Omicidio-suicidio, Cattolica ancora sotto choc. La coppia litigava da tempo, fatale l’ultimo saluto con i gemelli

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6 ottobre 2014

CATTOLICA – Sarebbe stata le gelosia a scatenare il dramma di via Cabral. Un omicidio-suicidio, per mano di Raffaele Ottaviani, 29 anni, residente a Cattolica. Vittima sua moglie, Ivana Intilla, 26, che secondo quanto ricostruito aveva lasciato l’abitazione del marito da circa una settimana e si era trasferita con i gemellini di poco più di 3 anni, in un residence in viale del Prete, sempre a Cattolica.
Sembra che sabato Ivana avesse riportato i figli a casa del marito per farglieli rivedere: probabilmente quella visita le è stata fatale. Dai racconti dei vicini, sembra infatti che i due coniugi negli ultimi periodi litigassero spesso, anche con urla minacciose.I due si erano sposati poco più di due  anni e mezzo fa e, secondo le testimonianze, l’unione ultimamente vacillava sempre di più. Da alcune indiscrezioni trapelate, la lite dei coniugi dovrebbe essere iniziata in salotto, dove il marito l’ha colpita con un coltello da cucina, dove sono state rilevate tracce di sangue, ritrovate poi fino alla camera da letto, camera in cui è stato rinvenuto il corpo di Ivana sul pavimento, in un lago di sangue, e quello del marito sul letto trafitto da una coltellata al cuore.

Arrivano i carabinieri

Arrivano i carabinieri

Resteranno negli occhi di tutti coloro che sono arrivati davanti all’abitazione le immagini del padre, della madre e della sorella di Ivana che,
per tutto il tempo in cui i Carabinieri della Scientifica e il medico legale sono rimasti nella stanza dove giacevano i cadaveri della coppia, sono restati sotto il porticato della casa, davanti all’ingresso dell’appartamento, chiedendo spesse volte – inutilmente – di poter vedere Ivana. E resteranno negli occhi dei tanti presenti le due sorelle di Raffaele, giunte sul posto, visibilmente addolorate, rimaste sempre a distanza. Terminati i rilievi del Reparto Scientifico e la ricognizione cadaverica effettuata dal medico legale, sono entrati gli addetti dell’impresa di pompe funebri che ha poi trasportato – per l’ultimo viaggio insieme – i due corpi all’obitorio, dove l’anatomopatologo eseguirà l’autopsia.
Ivana lascia i genitori, titolari del Panificio Santo Sefano, in Via Emilia Romagna (vicino la rotonda con la Fontana), tre fratelli e due sorelle. Raffaele, che da qualche tempo aveva rilevato l’attività di raccolta materiali ferrosi dal padre Mario, lascia due sorelle. Restano senza padre e madre i due gemellini, entrambi maschi, che la coppia aveva avuto tre anni fa. Ora, solo l’autopsia, che dovrebbe essere effettuata quanto prima, potrà forse chiarire gli effettivi tempi nella dinamica dell’omicidio-suicidio.

LE FOTO di Amato Ballante:

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