Un’avventura di pirateria… informatica. Un pesarese ha abboccato all’amo

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1 ottobre 2014

PESARO – Si sa, l’uomo è viaggiatore, navigatore e gli piace alzarsi in volo. Per volare, però, ha bisogno di essere un aviatore oppure un passeggero. Non è stata ancora coniata la parola “volatore”. Ciò dimostra che sono ancora poco numerosi gli uomini che possiedono le tecniche del volo. Il navigatore, invece, è un viaggiatore sui mari, oserei dire con i piedi per terra, un marinaio. Questa categoria è molto più numerosa. Per mare, sulle acque, puoi trovare i canottieri, i canoisti, i velisti, i diportisti, i pescatori, i croceristi ed anche i navigatori solitari. Ecco perché l’informatica ha attinto dalla terminologia nautica e si parla, per esempio, di “pirateria informatica”.

Navigare su internet comporta saper tracciare una rotta (il programma) e, in particolare, conoscere le manovre di entrata e uscita dai porti (la rete, il mondo virtuale), le manovre di ancoraggio ed ormeggio (salvare le impostazioni del computer). Quando uno come me, quasi analfabeta informatico, desidera fare il “navigatore”, lascia il suo ormeggio e va verso l’ignoto. E la rete (web), sempre per usare un linguaggio marinaresco, lo può pescare come la balena di Pinocchio inghiottì il burattino. Ho nuotato e nuotato felicemente, per anni, ma all’improvviso ho abboccato ad un amo (phishing). Ora bisogna sapere che, nel mondo informatizzato, navigano anche i pirati (hackers) che sono veri e propri ladri. Non hanno niente di virtuale ma sono reali, effettivi, attuali.

Vi racconto come un hacker ha rubato, ieri, la mia casella di posta Gmail impossessandosi del mio account. Ho probabilmente aperto qualche email di “phishing” oppure ho scaricato qualche programma malevolo, cedendo così i miei dati di accesso, user e password, al malintenzionato, lestofante, ladro. Ho ricevuto un messaggio che mi segnalava “… è stato rilevato un accesso sospetto. Visita la pagina …”  Il sistema di protezione del mio computer non mi ha segnalato alcuna anomalia. Compiuto il furto, il ladro ha scritto a tutte le persone od enti con cui sono in contatto attraverso la posta elettronica.

Spacciandosi per me, con tanto di firma, ha raccontato che mi trovavo a Cipro con documenti e soldi persi. La falsa mia lettera chiedeva quindi ai destinatari di aiutarmi attraverso l’invio di denaro su una carta di credito appartenente al ladro stesso. Alcuni miei amici mi hanno, prontamente, contattato telefonicamente per segnalarmi quanto stava accadendo. Li ringrazio sentitamente e mi scuso con tutti.

Immaginate l’ansia, l’affanno e l’angoscia che mi hanno colpito! Filippo, un bravo giovane tecnico informatico, mi ha già fatto recuperare il maltolto (l’account di posta Gmail). Mi accingo a sporgere denuncia contro ignoti alla Polizia Postale.

2 Commenti to “Un’avventura di pirateria… informatica. Un pesarese ha abboccato all’amo”

  1. Alberto scrive:

    Non sei stato l’unico colpito! Pochi giorni fa ho scritto questo articolo http://www.agendageek.it/hackerati-5-milioni-account-google-gmail-lelenco-completo-degli-account-coinvolti/ .
    Degli hacker russi hanno reso pubblici 5 milioni di account hackerati. Ho preso gli indirizzi li ho ordinati e divisi alfabeticamente (omettendo le password naturalmente) di modo che ognuno possa controllare di non essere stato vittima di un attacco. Forse se avessi avuto modo di leggere l’articolo ti saresti salvato! :)

  2. pamela scrive:

    A me è successo lo stesso…scusa ma chi filippo??? X favore vorrei riavere anche io il mio account sarebbe un grosso sollievo riaverlo xche era importante… x favore contattatemi se esiste filippo

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