Basket, alla scoperta del campionato (terza parte). Caserta con Sam Young, Avellino parla pesarese tra Anosike e Trasolini

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3 ottobre 2014

Il mercato sempre aperto non rende facile il lavoro di presentazione delle varie squadre e può capitare che, come accaduto ieri con la disamina di Brindisi, l’articolo vada online un paio d’ore prima dell’ingaggio di Elston Turner da parte della società pugliese che, comunque non cambia di molto il giudizio sull’Enel, squadra ambiziosa che con l’arrivo dell’ex pesarese si rinforza ulteriormente, dopo l’esame delle cosiddette “big” (per leggere la parte 1 clicca su http://www.pu24.it/2014/10/01/scoperta-campionato-basket-lanalisi-squadra-per-squadra-parte-1/134661/, per leggere la parte 2 clicca su http://www.pu24.it/2014/10/02/basket-scoperta-campionato-parte-seconda-oggi-focus-roma-cantu-brindisi-reggio-emilia/134781/ è il momento della rivoluzionata Pistoia, della sorprendente Caserta, della riscoperta Varese, dell’ambiziosa Venezia e della mina vagante Avellino.

GIORGIO TESI GROUP PISTOIA:

Se cercate i cinque americani che hanno portato Pistoia ai playoff non ne troverete più traccia nel roster di questa stagione, in Toscana infatti hanno completamente rivoluzionato la squadra, ingaggiando tre italiani di buon valore come Daniele Cinciarini, miglior realizzatore nostrano negli ultimi due campionati, Daniele Magro, terzo pivot nelle rotazioni della Nazionale azzurra di Pianigiani e Ariel Filloy, ormai un veterano che porterà la sua esperienza a servizio della squadra. Play titolare sarà Langston Hall, meglio in fase di costruzione che realizzativa, con C.J. Williams che sarà il cambio della guardia titolare Cinciarini, da ala piccola spazio al talentuoso Landon Milbourne, mentre a fare da cambio al titolare Magro ci sarà l’ex Sassari Linton Johnson, a completare il roster l’esperto Gilbert Brown e il giovane svedese Czerapowicz per una Pistoia che parte senza un ruolo predefinito nel ranking del campionato.

LA STELLA:

DANIELE CINCIARINI: Non avrà uno stile impeccabile, con quel tiro costruito e non bellissimo da vedere e anche in contropiede non è esattamente un fulmine di guerra, ma non realizzi oltre 15 punti di media per due anni consecutivi nel campionato italiano senza possedere delle qualità, anche in una realtà atipica com’era Montegranaro, il fisico massiccio gli permette di gestire i contatti senza grosse conseguenze e di subire diversi falli ogni sera, anche a Pistoia avrà ampio spazio per continuare a produrre punti anche se non sempre spettacolari.

LA SORPRESA:

Un anno fa. Anosike tra i tifosi della VL

Un anno fa. Anosike tra i tifosi della VL

GILBERT BROWN: Onesto giramondo del parquet, Brown è un all-around in grado di ricoprire tutti e tre i ruoli da esterno, non eccelle in nessuna fase particolare, ma messo nelle giuste condizioni è in grado di produrre punti e sostanza.

IL COACH:

PAOLO MORETTI: Difficile replicare la splendida cavalcata dell’anno scorso che aveva portato Pistoia a conquistare addirittura i playoff dopo essere partita come la principale candidata alla retrocessione, ma Moretti ha la grinta giusta per riprovarci con tre italiani di buon livello e cinque americani nuovi di zecca in grado di ben figurare, la lotta per i playoff sarà agguerrita e non è detto che la Giorgio Tesi non riesca a spuntarla in extremis.

L’OBIETTIVO DELLA SQUADRA: Accesso ai playoff.

PASTA REGGIA CASERTA:

Squadra da metà classifica questa Caserta, in bilico tra settimo ed undicesimo posto, a decidere la posizione finale sarà quasi sicuramente l’impatto che Frank Gaines e Richard Howell avranno sul campionato italiano, essendo due buonissimi giocatori in grado di fare la differenza, anche se mancano di un pizzico di esperienza, dalla stagione scorsa sono rimasti i lunghi Carleton Scott ed Andrea Michelori, che insieme a Michele Vitali e al capitano Marco Mordente, rappresentano il trait d’union tra la vecchia Caserta e i nuovi arrivati. Naturalmente in Campania si augurano che Sam Young sfoggi tutto il suo talento da Nba e che il play Ronald Moore continui nel suo percorso di crescita per non doversi guardare alle spalle e puntare dritto all’obiettivo playoff.

