Sforbiciata al collega di lavoro: fermato un uomo di Casinina. Ha agito per gelosia, in passato aveva cercato di avvelenare la sua ex

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27 settembre 2014

PESARO – Gelosia. O qualcosa del genere. E’ stata questa la causa scatenante dell’accoltellamento tra colleghi avvenuto l’altro giorno di una rivendita di biglietti di Pesaro. La squadra mobile di Pesaro ha fermato un uomo di 40 anni con l’accusa di tentato omicidio: M.V., residente a Casinina ma domiciliato a Pesaro, è risultato già noto alle forze dell’ordine. Negli ultimi 15 anni ha tentato di avvelenare la sua ex, cercando anche di dare fuoco alla sua auto e di entrarle in casa a colpi d’ascia. Inoltre in passato aveva accoltellato un albanese con cui aveva litigato. Aveva trovato lavoro a Pesaro da alcuni mesi e, l’altro giorno, sospettando che un suo collega di lavoro volesse soffiargli quella che considerava la sua ragazza, l’ha colpito con una forbice. Il collega è riuscito ad evitare un paio di colpi con una mossa di karate, uno però si è infilzato nell’addome. Piccolo particolare: la donna in questione non era assolutamente la sua ragazza. Altro particolare messo in evidenza dalla polizia: nonostante il responsabile dell’azione fosse chiaro a tutti, nessuno forse per paura di ritorsioni personali ha fornito indicazioni precise rischiando però il reato di favoreggiamento. La stessa polizia, dopo una difficile ma fulminea ricerca, ha trovato l’uomo mentre da Urbino stava partendo in auto con una valigia. E’ stato fermato, in attesa di convalida, con l’accusa di tentato omicidio e ritenuto persona estremamente pericolosa.

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