Basket, alla scoperta del campionato parte seconda: oggi focus su Roma, Cantù, Brindisi e Reggio Emilia

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2 ottobre 2014

basket 1Seconda parte della presentazione del campionato che inizierà il 12 ottobre, dopo le favorite per lo scudetto Milano e Sassari (rileggi l’articolo qui) è il turno dell’enigmatica Roma, dell’arrembante Cantù, dell’incostante Brindisi e dell’ambiziosa Reggio Emilia.

ACEA ROMA

Nella capitale, il basket non è più riuscito a coinvolgere veramente i tifosi dopo i fasti degli anni’80 e anche quest’anno la Virtus giocherà nel Palazzetto di Viale Tiziano, rinunciando a trasferirsi nel mastodontico PalaEur da 12000 posti, un peccato perché a Roma hanno allestito una buona squadra, con l’obiettivo minimo di centrare i playoff, ma in grado di sorprendere anche le cosiddette big nella prossima primavera. A disposizione di coach Dalmonte un pacchetto esterni in grado di ben figurare, dopo l’arrivo di Rok Stipcevic, che ha preso il posto di un altro pesarese come Perry Petty, tagliato per far spazio al croato, la Virtus ha risolto il problema playmaker, grazie anche alla versatilità di Brandon Triche, guardia con tanti punti nelle mani, bravo anche in fase di costruzione del gioco, anche se il numero due titolare dovrebbe essere l’ex pistoiese Kyle Gibson; sotto canestro spazio alla linea giovane con i rookie Melvin Ejim e Jordan Morgan a dare una bella mano al veterano Bobby Jones e al nuovo arrivato De Zeeuw per un Acea che ha scelto la formula del 3-4-5, penalizzando il nucleo italiano dove solamente Lorenzo D’Ercole riuscirà a restare sul parquet per un minutaggio apprezzabile.

LA STELLA:

ROK STIPCEVIC: Playmaker di scuola slava, Rok è un regista di buon livello in grado di fare alzare il rendimento dei compagni grazie ad una visione di gioco eccellente e scelte tattiche oculate, senza comunque rinunciare alla conclusione personale, con un tiro da tre stilisticamente ineccepibile in grado di far male, specialmente nei momenti cruciali del match, arrivato solamente in questi giorni a Roma, Stipcevic avrà bisogno di qualche settimana per ambientarsi e conoscere i compagni, ma tra un mese dovrebbe assumere già il ruolo naturale di leader che gli spetta.

LA SORPRESA:

BRANDON TRICHE: Miglior realizzatore della scorsa Legadue con la maglia di Trento, Triche è al suo debutto ad alto livello, ma ha tutte le doti per ben figurare anche in serie A. Guardia potente in grado di aprire il campo con il tiro da fuori e di lanciarsi in contropiede per concludere in velocità, deve migliorare nella selezione dei tiri e nella fase difensiva, ma se volete scommettere un euro su chi sarà il miglior realizzatore stagionale, tenetelo in considerazione.

IL COACH:

LUCA DALMONTE: Sa di non avere tra le mani uno squadrone da finale scudetto, ma Dalmonte è abile a tirare fuori il meglio dal materiale umano a sua disposizione, grazie ad un ottimo bagaglio tecnico personale, affinato in queste estati dall’essere stato vice di Pianigiani nella Nazionale maggiore, Roma è sicuramente una squadra da prime otto, in grado di esplodere ad alto livello se i suoi rookie non soffriranno la pressione del risultato, con buone individualità e il giusto mix di esperienza e freschezza, forse la panchina non è di primissimo livello, ma può puntare ad essere una mina vagante.

L’OBIETTIVO DELLA SQUADRA: Semifinale scudetto.

