Sanità, Ricci al consiglio: “Scelta l’unica strada realistica”

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30 settembre 2014

PESARO – Apre così Matteo Ricci in consiglio comunale: “Sulla sanità chiediamo alla Regione di ripartire in modo serio. Abbiamo scelto l’unica via realistica, nel metodo, rimettendo la palla al centro. L’uscita di Spacca? Molto politica, ha avuto poco a che fare con l’ospedale. Il tema va tenuto fuori dalla discussione elettorale. Non ho bisogno dell’ospedale per dire che sono contro i sesti mandati”. Riepiloga: “Sul passato ognuno ha le sue opinioni. Che si è perso molto tempo siamo tutti d’accordo. Ora l’obiettivo è invertire la tendenza. L’incontro con Mezzolani? Un passo avanti, che naturalmente monitoreremo”. Il primo punto: “Sul ripristino del budget ci sono state risposte ufficiali. Nel riparto Stato-Regioni potrebbe venire fuori un altro milione in più, oltre ai sei ripristinati. E a conferma della volontà, c’è stata l’approvazione della pianta organica”. Sull’integrazione: “Da Marche Nord non si torna indietro. E’ un punto imprescindibile. Tanto che il tavolo di lavoro sarà allargato ai sindaci, in modo da riportare in quella sede le criticità delle città e dare una mano alla composizione dell’organizzazione. Lì diremo la nostra e accompagneremo il processo”. Capitolo ospedale: “Prima dell’area vengono le risorse. Il piano proposto, a mio avviso, non sta in piedi. E’ basato su project financing e forti valorizzazioni immobiliari. Un meccanismo molto fragile. Ci vuole una base di partenza pubblica di ben altra entità. Il San Benedetto valutato 20 milioni? Il valore del mercato oggi è meno della metà. L’area di Case Bruciate? Adesso non la vogliono neanche regalata. Il tavolo tecnico deve verificare la fattibilità economica”. Ribadisce il sindaco: “Fosso Sejore al momento è area agricola. In ogni caso servono le varianti urbanistiche dei Comuni”. Messaggi: “A Fano ho chiesto di non avere pregiudizi ideologici. Muraglia? Proposta perché costa meno, non per motivi di campanile. Chiediamo al tavolo tecnico la comparazione delle aree. Se non si può fare a Muraglia ce lo dica il tavolo. E se Fano ha altre proposte, siano verificate dall’organismo. Ma prima la fattibilità. Poi, in parallelo, la comparazione delle aree. Non ci sono altri sistemi”. L’inciso: “L’ospedale non si fa se qualcuno annuncia un bando, ma se il meccanismo sta in piedi. Sul budget c’è stato un primo risultato. Ma andremo avanti. Abbiamo appena iniziato”. Avverte: “Non c’è prospettiva se Pesaro e Fano non continuano a lavorare insieme. Penso che a Fano non serva esultare per uscire da Marche Nord”. Infine: “Sul nuovo ospedale la Regione deve investire i soldi che si possono recuperare dalla mobilità passiva. Siamo noi a subirla di più, perché va verso nord. E i costi ricadono sui marchigiani”.

Dibattito. Edda Bassi (M5S): “Per l’ospedale non ci sono i soldi? Lo sapevamo già da aprile. L’ulteriore tavolo tecnico? Un modo per posticipare una discussione in ritardo. Troppo comodo rimandare a dopo le elezioni regionali. Perché non si decide? I posti letto persi devono essere ripristinati. Anche questo accentua la mobilità passiva. I fondi pubblici non ci sono: così il progetto del nuovo ospedale sarà tutto a carico delle generazioni future e non ce lo possiamo permettere”. Silvia D’Emidio (M5S): “Il piano? Dovrebbe già contenere al suo interno tutti gli approfondimenti del caso. La costruzione del nuovo ospedale è insostenibile e rischiosa. Riorganizziamo invece le strutture sanitarie esistenti. La priorità è la riorganizzazione dei servizi”.

Alessandro Bettini (Fi): “L’ospedale? Una guerra tutta interna al Pd. Non si farà: costruire una struttura nuova con la speculazione immobiliare è una chimera. Basta con i tavoli tecnici”. Roberta Crescentini (Siamo Pesaro): “Nella puntata precedente il grande accusato era Mezzolani, oggi non è più così. Siamo stanchi di essere presi in giro. Abbiamo subìto non scelte. Siamo contrari a Fosso Sejore e al project financing, così come oggi prospettato. Non ci sono competenze dentro Regione e  Comune per stabilire il sistema di finanziamento più idoneo. Il tavolo di lavoro? Un pretesto per lasciare la sanità pesarese a se stessa”.

Remo Giacchi (Fi): “C’è un’intensità ideologica eccessiva. Serve laicità culturale: schierarsi pro o contro a prescindere non è il metodo da seguire. Per la sanità serve moderazione e silenzio. Gli interventi di Spacca, Mezzolani e Seri? Scomposti, hanno alimentato solo confusione e disaffezione. Si devono seguire due criteri: quello economico e quello del consumo di suolo. A Muraglia si può costruire sul costruito”.

