“Valerio Volpini: letteratura e società”. Il convegno

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8 ottobre 2014

FANO – Con la pubblicazione degli atti del Convegno “Valerio Volpini: letteratura e società”, tenutosi alla Sala Verdi del Teatro della Fortuna di Fano, il 27 novembre del 2010, gli amici del Circolo Culturale “Jacques Maritain” di Fano intendono rendere onore al loro amico e maestro Valerio Volpini. In particolare, si vuol mantenere un vivo legame spirituale e culturale con la sua personalità e la sua opera di scrittore per non disperdere la sua testimonianza, il patrimonio culturale accumulato con il suo lavoro, la tessitura dei suoi rapporti politico-culturali. Egli è stato un grande interprete del Novecento sulla linea di Papa Montini, Jacques Maritain, don Primo Mazzolari, Carlo Bo, Mario Luzi, Mario Pomilio, don Italo Mancini, don Lorenzo Bedeschi, Pericle Fazzini, Arnoldo Ciarrocchi, Gino Montesanto, Leopoldo Elia.

Logo-PU24Valerio Volpini ha lasciato dunque un’eredità legata alla grande cultura umanistica del Novecento, in sintonia con quei personaggi che hanno saputo trovare nel Concilio Vaticano II il luogo del rinnovamento ecclesiale e civile della società. Quell’evento era atteso, è stato assecondato, è stato aiutato ad entrare nel tessuto spirituale della Chiesa, anche con la sua direzione de “L’osservatore romano”.

Infatti, dal 6 gennaio 1978 al 1° settembre 1984 Valerio Volpini ha tenuto le redini de “L’Osservatore Romano” chiamato da Paolo VI a succedere a Raimondo Manzini. Valerio Volpini fu testimone privilegiato dell’anno dei tre Papi e poi del primo intenso periodo del Pontificato di Giovanni Paolo II.

Sempre fermo, inoltre, è stato il suo atteggiamento di fronte ai totalitarismi, ai disastri delle guerre, agli imperialismi dell’ideologia, alle fughe dalla libertà e dalla democrazia, agli opposti estremismi, al conformismo, al consumismo. Non per nulla è stato partigiano, poeta, critico letterario e di costume, narratore e polemista. Tra le sue numerose opere ne ricordiamo due, forse le più emblematiche: “Fotoricordo e pagine letterarie” (1973) e l’altra di carattere politico, “Sporchi cattolici” (1976).

Ci auguriamo davvero che il pensiero di uomini illustri come Valerio Volpini che hanno dato un apporto così significativo alla costruzione della “citta degli uomini” non venga mai messo da parte, ma possa essere davvero patrimonio di tutti, a partire dai più giovani e che quini la pubblicazione di questi atti possa contribuire a tale nobile causa.

Francesco Torriani

Presidente Circolo Culturale Jacques Maritain di Fano

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