Chiusa la riorganizzazione comunale, Ricci e Delle Noci: “Risparmio di 250mila euro all’anno”. E si va avanti con l’Unione dei Comuni

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30 settembre 2014

PESARO – L’atto secondo della riorganizzazione della macchina comunale pesarese, approvato in mattinata dalla giunta, termina così: “Chiudiamo con un taglio importante dei dirigenti, che passano da 18 a 10. Il Comune si dividerà in tre macro-aree: Operatività, Gestione e Benessere”.

Matteo Ricci e Antonello Delle Noci confermano dunque ufficialmente i 250mila euro circa all’anno di economie nel riassetto dei ruoli di vertice (29 le posizioni organizzative, ndr). “Ci siamo mossi su tre direttrici: risparmio, velocità e semplificazione. Ora ci sarà più efficienza. E dal prossimo anno, lavoreremo per destinare i fondi ottenuti alla diminuzione delle rette degli asili”.

Le competenze di Cinzia Orlando – “era vincitrice del bando per uno dei contratti dirigenziali a tempo determinato, ma ha rifiutato per scelta di vita e familiare”, comunica Delle Noci – saranno ripartite tra Daniele Ragnetti (Patrimonio) e Paola Nonni (Cultura). “Non faremo altre selezioni. Vorrà dire che scenderemo ancora nel numero dei ruoli di vertice”, aveva stabilito il sindaco. Che, insieme all’assessore, rilancia: “Da oggi andiamo con la fase tre, quella che riguarda la riorganizzazione fisica e logistica degli uffici”. Gli obiettivi sono l’ulteriore risparmio nelle spese d’affitto e una maggiore funzionalità. Conclusione a fine anno.

“Avanti con l’Unione dei Comuni”

Intanto Matteo Ricci l’ha battezzata ‘Unione Marchignola’, in attesa del nome ufficiale. Fatto sta che il nuovo soggetto politico-amministrativo voluto dal sindaco comincia a muovere i primi passi. “La giunta ha votato oggi la delibera che dà il via libera allo studio di fattibilità dell’Unione. La stessa cosa hanno fatto nella mattinata le amministrazioni di Gabicce e Mombaroccio. Il Comune di Gradara voterà l’atto sabato prossimo”. Significa, spiegano il sindaco e l’assessore Delle Noci, che “lo studio conterrà sostenibilità tecnica ed economica del progetto, servizi da conferire, termini temporali”. Non solo: “Si prevede il coinvolgimento di tutti i potenziali enti degli attuali Comuni aderenti all’ambito sociale”. Confermata dunque la linea del piano a due velocità, “sia per un’Unione a quattro (Pesaro, Gabicce, Gradara, Mombaroccio), aperta a successivi ingressi” che per quella ad otto da subito, in base alle decisioni dei singoli enti. Contestualmente all’indirizzo politico, nasce il gruppo di lavoro con tecnici e dirigenti comunali, coordinato da Delle Noci. “L’Unione aumenterà l’efficienza e metterà a sistema il personale – notano sindaco e assessore -. Risparmieremo. E la nuova governance ci consentirà di ripensare la politica amministrativa, secondo una visione territoriale più ampia”. Un obiettivo è già raggiunto: “Considerando solo i 4 Comuni saremo la prima realtà delle Marche, con 110mila abitanti. Con 8 Comuni, arriviamo a circa 140mila”. Ma si guarda avanti: “Siamo convinti che, una volta partiti, contageremo anche gli altri enti comunali che ora stanno discutendo. Perché con la nuova architettura istituzionale riduciamo i costi, rafforziamo il nostro peso specifico in ambito regionale e libereremo più risorse. Noi ci mettiamo a disposizione delle realtà più piccole». A novembre, concluso lo studio, si definirà lo Statuto, “che dovrà essere approvato dagli aderenti entro la fine dell’anno”.

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