Si presenta “Un sogno roveresco Ricostruzione virtuale della Vedetta dell’Imperiale di Pesaro”

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30 settembre 2014

Un sogno roveresco Ricostruzione virtuale della Vedetta dell’Imperiale di Pesaro

Un sogno roveresco Ricostruzione virtuale della Vedetta dell’Imperiale di Pesaro

PESARO – Mercoledì primo ottobre 2014 alle ore 18.15, nell’auditorium di palazzo Montani (piazza Antaldi, 2 a Pesaro) Riccardo Gulli (Università di Bologna) presenta Un sogno roveresco Ricostruzione virtuale della Vedetta dell’Imperiale di Pesaro (pp. 240, Il lavoro editoriale, Ancona 2014) di Alessandro Paccapelo.

Lo studio di Alessandro Paccapelo, con cui viene inaugurata la collana dei “Quaderni di Studi pesaresi”, ricostruisce le vicende dell’ideazione, della costruzione e del declino di una misteriosa villa roveresca, la Vedetta; l’autore ne individua il sito, sulla sommità del colle San Bartolo, e ne resuscita l’immagine virtuale situandola nel paesaggio contemporaneo.

La Vedetta è una villa enigmatica. Costruita dall’architetto Girolamo Arduini (1540-1601) per Francesco Maria II, ultimo duca di Urbino, passa poi per linea ereditaria ai granduchi di Toscana; la si vede – per così dire – in quadri e vedute d’epoca, ma agli inizi del XVIII secolo l’edificio era già in rovina e nel 1843, secondo una relazione dell’ing. Pompeo Mancini, se ne poteva ormai scorgere solo «qualche vestigio di fondamenta». Poi anche quelle scompaiono.
Indagando gli archivi e le biblioteche di Pesaro, Roma, Firenze e Bologna, confrontando mappe e vedute, dopo una lunga indagine Alessandro Paccapelo fornisce oggi una suggestiva e compiuta ricostruzione del manufatto e del suo destino.

Riccardo Gulli è ordinario di Architettura Tecnica presso il dipartimento di Architettura dell’Università di Bologna. Le sue numerose pubblicazioni fanno particolare riferimento alle tecniche costruttive storiche, al recupero edilizio e alla progettazione architettonica nel campo degli interventi sul patrimonio edilizio esistente.

Alessandro Paccapelo si è laureato in Architettura presso l’Università di Firenze con una tesi sulla storia dell’architettura rinascimentale (Gli architetti pesaresi del periodo roveresco 1508-1631). Esercita la libera professione a Pesaro nell’ambito della progettazione architettonica.

La cittadinanza è invitata.

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