Formula 1: nel Gp di Suzuka è ancora dominio Mercedes con Roseberg in pole. La querelle Alonso-Ferrari

di 

4 ottobre 2014

Abbiamo tardato nella pubblicazione di questo articolo perché sapevamo che dal Giappone sarebbero arrivate notizie “bomba”, anche se l’ordigno si sapeva essere già innescato e quali erano i suoi obiettivi. Ma andiamo per gradi: Nico Rosberg in pole davanti al compagno-“nemico” Hamilton, poi le due Williams di Bottas e Massa e Alonso quinto (posizione “solita” quest’anno). Questo il verdetto della pista di Suzuka, per il G.P. di domani, ma la “vera” pole position è stata conquistata già a inizio settimana dalla querelle Alonso-Ferrari, un divorzio da rotocalco gossip.

Alonso oggi

Alonso oggi

Un divorzio che a parere di tutti e anche nostro si è consumato molto prima dell’arrivo in Giappone, addirittura c’è chi afferma sia avvenuto, non sulla carta ma verbalmente, già a fine 2013. Questo lo possono sapere solo i due interessati, la data più probabile secondo noi rotea intorno all’avvicendamento tra Domenicali e Mattiacci , quando con questa mossa “politica” Marchionne ha dato inizio e “avvisato” Montezemolo della sua scalata al trono del marchio più prestigioso del pianeta, poi suggellata con l’abbraccio in mondovisione di Monza fra lo spagnolo e il neo ” ex”- presidente. Alonso sappiamo quanto ha dato alla Ferrari in questi quattro anni, senz’altro qualche responsabilità nella debacle di queste ultime due stagioni sono anche sue, ma anche per un fenomeno come lui è senz’altro difficile raddrizzare in pista progetti sbagliati e problemi di politica interna.

Torniamo alla “pista” chi arriverà o meglio chi è già arrivato a Maranello per sostituire Alonso?

Vettel oggi

Vettel oggi

La conferma ufficiale l’ha data proprio lui Sebastian Vettel, annunciando “che ha voglia di cambiare seguendo il cuore (e, aggiungiamo noi, i… dollari), oltre allo stimolo di una nuova sfida”. Soldi a parte, probabilmente è vero, il tedesco quattro volte campione del mondo ha sette anni in meno di Fernando, due mondiali in più, quindi tutto il tempo per aspettare ad allungare lo score di vittorie che richiede l’attuale situazione della Ferrari, cioè salvo graditi imprevisti, minimo un paio di anni per tornare a puntare al titolo, condizione che non può permettersi lo spagnolo, che per quanto in forma, veloce,caparbio e determinato ha a disposizione meno tempo di Vettel per aggiornare il suo curriculum.

La destinazione più probabile per lo spagnolo è la McLaren, che nel 2015 avrà i motori Honda, guarda caso i tasselli di questo avvincente mosaico si stanno incastrando proprio in Giappone sul circuito di proprietà del colosso nipponico. Abbiamo detto probabile perché leggendo fra le righe le dichiarazioni odierne di Fernando, molti hanno intravisto  la possibilità di un clamoroso ritiro dalla F.1 dell’asso asturiano. Sarebbe un peccato se ciò accadesse perché la formula uno perderebbe un protagonista che può dare ancora tanto e in questo momento di crisi di identità della categoria sarebbe un danno anche per “paperone” Ecclestone, oltre che per tutti noi amanti di questo sport.

Inoltre se questa sicuramente improbabile condizione si avverasse, per Marchionne diventerebbe… pericoloso farsi vedere in giro per le piste.

Chissà se domani in tarda mattinata dopo l’arrivo del Gran Premio, la soap opera avrà degli sviluppi, ne parleremo su Pu 24.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>