“Vallefoglia tra trasparenza e risparmi assenti”

di 

7 ottobre 2014

Associazione Vallefoglia

 

Cogito ergo sum. Penso quindi esisto. Così dicevano i classici. Oggi nell’epoca ucchielliana esiste un altro motto: comunico …dunque esisto.

Ricordiamo qui le cose fatte da questa amministrazione nei primi mesi di governo:

  1. l’impegno per l’inutile staff del sindaco, infatti deve ancora essere assunto l”indispensabile” addetto stampa;
  1. l’inutile impegno per i giornali del sindaco, tanto inutile da essere poi ritirato con addebito di “errore” al Responsabile di Servizio, che come dichiarato pubblicamente avrebbe compiuto l’atto di spesa all’insaputa del Sindaco stesso.
  1. l’individuazione della nuova scuola (unica cosa positiva); è vero vi siete dovuti occupare dell’emergenza scuola ma se non c’eravate voi doveva occuparsene qualcun altro;
  1. la gabbia metallica (che non si guarda) vicino alla chiesa di Montecchio, in pieno centro;
  1. i giochi di colore in piazza della Repubblica, per questo avevano addirittura fatto pitturare le colonne vicino al monumento di piazza della Repubblica a Montecchio con i colori della loro lista il lunedì ed il venerdì avevano già ripristinato un colore ben più laico e ben più sobrio;
  1. lavori “vari” di straordinaria manutenzione al patrimonio pubblico;
  1. l’avvio della ristrutturazione del C.A.G. (centro di aggregazione giovanile) di Cappone con annessa spesa maggiorata di € 160.000,00 per un inutile ampliamento con sopraelevazione del piano primo.

Su questi ultimi due punti ci soffermiamo per sottolineare che “la trasparenza non è pagine e pagine infinite di comunicati”, quando si mettono tanti soldi pubblici in aggiunta nei capitoli di bilancio, con un elenco di “spese varie” per circa € 230.000,00 di costi in più, e se tra queste ben € 11.000 (undicimila) sono riferiti all’acquisto di vestiario per operai e protezione civile, allora è veramente necessario che venga spiegato ai cittadini “come e per che cosa” siano utilizzate ognuna di queste spese; c’è da supporre che dietro ci saranno affidamenti diretti, “particolari”, tutto legale si suppone, ma sicuramente non trasparente né efficiente. E i risparmi dove sono ??

Per il Centro di Aggregazione Giovanile di Cappone è bene sapere che quest’opera non si sarebbe fatta senza fusione e che anzi si rischiava di perdere il contributo della regione di € 150.000,00, già destinato da più di 5 anni, poichè l’ex comune di Colbordolo non poteva procedere a fare investimenti per le note difficoltà di tenuta del patto di stabilità interno.

E’ stato deciso per questo intervento di aumentare la spesa di altri € 160.000,00, in aggiunta ai 340.000,00 euro già previsti, senza spiegare nulla in merito al motivo di questa scelta; non è noto il perchè si ritiene necessario ed indispensabile sopraelevare la struttura di un intero piano, a cosa serve, per quali usi e come si ha in mente di utilizzare la struttura. Pare proprio che dietro a queste decisioni non ci sia nessuna idea ne tantomeno si conoscano le finalità e gli scopi. Niente di niente è stato spiegato in merito, neppure in Consiglio Comunale. E anche qui, dove sono i risparmi ??

Piuttosto che a questa inutile sopraelevazione con spreco di denaro pubblico ci sarebbe da pensare alle biblioteche che avrebbero precedenza negli investimenti.

Tornando ai comunicati e alla trasparenza: la differenza di spesa sul PalaVitri, con costi finali superiori di circa 300 – 400 mila euro rispetto a quelli iniziali, come sarà pagata? E con quale copertura? Una donazione del privato o altro? Tanto per dovere di trasparenza qualcosa dovrebbe essere spiegato ai cittadini.

E che dire della Tassa Rifiuti (Ta.Ri) diversa tra cittadini dello stesso comune per uno stesso servizio, motivazione? Da una parte si paga di meno e da una di più? E la fusione a cosa è servita?

L’informazione e la trasparenza sono una cosa seria e le fa il Comune in quanto Ente, non è necessario che siano annunciate dal solito “il sen. Ucchielli informa…ecc.”; invitiamo il Sindaco a togliere da ogni comunicazione quella dicitura di “Senatore” che ricorda tanto chi si faceva chiamare Cavaliere, tanto lo sappiamo tutti che è stato deputato prima (1994-1996) e senatore poi (1996-1999), e che per questo percepisce un vitalizio di € 3.408,19 al mese, maturato con soli 5 anni di parlamento ma considerati per 10 anni come riportato in apposita “tabella ministeriale” (per leggere la tabella clicca su http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/10/02/vitalizi-imprenditori-giornalisti-e-vecchie-glorie-della-politica-ecco-lelenco-completo/1141738/).

Tutto il contrario della “trasparenza” e dei “risparmi” sempre citati e decantati dal Sindaco.

2 Commenti to ““Vallefoglia tra trasparenza e risparmi assenti””

  1. leandro baldi scrive:

    Articolo veramente fazioso. La gabbia è benedetta da tutte le mamme che portano i loro bimbi al parco senza il timore che attraversino la strada. Il problema della scuola affrontato subito. Il circolo dipinto che da un tocco artistico alla cittadina dopo 10 anni di buio assoluto. Cerchiamo di pubblicare articoli più oggettivi. Grazie

    • Redazione scrive:

      Gentilissimo Lettore, l’articolo in questione è un intervento firmato da un’associazione (Associazione Vallefoglia) che rappresenta un punto di vista. Come i comunicati a firma dell’attuale Giunta (puntualmente pubblicati) ne rappresentano un altro. Noi crediamo che proprio dalla diversità di punti di vista, da più voci in campo, possa nascere un dialogo costruttivo per il bene del nuovo Comune. La redazione

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