LA STELLA:

SAM YOUNG: Con oltre 200 partite giocate in Nba, Young è uno dei pochi giocatori che hanno ben figurato negli States a calcare i parquet italici in questa stagione, ala piccola con un bagaglio tecnico di primordine, può tranquillamente segnare un ventello ogni domenica con il suo gioco perimetrale e la padronanza in palleggio, senza disdegnare di dare una mano a rimbalzo, specialmente con spettacolari tap-in.

LA SORPRESA:

RONALD K MOORE: Arrivato nel febbraio scorso a Caserta, Moore si è ben comportato nelle dieci partite disputate in maglia Pasta Reggia e si è guadagnato la riconferma, play tascabile in grado di partire in velocità, ma anche di dare una mano a rimbalzo (5 di media), al suo secondo anno in Italia dovrebbe trovare gli stimoli giusti per crescere nel rendimento.

IL COACH:

LELE MOLIN: Squadra in grado di dare fastidio a chiunque questa Pasta Reggia, anche se non sembra in grado di scalare le posizioni di vertice, ma Molin è uno degli allenatori più esperti del lotto e non si farà scoraggiare da eventuali passi falsi che arriveranno durante la stagione, i playoff sono dietro l’angolo, ma l’equilibrio nella fascia mediana di questo campionato potrebbe riservare qualche brutta sorpresa ai tifosi casertani,

L’OBIETTIVO DELLA SQUADRA: Accesso ai playoff.

OPENJOBMETIS VARESE:

Il ritorno a casa del figliol prodigo Pozzecco ha riacceso gli entusiasmi del popolo varesino, che sa di avere tra le mani una squadra ambiziosa in grado di creare grattacapi a molte avversarie, l’arrivo del nuovo sponsor ha portato soldi freschi da spendere sul mercato e gli ingaggi di due buonissimi americani come il centro Ed Daniel da Pistoia e dell’esperto play Dawan Robinson, testimoniano la voglia che hanno a Varese di ritornare nella parte sinistra della classifica. E’ tornato anche il francese Diawara a dare una grossa mano ad un reparto lunghi dove il rookie camerunense Affia sembra ancora troppo acerbo e servirà tutta l’esperienza dell’estone Kangur per non subire troppo sotto i tabelloni, giovanissimo anche il nigeriano Okoye, ala piccola che dividerà il minutaggio con Andrea Casella, mentre il 33enne Willie Deane si alternerà a Robinson in cabina di regia, in un roster dove si aspetta il rientro della guardia titolare americana Andy Rautins.

LA STELLA.

ED DANIEL: Uno dei principali artefici della grande stagione pistoiese, sbarca a Varese per confermarsi ad alto livello, atleta che viaggia costantemente sopra il ferro è molto più tecnico di quello che potrebbe sembrare, con un tiro dalla media che può far male, specialmente in posizione frontale, ma naturalmente è dentro l’area colorata che dà il meglio di sé con salti e schiacciate spettacolari che esalteranno il competente pubblico varesino.

LA SORPRESA:

FRANCOIS AFFIA: 211 cm di puro talento quelli a disposizione dell’atleta camerunense, già visto la stagione scorsa a Varese nelle partite di Eurocup, l’Openjobmetis ha deciso di rinnovargli la fiducia e di promuoverlo stabilmente in prima squadra, con la speranza che i progressi compiuti in questo precampionato si confermino anche quando le partite conteranno davvero.

IL COACH:

GIANMARCO POZZECCO: Il Poz vive per la pallacanestro e ritornare nella città dove ha conquistato lo scudetto della stella è il coronamento di una crescita che lo ha portato dalla Legadue ad una squadra di vertice in serie A, Varese sembra pronta a ritornare nel gotha del basket dopo qualche stagione sottotono e il coach originario di Trieste ha a propria disposizione una squadra spumeggiante come piace a lui, in grado di entusiasmare, senza trascurare i due punti in palio.

L’OBIETTIVO DELLA SQUADRA: Accesso ai playoff.

UMANA VENEZIA:

L’arrivo in laguna di coach Recalcati certifica l’ambizione di Venezia, pronta a ritornare ai playoff dopo a delusione della scorsa stagione e per rientrare nelle magnifiche otto sono arrivati due italiani esperti ed abituati a vincere come Tomas Ress e Jeff Viggiano in un roster che presenta diverse novità rispetto al passato: a guidare l’Umana in cabina di regia ci sarà il talento di Julyan Stone con il giovane Ruzzier pronto a farlo riposare per 10 minuti, in un reparto esterni dove il veterano Phil Goss e il croato Peric garantiranno punti ed esperienza, potrebbe riservare delle belle sorprese il lituano Dulkys ,in grado di dare una bella mano sotto i tabelloni dove all’austriaco Ortner si è affiancato l’ex casertano Cameron Moore.

