’Arte Drammatica, la seconda commedia in programma delle nove in Concorso, dal titolo “A” come Adolphe, interpretata dalla Compagnia Teatrale Amatoriale “I Pinguini” di Firenze, per la prima volta a Pesaro. Nata oltre trent’anni fa, ha debuttato, nel 1985, con un’opera di propria stesura, intitolata “Due atti unici… Più unici che rari”.

Il saluto sul palco

Il saluto sul palco

Alla commedia inaugurale di genere tipicamente classico, recante la firma di William Shakespeare, ha fatto dunque seguito una moderna pièce di tutt’altro genere: un atto unico di 90 minuti caratterizzato da battute argute e spassose apprezzate dal pubblico con un caloroso applauso finale.

Come noto, si è trattato di una vicenda familiare; due coppie (fratelli e cognati) ed un musicista scapolo che si ritrovano per una ristretta cenetta in salotto animata dalla solita discussione di elevato tono culturale. All’inizio il discorso cade sul nome prescelto dal padre per il prossimo nascituro: Adolphe !

Le inevitabili allusioni alla triste storia recente creano imbarazzo e sconcerto; poi risate, discussioni, contestazioni che degenerano in accuse e critiche personali che mettono a nudo vizi e caratteri dei componenti. Ma, quando lo scherzo sul nome Adolphe viene svelato, il discorso tocca altri argomenti fino alla notizia esplosiva: Claude, il musicista, l’unico scapolo della compagnia, è l’amante della madre dei due fratelli, Pierre e Babu, con tutte le intuibili conseguenze che ne derivano….

PROSSIMO APPUNTAMENTO: MARTEDI 30 SETTEMBRE ORE 18 SALA DELLA REPUBBLICA – TEATRO ROSSINI

STORIA TEATRALE DI ANITA BARTOLUCCI
Il fascinoso mestiere dell’arrischiante

Sono titolo e sottotitolo della pubblicazione che verrà presentata martedì 30 settembre alle ore 18.00 nella Sala della Repubblica del Teatro Rossini, nel quadro delle manifestazioni che accompagnano il 67° Festival nazionale d’Arte Drammatica.
Si tratta del 14° volumetto della collana “Teatro di Marca. Figure marchigiane del teatro di prosa del novecento”, ideata alcuni anni or sono dalla prof.ssa Anna Ossani dell’Università di Urbino, realizzata da un bel gruppo di studiosi e ricercatori che con lei collaborano e sin dall’inizio sostenuta dagli “Amici della Prosa”. Dopo Moriconi, Ninchi, Mauri, Ruggeri, Morselli e tanti altri, la ricerca ha riguardato lo scorso anno lo scenografo Francesco Calcagnini e riguarda quest’anno l’attrice fanese Anita Bartolucci che negli ultimi anni ha davvero mietuto allori come una delle migliori attrici di prosa del paese, tanto che pochi giorni fa è stata selezionata per la terza volta (2004, 2009 e 2014) tra la terna di candidate all’assegnazione delle “Maschere del teatro”.
E’ l’occasione per conoscere da vicino questa brava attrice di casa nostra e la sua carriera artistica, per ascoltare la presentazione critica e i progetti di lavoro di Anna Ossani, per salutare il bel lavoro dell’autrice, la giovanissima ricercatrice Eleonora Fiorani e per leggere – perché no? – il frutto della sua ricerca, l’agile volumetto edito dalla “Metauro edizioni” che sarà reso disponibile al termine della conversazione. Sarà presente anche l’attrice Anita Bartolucci.

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