Vandali e svastiche: devastato il centro autogestito Grizzly. Le reazioni sdegnate

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6 ottobre 2014

FANO – Il centro autogestito “Grizzly”, in via della Colonna, una palazzina sulla strada che costeggia “il campo dell’aviazione” e si affaccia su un complesso di palazzine, è stato vittima nella notte tra sabato e domenica di un vero e proprio attacco vandalico. Bruciata la libreria che i giovani dell’associazione avevano faticosamente realizzato, letteralmente fatti a pezzi i sanitari e rotte tutte le tubature del bagno che poi si è allagato aiutando, ironia della storia, a spegnere in parte le fiamme. Le mura sono state imbrattate di scritte, compresa una svastica.

Il comunicato del centro autogestito

 

“Guai a chi tocca gli Spazi Sociali!

La notte di sabato 4 Ottobre lo Spazio Autogestito Grizzly è stato vandalizzato e pesantemente danneggiato.
Alcune persone sono entrate di notte, come vigliacchi, provocando gravi danni all’interno dello spazio grizzly: hanno rotto l’impianto elettrico, bruciato tutti i libridella libreria indipendente, distrutto i sanitari e hanno cercato di allagarel o spazio danneggiando l’impianto idraulico, l’azione è stata firmata con una svastica.
Tutto quello che è stato distrutto e vandalizzato è il frutto di cinque mesi di lavoro sociale, culturale e politico; era il primo maggio quando uno spazio pubblico, cioè di tutti noi, abbandonato da oltrevent’anni è stato occupato e riqualificato per restituirlo all’ intera città.
In questi cinque mesi abbiamo costruito decine e decine di iniziative in cui centinaia di persone hanno attraversato lo spazio e contribuito a renderlo vivo e patrimonio comune di tutti.
Scriviamo queste poche righe per sottolineare due elementi che per noi sono fondamentali.
Il primo – anche se la matrice del gesto è evidente, il dato importante è che chi tenta di distruggere un esperienza politica e sociale che costruisce percorsi contro la precarietà abitativa e lavorativa, che prova a fare incontrare e organizzare persone diverse che hanno bisogni comuni, un reddito, una casa e una vita dignitosa, ha un solo nome: infame e servo.
Secondo – ci rivolgiamo a tutte le persone, associazioni ed organizzazioni che in questi mesi hanno attraversato lo spazio, per fare una birra o per discutere del proprio futuro, per passare una serata libera o per fare lunghe assemblee, di venirci a trovare per darci una mano e contribuire come vogliono e possono alla ripartenza dello Spazio Autogestito Grizzly.
Concludiamo queste poche righe con un invito e una promessa.
Questi giorni, tutto il giorno, saremo al grizzly per risistemare lo spazio emetterlo in funzione il prima possibile, chiunque voglia contribuire a darci una mano è il benvenuto.
Questo è l’invito rivolto a tutti e tutte.
La promessa è che chi pensa di distruggere l esperienza del grizzly e fermarci con queste azioni si sbaglia di grosso, qui siamo e qui restiamo.
Siamo abituati a vivere tra le macerie, ricostruiremo tutto.
Per tutti coloro che ci vogliono sostenere avvieremo una campagna pubblica di solidarietà e di sottoscrizione; a breve seguiranno aggiornamenti”.

Spazio Autogestito Grizzly – Fano

 

La solidarietà di Fano a 5 Stelle, Radicalsocialismo, Sinistra Unita, dell’onorevole Ricciatti,della Cisl Fano e del Pcli

“Totale e completa solidarietà nei confronti dei ragazzi del centro “Grizzly” colpiti da atti di vandalismo di stampo neofascista che non si possono più tollerare – scrive in una nota il Movimento 5 Stelle Fano a firma di Hadar Omiccioli, Marta Ruggeri e Roberta Ansuini – Il fatto che sia stata poi bruciata la libreria è assai significativo, infatti solo con la cultura e la conoscenza diffusa e capillare della nostra storia, potremo definitivamente debellare questi fenomeni aberranti”.