ACQUA VITASNELLA CANTU’

In Brianza hanno completamente rivoluzionato la squadra, con i soli Stefano Gentile e Abass reduci dalla stagione passata, anche Cantù ha scelto la formula del 3-4-5, con sette stranieri nuovi di zecca e un paio di potenziali crack per il nostro campionato come il play Darius Johnson-Odom e la guardia James Feldeine, affiancati da due vecchie conoscenze del nostro campionato come il centro Eric Williams, passato anche a Pesaro qualche annetto fa e dall’ex biellese Damian Hollis, ma a Cantù naturalmente non hanno paura di scommettere su dei giocatori semisconosciuti al grande pubblico, ma potenzialmente in grado di fare la differenza e alla corte di Sacripanti sono arrivati anche il centro senegalese Cheikh Mbodj e l’ala DeQuan Jones, visto per qualche partita ad Orlando con i Magic, in un roster completato dal croato Ivan Buva e dagli italiani Maspero e Laganà che difficilmente riusciranno a conquistare minutaggio.

LA STELLA:

DARIUS JOHNSON-ODOM: Scelto nel 2012 con il numero 55 dai Los Angeles Lakers è il classico playmaker al quale mancano cinque-sei centimetri per assicurarsi un posto fisso nell’Nba, finendo così per fare la fortuna di qualche squadra europea. Playmaker istintivo in grado di capire la cosa giusta da fare e il compagno giusto al quale lasciare l’iniziativa, Johnson-Odom ha comunque una ventina di punti nelle mani ogni sera e per chi gioca al fantabasket è da prenderlo in considerazione come vostro play titolare grazie ai numerosi falli ed agli assist che produrrà ad ogni giornata.

LA SORPRESA:

IVAN BUVA: In un mercato che ha visto arrivare decine e decine di atleti da oltreoceano, un giovane europeo è quasi una mosca bianca, ma prestate attenzione a questo 23enne croato di 208 cm, tecnica da manuale e fisicità dirompente, in grado di colpire anche dai tre punti e con buone doti difensive, potrebbe mancargli l’attitudine a giocare partite importanti, ma a Cantù ci sono altri compagni che potranno dargli una mano nella sua crescita.

IL COACH:

STEFANO SACRIPANTI: Potenzialmente da primi quattro posti, Pino dovrà traghettare un gruppo totalmente rinnovato verso i quartieri alti del campionato, anche se per arrivare in quelli altissimi dovrà dare fondo a tutta la sua esperienza di lavoro con i giovani, l’Acqua Vitasnella sarà impegnata anche in Eurocup, con buone possibilità di arrivare nelle prime otto e il Pianella di Cucciago come sempre sarà l’arma in più nelle partite con punteggio equilibrato, anche se a Cantù aspettano da anni il nuovo palasport per non doversi trasferire a Desio per i match clou stagionali, i playoff ce li ha in tasca, per riuscire a farci strada dovranno incastrarsi un paio di cose al posto giusto.

L’OBIETTIVO DELLA SQUADRA: Semifinale scudetto.

ENEL BRINDISI

Squadra solida questa Enel, in grado di dare fastidio alle big e di puntare in alto nei playoff grazie ad un roster profondo con sei stranieri e un paio di italiani da potenziale quintetto come l’ex senese David Cournooh e il lungo Zerini, il pallino del gioco ce l’avrà in mano il giamaicano Henry in un reparto esterni che può contare anche sugli americani Denmon e Demonte Harper, in grado quest’ultimo di ricoprire sia il ruolo di guardia che di ala piccola, mentre è rimasto dalla stagione passata l’ala Delroy James, che potrà dare una mano sotto le plance, dove il centrafricano Mays si dividerà il minutaggio con il bulgaro Dejan Ivanov, manca an

cora all’appello un esterno ma già con questo roster l’Enel sembra pronta ad un campionato di buon livello.

LA STELLA:

MARCUS EDWARD DENMON: Dopo aver giocato in Francia ed in Turchia, approda in Puglia questa classica guardia tiratrice, capace di infiammare la partita con sequenze dalla linea dei 6.75 e di liberarsi al tiro anche dai tre-quattro metri dopo aver battuto l’avversario diretto in palleggio, mani veloci anche in difesa dove può indifferentemente marcare sia il play che la guardia, mentre accusa qualche difficoltà di troppo quando è chiamato a fare il playmaker per esigenze di squadra.