LA STELLA:

JULYAN STONE: Direttamente dai Toronto Raptors sbarca a Venezia una delle guardie con più talento di questa stagione, in grado di spezzare in due le partite quando andrà in trance agonistica: tiro morbido con un ampio range, gioco in penetrazione senza temere i contatti e un ottima percentuale dalla lunetta sono le caratteristiche tecniche principali di questa guardia 26enne pronta a lasciare la sua impronta anche in Europa, altro giocatore da tenere in considerazione per il fantabasket.

LA SORPRESA:

DEIVIDAS DULKYS: Lituano di scuola americana, dopo i quattro anni trascorsi a Florida State, torna in Europa e nella stagione scorsa si mette in luce con i turchi del Tofas Bursa, Classica ala europea con fondamentali da manuale e buona attitudine tattica, Dulkys a Venezia potrebbe ritagliarsi una ventina di minuti sul parquet potendo essere schierato sia da numero tre che da quattro.

IL COACH:

CHARLIE RECALCATI: Dopo gli anni sofferti passati a Montegranaro, il decano degli allenatori italiani si rituffa nel basket di vertice, scegliendo Venezia con il compito di portarla tra le prime quattro. Non sarà semplice perché la concorrenza è agguerrita, ma la Reyer sembra una formazione con tutti gli uomini al loro posto, con il giusto mix tra esperienza e freschezza e un paio di americani che potrebbero fare la differenza, Recalcati ha le spalle abbastanza larghe per sopportare ogni tipo di pressione e l’Umana potrebbe riservare delle belle sorprese ai propri tifosi:

L’OBIETTIVO DELLA SQUADRA: Semifinale scudetto.

SIDIGAS AVELLINO: In questi ultimi anni Avellino è stata la squadra più temuta dagli addetti ai pronostici ad inizio stagione, perché a settembre la Sidigas rientra sempre nel lotto delle favorite, per finire però puntualmente nella parte bassa della classifica, travolta da crisi sia tecniche che societarie. E anche nel 2014 la Scandone rientra in questi parametri, perché è innegabile che il roster biancoverde sia di primissimo livello, ma i 20 giorni di ritardo nell’iniziare il raduno per imprecisati problemi gestionali non depone troppo a favore della società. In ogni caso quando sotto canestro puoi schierare la coppia Anosike-Trasolini parti già con un bel valore aggiunto, con Luca Lechtaler pronto a dare una bella mano, dalla stagione precedente è rimasto solo il capitano Daniele Cavaliero in un reparto esterni dove Sundiata Gaines è in grado di condurre con autorità il gioco e l’ex varesino Adrian Banks di portare punti preziosi alla causa, Justin Harper e l’ungherese Hanga si divideranno il minutaggio nello spot di alla piccola in una Sidigas ancora attiva sul mercato.

LA STELLA:

O.D.ANOSIKE: Mister rimbalzo. Poco da obiettare su questa definizione, perché Oderah ha sempre vinto la classifica dei rimbalzi in ogni competizione alla quale ha partecipato, compresa la stagione passata in maglia Pesaro, dove ha chiuso con una media di 13.1 a partita. Mani non proprio da pianista quando c’è da infilare il pallone dentro il canestro, diventano due tenaglie quando lo stesso viaggia dalle parti del ferro e difficilmente lo vedrete uscire da una lotta sotto i tabelloni senza avere il pallone tra le mani, la percentuale dalla lunetta è ampiamente migliorabile e anche la tecnica spalle a canestro è rivedibile, ma naturalmente è il vostro centro titolare per il fantabasket.

LA SORPRESA:

MARC TRASOLINI: A Pesaro, dopo un buon avvio, si è perso tra i mille problemi della Vuelle, ma questa ala grande, con un buon tiro dalla media e una buona attitudine al rimbalzo offensivo, potrebbe trovare in Irpinia le giuste motivazioni per crescere, soprattutto a livello caratteriale.

IL COACH:

FRANCESCO VITUCCI: Ormai conosce l’ambiente e sa che non sempre tutto filerà liscio, ma Vitucci è un allenatore esperto in grado di destreggiarsi tra mille problemi senza che il gruppo ne risenta, così Avellino potrebbe essere un’altra mina vagante di questo campionato, con una coppia da 20 rimbalzi a partita come quella composta da Anosike e Trasolini e due americani di buonissimo livello come Gaines e Harper, meglio non fidarsi troppo di questa Sidigas.

L’OBIETTIVO DELLA SQUADRA: Primo turno dei playoff.

Domani ultima parte della presentazione.

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