Vuelle, un paio di problemi da risolvere

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29 settembre 2014

Timeout VuellePESARO – E’ una Consultinvest con dei problemi in più quella che esce sconfitta dal torneo della Calzatura di Porto Sant’Elpidio perché, al di là delle due partite perse contro Pistoia e Roma, avversarie di media fascia del campionato, sono emersi almeno un paio di situazioni da risolvere prima dell’inizio del campionato, fissato tra quindici giorni: la prima è che questa Vuelle sembra essere Williams dipendente e quando a Kendall capiteranno delle seratacce come nell’ultimo weekend, non sarà semplice trovargli un’alternativa valida da schierare sul parquet: il play pesarese contro Pistoia è incorso in una serataccia, perché lo zero su dodici in totale sarebbe già preoccupante se fosse scaturito da una pessima prestazione balistica dai 6,75, anche se ai tiratori può succedere una giornata nella quale i ferri sono il tuo peggior nemico, ma i dodici errori sono arrivati da dieci conclusioni sbagliate da due con penetrazioni forzate nelle quali i lunghi pistoiesi hanno fatto valere il loro fisico impedendogli di arrivare al ferro in tranquillità. Anche contro Roma Williams non è apparso brillante con soli due punti all’attivo e una partita condizionata dai falli prematuri che gli hanno permesso di restare sul parquet per soli 11 minuti, così Dell’Agnello ha concesso tanto spazio a Nicolò Basile, bravino nei fondamentali ed in fase difensiva, ma ancora lontano dal poter essere determinante a livello di serie A.

L’altra alternativa in cabina di regia rimane Anthony Myles, al quale viene chiesto di snaturarsi dal suo ruolo naturale di guardia tiratrice (bene anche domenica con un 5/8 da tre), per trasformarsi in playmaker, compito che Elston Turner l’anno scorso riusciva a svolgere con buoni risultati, ma che il mancino di Dover sembra non gradire troppo, così non rimangono troppe frecce da scoccare a Dell’Agnello per risolvere il problema e il coach livornese dovrà giocoforza sperare che Williams non accusi vistosi cali di forma durante il campionato.

La seconda situazione da risolvere è indirettamente riconducibile alla prima, perché ormai è chiaro come Wally Judge abbia dei grossi problemi nel prendersi un tiro solo con le sue forze ed abbia bisogno di un playmaker in grado di cercarlo sotto i tabelloni con passaggi smarcanti per liberarlo in prossimità del ferro, ma se contro Pistoia, Judge ha svolto diligentemente il suo compito (13 punti ed 11 rimbalzi), contro i capitolini Wally si è subito trovato in difficoltà con i falli, rimanendo sul parquet per soli 15 minuti nei quali non ha conquistato neanche un rimbalzo, troppo poco per il tuo pivot titolare, anche se la sensazione crescente è che sarà Reddic a “rubargli” il posto quando Juvonte riuscirà ad elevare il suo minutaggio. Nel match contro l’Acea è stato schierato anche Ross da numero cinque e LaQuinton non ha sfigurato, perché come tutti i giocatori dotati di grande classe è in grado di adattarsi alle varie situazioni tattiche (18 punti frutto di un 5/7 da due e 8/9 dalla lunetta), ma per uno che nasce e cresce da ala piccola, non è l’ideale snaturarsi in un ruolo non suo.

Tutto da buttare allora il weekend di Porto Sant’Elpidio? No, perché finalmente si è visto contro Pistoia un Raspino in grado di portare il suo contributo, con punti scaturiti da contropiedi e penetrazioni, anche se con Roma non ha bissato la prestazione della serata precedente, ha ritrovato la via del canestro con buona continuità anche Myles, mortifero dai 6,75 con le sue conclusioni mancine e continua la crescita di Reddic, giocatore solido che spreca poco sotto i tabelloni, è piaciuta anche l’intraprendenza di Nicholas Crow, bravo a ricucire lo strappo contro Roma con otto punti consecutivi in una serata chiusa con 13 punti e 12 di valutazione, anche se il migliore della Consultinvest in questo torneo è stato ancora una volta LaQuinton Ross capace di segnare 14 punti con altrettanti rimbalzi la prima sera e di bissare la buona prestazione contro Roma, con 18 punti, sette falli subiti e sei rimbalzi catturati, anche se come al solito si è estraniato dal match per diversi primi minuti prima di mostrare la sua classe nel finale della partita.

In precampionato sono utili anche le sconfitte, perché ti permettono di conoscere i problemi della squadra e di tenere sulla corda il gruppo, che magari dopo cinque vittorie consecutive, pensava di aver superato tutte le difficoltà iniziali, invece c’è ancora tanto da lavorare per questa Consultinvest, alla quale rimane solamente il torno di Cervia del prossimo weekend per continuare nel suo percorso di crescita, ma, come non era giusto esaltarsi dopo le cinque vittorie consecutive, non sarebbe giusto farsi scoraggiare dal  torneo sottotono disputato a Porto Sant’Elpidio dalla Vuelle perché il materiale umano sul quale lavorare non sarà di prim’ordine, ma neanche da buttare via, con tanti giovani che hanno bisogno di tempo e di una guida valida che gli permetta di esprimersi al meglio delle loro capacità.

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