Marchetti e Fabbri (PD): “Sbloccare la Cassa Integrazione in deroga”. Presentata un’interrogazione al Ministro del Lavoro

di 

3 ottobre 2014

I parlamentari Pd Camilla Fabbri e Marco Marchetti danno seguito all’incontro avvenuto nella prefettura di Pesaro con le parti sociali lo scorso lunedì e presentano un’interrogazione parlamentare al ministro del Lavoro e delle politiche sociali in merito alle procedure per la cassa integrazione in deroga.

“A quasi 2 mesi dall’emanazione del decreto – spiega il documento – non è ancora stata attivata da parte dell’INPS la procedura per la ricezione delle domande di cassa integrazione in deroga che di fatto rischia di determinare un blocco totale delle attività di accoglimento delle domande e del rinvio, a tempi del tutto imprevedibili. Nell’interrogazione si precisa che la soluzione della problematica è pregiudiziale ad ogni ulteriore approfondimento tecnico in merito alle altre questioni inerenti al decreto e, senza il suo superamento, le Regioni stesse sarebbero impossibilitate a portare avanti qualsiasi intervento in merito agli ammortizzatori sociali in deroga. Per questo si chiede di sapere: quali siano le valutazioni in merito del Ministro in indirizzo e se, alla luce dei gravi effetti prodotti dalla circolare, non ritenga opportuno rivedere l’interpretazione della stessa fissando, a tal fine, un incontro urgente con le Regioni per affrontare e risolvere in tempi rapidi la questione”.

“Occorre fare in fretta – aggiungono Fabbri e Marchetti – i dati ci mostrano come l’emergenza occupazionale abbia toccato drammaticamente anche il nostro territorio. Occorre lavorare in sinergia tra tutte le istituzioni e approntare le riforme che servono al Paese per far ripartire l’economia”.

In allegato il link al sito del Senato e il testo dell’interrogazione.

http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/showText?tipodoc=Sindisp&leg=17&id=803965

FABBRI – Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali.

Premesso che, per quanto risulta all’interrogante:

in data 24 settembre 2014 si è riunito il coordinamento tecnico delle Regioni presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, a cui hanno partecipato il direttore generale per le politiche passive e gli incentivi occupazionali e il direttore dell’INPS, per esaminare congiuntamente il decreto interministeriale n. 83473/2014 e la relativa circolare ministeriale esplicativa n. 19/2014 in materia di ammortizzatori sociali in deroga;

il coordinamento ha dovuto prendere atto che, a quasi 2 mesi dall’emanazione del decreto, non è ancora stata attivata da parte dell’INPS la procedura per la ricezione delle domande di cassa integrazione in deroga che, secondo quanto stabilito dallo stesso decreto, devono pervenire contemporaneamente all’INPS e alla Regione;

considerato che:

secondo la circolare, l’interpretazione del controllo preventivo di compatibilità finanziaria di cui all’art. 2, comma 6, del decreto, prevedrebbe che le aziende non possano procedere alle sospensioni dei lavoratori fino a quando l’INPS non certifichi la copertura finanziaria di ogni singolo accordo;

tale interpretazione, oltre ad essere in aperto contrasto con quanto avviene sia per la cassa integrazione ordinaria che per quella straordinaria, penalizza le piccole aziende che, in questi anni, hanno maggiormente usufruito degli ammortizzatori in deroga. Le piccole imprese, infatti, spesso non sono nelle condizioni di programmare in anticipo i periodi di interruzione e si vedrebbero costrette a licenziare, non potendo attendere tempi imprecisati per procedere alla sospensione dei lavoratori;

considerato altresì che:

dall’interpretazione della circolare n. 19/2014 deriva già un netto ritardo nell’assegnazione delle risorse e la mancata definizione delle domande presentate prima del 4 agosto 2014, data di entrata in vigore del decreto, sta determinando un notevole accumulo delle istanze;

l’INPS, che dovrebbe consentire la verifica di compatibilità preventiva, non può di fatto operare fino a quando non verranno autorizzate tutte le domande pregresse ed assegnate ulteriori risorse alle diverse Regioni, sulle quali poter effettuare la verifica;

la situazione che detta interpretazione rischia di determinare è quindi quella di un blocco totale delle attività di accoglimento delle domande e del rinvio, a tempi del tutto imprevedibili, dell’esame delle richieste pervenute e di quelle che arriveranno in seguito;

la soluzione della problematica è pregiudiziale ad ogni ulteriore approfondimento tecnico in merito alle altre questioni inerenti al decreto e, senza il suo superamento, le Regioni stesse sarebbero impossibilitate a portare avanti qualsiasi intervento in merito agli ammortizzatori sociali in deroga,

si chiede di sapere:

se quanto riportato corrisponda al vero e quali siano le valutazioni in merito del Ministro in indirizzo;

se, alla luce dei gravi effetti prodotti dalla circolare, non ritenga opportuno rivedere l’interpretazione della stessa fissando, a tal fine, un incontro urgente con le Regioni per affrontare e risolvere in tempi rapidi la questione.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>