Massimo Fresina, anche l’ultimo dei giovani leoni pesaresi va in pensione

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1 ottobre 2014

Mauro Murgia*

PESARO – Da oggi, primo ottobre, il dr. Massimo Fresina, dirigente dipartimento prevenzione Asur 1, è in pensione. Possiamo tranquillamente affermare che, con l’uscita del dr.Fresina, si chiude un lungo ciclo della sanita’ pesarese, caratterizzata dalla presenza di quelli che, una volta, venivano chiamati i giovani leoni. Mi riferisco alla generazione dei Fresina, Bocconcelli, Maniscalco, Piccinini e tanti altri. Medici che, a cavallo della storica riforma sanitaria degli anni 80, avevano impresso un forte contributo personale collettivo, alla attuazione della stessa. Anni della sanita’ pesarese, con grandi figure di primari, basta ricordaare i Borghi, i Lungarotti, i Tincani, i Lucarelli, i Lanfernini e, il grande Picchio. Altri tempi e storie dove, innanzi l’unificazione dei servizi sanitari, questi giovani medici non si tirarono indietro ma incalzarono perche’ la concezione della sanita’ al servizio dei cittadini avesse pieni conteenuti. Il Dr. Fresina, giovane ma gia’ sindacalista, impegnato nel confronto con i comitati di gestione, politico nella sanita’,con la decisione della sanita’ territoriale compii una scelta fondamentale. Erano gli anni delle grandi speranze dei distretti sanitari, dei poliambulatori, di una sanita’ che usciva dagli ospedali e diventava,realmente,al servizio della gente. Massimo Fresina l’ha dimostrato, in tutti questi anni. Affabile, disponibile all’ascolto, impegnato perche’ via Nitti funzionasse al massimo e al meglio, e’ sempre stato punto di riferimento per tutti coloro che, problemi o no, volevano una voce per comprendere meglio. Poi, questi ultimi anni,con la messa al miglior regime di tutti i servizi e,con i nuovi quadri da guidare ed inserire. Oggi,la sanita’ pesarese e’ un po piu’ povera. Non tanto perche’ i nuovi non siano bravi,anzi. Povera, perche’ l’umanita’ mostrata in tutti questi anni,non la si inventa in poco tempo e, per questo,ci manchera’ nella sua via Nitti. Ma,comunque,tanti auguri per i prossimi impegni.

*Sociologo pesarese

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