“Il Movimento RadicalSocialista – scrive il MRS – esprime ai giovani del Grizzly tutta la sua solidarietà politica ed umana per la devastazione subita dalla loro sede, in uno spazio recuperato recentemente alla città con un lavoro collettivo lungo, faticoso e meritorio. Al di là del vergognoso atto vandalico di chiara matrice neonazista, e dei pesanti danni economici che ha causato, l’attacco rivela tutta la barbarie oscurantista di chi l’ha compiuto. Il vero obiettivo erano i libri, vettori di una cultura alternativa che si vorrebbe simbolicamente mettere al rogo (proprio come fece il nazismo ai suoi esordi, 80 anni fa). Ancora oggi, evidentemente, c’è gente così intollerante verso le opinioni altrui da cercare di tacitarle con la violenza vigliacca di chi agisce di notte, protetto dal buio, per distruggere e devastare. Dovrebbe meditare su tutto questo chi pensa che l’antifascismo non sia più necessario, in quanto il fascismo “non c’è più”. Lo vada a dire ai ragazzi del Grizzly, del centro sociale Oltrefrontiera o dell’Anpi, più volte bersagli della rabbia cieca di chi non ha mai accettato quel confronto aperto e civile, alla luce del sole, che è il fondamento della democrazia”.

Per Sinistra Unita, si tratta di “un atto grave, da condannare senza se e senza ma. Non ci sono altre parole per descrivere quello che è successo alla sede dello Spazio Autogestito Grizzly.  Tubature spezzate, attrezzature rotte e libri bruciati sono il risultato del teppismo politico che nella notte tra il 4 e il 5 ottobre ha investito la struttura demaniale collocata nell’area dell’ex-campo d’aviazione. Sinistra Unita, oltre ad esprimere vicinanza ai ragazzi che si sono impegnati per recuperare e riconsegnare alla comunità uno spazio abbandonato, augura agli stessi di poter presto ripartire con le iniziative che hanno saputo realizzare nel corso degli ultimi mesi”.

Sulla stessa lunghezza d’onda l’onorevole Lara Ricciatti (Sel): “Definire vandalismo quello che è accaduto l’altra notte al centro Grizzly è riduttivo, siamo di fronte ad un vero e proprio gesto criminale. I danni sono evidenti e vanno al di là delle semplici scritte sui muri, ma la cosa che colpisce di più è il fatto che siano stati bruciati dei libri. Un gesto che ha una carica di violenza tristemente nota nella nostra storia, sopratutto se accompagnato a simboli che richiamano il nazismo. Siamo di fronte all’ennesimo gesto vile di chi colpisce nottetempo per attaccare idee diverse, che si richiamano a principi come l’autogestione e l’autonomia. Ai ragazzi del Centro Grizzly va non solo solidarietà ma un forte incoraggiamento a riprendere con maggiore determinazione la loro esperienza. Sono certa che le forze di polizia sapranno individuare quanto prima gli autori di questo gesto sconsiderato”.

Anche la Cisl di Fano “esprime sdegno e e profondo risentimento per il vile gesto subito dal centro Grizzly.  Questi gesti  lesivi della libertà di associazione e distruttivi di  uno psazio aperto al confronto e  al dibattito sociale  son un preoccupante segnale di una cultura violenta e non  inclusiva  presente seppur parzialmente  nella nostra società. Ci auspichiamo che tutte le forze associative politiche e sindacali del comune di Fano e del suo territorio rafforzino l’impegno per la costruzione di una società solidale , inclusiva e  aperta  a tutti gli spazi e momenti di confronto, di dibattito e di aggregazione”.

Il Partito comunista dei Lavoratori sezione di Pesaro scrive: “Sabato notte una nuova vile aggressione fascista è stata messa in atto nel nostro territorio, stavolta ai danni dello spazio sociale Grizzly di Fano, devastato da un volgare attacco, suggellato da una svastica dipinta sul luogo. L’azione squadrista ha danneggiato gravemente l’impianto idraulico e incendiato la libreria popolare, che i compagni del centro sociale stavano allestendo in collaborazione con alcune case editrici indipendenti. Un’altra fetta di patrimonio collettivo è stata deturpata da questi personaggi che si muovono nella più bieca ignoranza, facendo dell’aggressione fisica e della devastazione il proprio strumento di azione politica. Tutto ciò è inaccettabile, e qualsiasi forma di silenzio nei confronti di tali gesti assume inevitabilmente le vesti di connivenza con i suoi autori. Il Partito Comunista dei Lavoratori dichiara la propria solidarietà ai compagni del Grizzly e rivendica l’attualità dell’antifascismo militante come unico strumento in grado di difendere i compagni e prevenire le aggressioni squadriste: da sempre i fascisti, servi del capitalismo, agiscono infatti indisturbati e non saranno certo le forze dell’ordine borghese a mettere fine alle loro aggressioni. È necessaria la massima unità di tutto il fronte convintamente antifascista per vigilare attivamente sulla minaccia in corso e resistere contro questa barbarie che mai potremo accettare”.

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