Giovanni Dallasta (Siamo Pesaro): “Si faccia un accordo con Fano sulla collocazione e ci sia chiarezza sulle risorse. Aspettare le elezioni regionali? Un errore strategico”.

Giulia Vitali (Impegno Comune): “Spacca ha scaricato la colpa sui sindaci. L’opzione Fosso Sejore non ci piace, così come il project financing con la gestione ventennale del privato. Le risorse si fermano ad Ancona e Macerata: riequilibriamole. Facciamo l’ospedale a Muraglia, con più soldi pubblici possibili”.

Ilaro Barbanti (Pd): “I Cinque Stelle nelle loro mozioni sostengono che tutto viene fatto in fretta. Poi, nel dibattito, dicono che non si decide mai. Bene i passi avanti su budget e tavolo, ma il vero problema sono i finanziamenti. Si dovevano mettere i paletti sulle risorse già all’origine di Marche Nord”. Andrea Nobili (Pd): “No ai preconcetti di base. L’incontro tra Ricci, Seri e Mezzolani? Importante. Come presidente della commissione sanità farò richiesta all’azienda degli atti sul budget, con le delibere regionali, per verificare i passaggi”.

Voto. L’ordine del giorno che passa è quello della maggioranza (voto contrario dell’opposizione; non passano le altre mozioni del M5S sul tema), che ribadisce la valenza del progetto Marche Nord e “l’obiettivo strategico di una nuova e unica struttura ospedaliera, per ridurre la mobilità passiva e migliorare i servizi”. Si giudica positivo l’incontro tra i due sindaci e Mezzolani, “perché ha evidenziato la certezza del ripristino dei sei milioni di euro, oltre all’approvazione della pianta organica e alla ricerca di ulteriori finanziamenti nel riparto Stato-Regioni, come precondizione necessaria all’integrazione”. Ancora: “C’è la necessità di recuperare le difficoltà nel percorso di integrazione, allargando ai due sindaci il tavolo di lavoro per riprogrammare il processo organizzativo”. Citato nel dispositivo anche il tavolo tecnico per l’ospedale unico: approfondirà la sostenibilità economica del bando, “ritenuto attualmente molto debole dal Comune di Pesaro” e verificherà la “comparazione delle aree”, considerata “l’incertezza” sulla realizzazione del casello di Fenile e la «necessità di un contenimento dei costi”. A Ricci il mandato del consiglio: “Il sindaco dovrà aggiornare costantemente l’assemblea su integrazione, ripristino effettivo del budget e verifica di sostenibilità economica del progetto per il nuovo nosocomio”. Approvata anche la “richiesta di modifica dei contenuti delle delibere regionali sui servizi sociosanitari” (voto contrario del centrodestra, si astiene il M5S), presentata da Fraternali e Nobili (Pd): “Il sistema dei servizi rivolti alle persone non autosufficienti esprime un’idea  di società e cura. E non semplicemente una modalità di gestione delle risorse economiche”.

Bilancio. Passa la verifica degli equilibri di bilancio 2014 (voto contrario dell’opposizione, ndr). L’assessore Antonello Delle Noci: “Le voci di minori entrate si riferiscono al contributo regionale per la gestione degli asili nido, al recupero dell’evasione (“nelle situazioni in cui, nonostante l’avviso di accertamento, non si registra il conseguente pagamento del contribuente”) e alle sanzioni per violazione del codice della strada (“calo dei proventi del 15-20 per cento, pari a 250mila euro”, per effetto dello ‘sconto’ del 30 per cento, in caso di pagamento entro 5 giorni dall’accertamento”, ndr). In totale, sono 604mila euro, che il Comune compensa così: “Le maggiori entrate – spiega Delle Noci – si riferiscono agli utili 2013 distribuiti da Marche Multiservizi e Pesaro Parcheggi. Oltre alle somme sull’Imu per i versamenti relativi al 2013″. Nel dettaglio: “Si era già tenuto conto, nella previsione di bilancio, che durante il 2014 ci potessero essere versamenti spontanei per sanare la seconda rata del 2013 non in regola, come stabilito dalla legge di stabilità, senza l’applicazione di sanzioni. Ma per 300mila euro: in realtà, i versamenti effettivi sono stati pari a 600mila euro”. Voci critiche da Alessandro Bettini (Forza Italia): “Il Comune sostiene di avere diminuito la pressione tributaria. E’ davvero così? I pesaresi versano quasi 21 milioni di Imu. I vigili? Sono stati ‘sguinzagliati’ per multare i residenti, che non sanno dove parcheggiare. Ci sono divieti di sosta ovunque. Diminuiamo le contravvenzioni, non accaniamoci contro i cittadini”. Ribatte Delle Noci: “Con il passaggio all’Imu sono stati tagliati decine di milioni di trasferimenti, oltre alle entrate dell’Ici. Nella classifica delle multe eravamo 93esimi. Con questa ulteriore diminuzione delle entrate passeremo ai posti di coda. E’ un merito dei cittadini”.

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