Ricci all’Anci lancia l’Unione delle Regioni di Centro partendo da Marche e Umbria. “Partecipate frammentate, serve unica società”

di 

2 ottobre 2014

LORETO – «Avanti tutta sulla razionalizzazione di partecipate e servizi pubblici locali. C’è troppa frammentazione anche nelle Marche, dove basterebbe una sola società di servizi». Lo ha detto Matteo Ricci, all’assemblea regionale dell’Anci, nel Centro Giovanni Paolo II di Montorso. Sul lato spending review, tuttavia, è arrivato il monito del sindaco di Pesaro: «Basta tagli ai Comuni. Hanno già abbondantemente dato in questi anni. Sono essenziali per la tenuta sociale. Ma oggi, a causa dei tagli e dei vincoli del patto di stabilità, rischiano di produrre recessione invece che sviluppo». Sulle Province: «I sindaci – ha aggiunto Ricci – devono cambiare mentalità e avere una visione provinciale. Ma governo e Regione ci mettano nelle condizioni di gestire la fase di transizione, in particolare su strade e scuole». Capitolo Comuni: «236 Comuni nelle Marche non reggono più. Dobbiamo essere protagonisti di una grande riforma dal basso, proponendo unioni o fusioni nei bacini omogenei. La Regione deve fare di più per incentivare il processo». Il sindaco di Pesaro ha poi preso posizione contro i «centralismi nazionali e regionali»: «La riforma del Titolo V fa chiarezza – ha precisato – ma il livello gestionale resti territoriale e comunale. Le Regioni devono fare le leggi e la pianificazione, non occuparsi di gestione». Per questo, ha proseguito, «credo che le Marche siano troppo piccole. Anche in vista delle regionali dobbiamo aprire il tema dell’Unione delle Regioni del centro, partendo con il confronto da Marche e Umbria. Altrimenti il rischio è la perdita di competitività sul quadro nazionale». Bene la «verticalizzazione del patto attuata dalla Regione», che sostiene i Comuni e le possibilità di pagamento. Più di una perplessità, invece, sulla nuova legge urbanistica: «Così non va. I princìpi sono corretti ma l’impianto non semplifica. Giusto lo stop al consumo di territorio: vanno però velocizzate fortemente le procedure. E bisogna eliminare la burocrazia. Ogni giorno risparmiato a chi può creare lavoro vale oro. Solo così sosteniamo uno sviluppo sano. Altrimenti, se la situazione deve peggiorare, meglio non fare la legge». Ricci ha invocato la «revisione e semplificazione delle procedure di Via e Vas: hanno tempi insostenibili e molto spesso sono solo ‘copia e incolla’ che contengono processi partecipativi finti o limitati». Infine, l’augurio a Maurizio Mangialardi: «E’ stato e sarà un ottimo presidente regionale dell’Anci. I sindaci sono il pilastro della democrazia. Abbiamo molte idee per gestire meglio le nostre città. Ma anche per contribuire a cambiare l’Italia e la nostra regione, verso un nuovo modello di sviluppo».

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>