DAVID COURNOOH: Potrebbe essere l’occasione della definitiva esplosione per il 23enne Cournooh, dopo gli anni passati alla Montepaschi da decimo uomo delle rotazioni, con la Nazionale italiana sempre alla ricerca di un valido playmaker da ruotare insieme ad Andrea Cinciarini, David sa di poter sfruttare la sua stagione brindisina per imporsi anche a livello europeo, il potenziale non gli manca e a Siena ha imparato a produrre il massimo nei pochi minuti scesi sul parquet, uno dei pochi italiani che si metteranno in mostra in questo campionato.

IL COACH:

PIERO BUCCHI: In un campionato con tre potenziali big, Brindisi si inserisce nel lotto delle pretendenti al quarto posto e Bucchi dovrà sfruttare il fattore casalingo per condurre in porto una stagione da 20-21 vittorie, non sarà semplice perché a questa Enel sembra mancare l’uomo dell’ultimo tiro, ma il potenziale c’è e se riuscirà a dare la sua impronta anche a livello difensivo, il coach nativo di Bologna, al suo quarto anno sulla panchina di Brindisi, potrebbe togliersi delle belle soddisfazioni.

L’OBIETTIVO DELLA SQUADRA: Semifinale scudetto.

GRISSIN BON REGGIO EMILIA

Regina assoluta del mercato estivo, Reggio Emilia si candida al ruolo di terza forza del campionato, con un occhio anche alla prima fila occupata da Milano e Sassari, d’altro canto se quando ti si infortuna un big come Darjus Lavrinovic, hai la possibilità di tesserare a gettone al suo posto il gemello Kristof, puoi capire il capitale economico messo a disposizione dal patron Landi, industriale innamorato della pallacanestro che la scorsa stagione ha voluto fortemente partecipare ad una competizione minore come l’Eurochallenge, finendo per conquistare il trofeo. E’ la squadra dove si concentrano gli italiani di maggior talento con i quattro nazionali Andrea Cinciarini, Polonara, Della Valle e il pivot Riccardo Cervi, senza dimenticare il play della nazionale juniores Federico Mussini, ma il pericolo pubblico numero uno sarà naturalmente Drake Diener, mvp delle ultime due stagioni, che ha lasciato la sua amata Sardegna per traghettare Reggio Emilia verso il gotha del basket europeo, completano un roster di primissimo livello il sempre verde Kaukenas e l’ala lettone Silins per una Grissin Bon pronta a stupire il campionato.

LA STELLA:

DRAKE DIENER: Non avrebbe bisogno di presentazioni l’Mvp degli ultimi due campionati, perché anche fuori dalla Sardegna il talento rimane lo stesso, impreziosito tra l’altro dalla capacità di mettere i canestri decisivi a fil di sirena, guardia micidiale al tiro in grado di piazzare triple anche da distanza siderale, ha pure il pregio di tirare i liberi col 90% e di avere un ottima visione di gioco, in difesa non è un proprio un mastino, ma crediamo che a Reggio Emilia se ne faranno una ragione.

LA SORPRESA:

FEDERICO MUSSINI: Occasione ghiotta di far vedere il suo talento per il 18enne Mussini, con Cinciarini play titolare, ma che gli lascerà almeno una decina di minuti per mettere in mostra una faccia tosta che pochi juniores hanno in Italia, il fisico è da sviluppare per non patire troppo in fase difensiva, ma tiro e personalità non fanno difetto a uno dei pochi under che riusciranno a ritagliarsi il loro spazio in questa stagione.

IL COACH:

MAX MENETTI: E’ l’anno della verità per Menetti che, dopo aver alzato il primo trofeo importante della sua carriera la scorsa stagione, vedrà crescere la pressione intorno a lui e alla sua Grissin Bon e non potrebbe essere altrimenti per una Reggio Emilia che si candida prepotentemente al ruolo di terzo incomodo, c’è molta curiosità per vedere se una squadra dove il nucleo italiano avrà un ruolo predominante riuscirà ad inserirsi in un campionato creato a misura di straniero e anche per Menetti questa sarà la stagione dell’esame di maturità.

L’OBIETTIVO DELLA SQUADRA: Finale Scudetto.

Domani terza parte dello speciale con altre quattro squadre passate per i raggi X.

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