Il Volley Pesaro piace a Luca Paniconi, allenatore di Filottrano: “Mi ha fatto un’ottima impressione: esperta, con giovani interessanti”

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9 ottobre 2014

PESARO – Scrivere di volley incantati dalla prestazione dell’Italia che ha annichilito gli Stati Uniti d’America, vice campioni olimpici a Londra 2012. Incantati da Carolina Costagrande (ah se i commentatori contassero fino 1.000 prima di esprimere giudizi definitivi, subito spazzati via dalla classe di una giocatrice che è sempre nel cuore dei tifosi pesaresi), da Francesca Ferretti brava ad entrare in partita guidando – al servizio – l’esaltante rimonta che ha portato alla conquista del primo set, dalla gioia di giocare (e dalle qualità incredibili a dispetto dei 20 anni) di Cristina Chirichella, dalla splendida Monica De Gennaro, il “ministro della Difesa” (i diritti sono dei Balusch), che non fa cadere una palla, e dalle altre grandissime ex Del Core e Centoni. E Signorile era in tribuna.

Scrivere di pallavolo incantati anche dal giudizio di Luca Paniconi, eccellente allenatore della Lardini Filottrano, che ha visto all’opera, domenica scorsa, il Volley Pesaro, capace di vincere il trofeo di Serravalle di Chienti, superando anche la neo promossa in serie A2. Ora, è vero che è meglio non fidarsi troppo delle partite precampionato, ma…

“L’ho visto molto bene, mi ha fatto un’ottima impressione. Mi è sembrata una squadra esperta, quadrata, ben registrata in tutti i reparti, tanto che si fa fatica a individuare un settore che funziona meno di altri. Il Volley Pesaro mi è piaciuto molto. E per quel che ho potuto vedere mi è sembrato già ben collaudato anche come atteggiamento difensivo, che come lei sa è un mio pallino. Io sono molto appassionato di questo fondamentale”.

Luca Paniconi

Luca Paniconi

Luca Paniconi è rimasto sorpreso dalla scelta della società di passare da una squadra di giovani a una più esperta?

“Sì, sono rimasto sorpreso, perché conosco il lavoro che c’è dietro la prima squadra pesarese, nel settore giovanile, e le qualità di tutti gli allenatori. E’ una realtà importante per cui la B1 poteva rappresentare uno sbocco. Credo che la scelta sia stata dettata dall’esigenza di rispettare i tempi di un progetto. In questo momento, ciò che mette a disposizione il vivaio, potrebbe non essere pronto per la B1, soprattutto per una B1 importante come è nelle aspettative di Pesaro. Devo dire, però, che se la squadra è formata soprattutto da giocatrici esperte, a Serravalle ho visto all’opera ragazze giovani, tra le quali ho avuto modo di apprezzare in particolare una che non conoscevo: Martina Bordignon mi ha fatto una grande impressione. Pesaro punta su gente esperta, ma ha giovani – a iniziare dalla palleggiatrice Isabella Di Iulio, che conoscevo già – di ottime prospettive”.

Voi, promossi in A2, anziché ingaggiare giocatrici straniere, avete puntato su un gruppo tutto italiano. Le confesso che, vedendo squadre di calcio che non ne schierano neppure uno, la vostra decisione fa sicuramente notizia, positivamente. Domanda: una scelta economica o etica?

“Una decisione in primis mia, perché in questa prima esperienza in A2 avevo il piacere di dare spazio al gruppo che è stato protagonista della promozione e la mia idea era di prendere ragazze che si sarebbero messe a disposizione per giocarsi il posto. Avessimo ingaggiato una straniera da 25 punti a partita, avrebbe avuto il posto assicurato. Io volevo ragazze motivate, giovani, adatte al nostro modo di lavorare. Sono convinto che in B1, ma anche in B2, ci sono ragazze che non hanno avuto l’opportunità – che meriterebbero – di giocare in categorie superiori. E quindi che si può disputare la serie A2 prescindendo dalle straniere, senza niente togliere alle atlete di valore che arrivano da altri campionati”.

La serie B1 ha perso importanti squadre marchigiane. Voi, per merito, ed è una bellissima perdita, vista la splendida promozione. Casette e Loreto per altri motivi, e sono rinunce dolorose.

“Rinunce forzate che hanno tolto tanto al nostro movimento e fotografano qual è la situazione generale… Ho seguito le società di B1 e B2, di campionati che mi interessano, e ho notato, al di là di tutto il buono che abbiamo detto su Pesaro, che ci sono altre squadre che hanno operato bene. A iniziare dalle umbre. Ci sono realtà nuove, come Orvieto, che scopriremo strada facendo nel modo in cui si rapporteranno con il campionato di B1. E’ vero, però, che a livello di nomi ci sono diverse squadre che hanno aspettative importanti”.

Ieri pomeriggio ho mandato un messaggio per congratularmi con Andrea Pistola, oggi sulla panchina della Bakery Piacenza, che affronterete in A2, due anni fa allenatore della Kgs Pesaro. Oggi tutti scoprono la centrale napoletana, ma è stato l’allenatore di Montemarciano a lanciare Cristina Chirichella in serie A1, concedendole tanta fiducia e addirittura lasciando in panchina la più esperta Elisa Manzano. Come commentava Matteo Bertini, Cristina è un esempio per le bambine che giocano a pallavolo, ma anche un invito ad allenatori e dirigenti a credere nelle giovani italiane.

“E’ giusto, giustissimo. Bisogna avere il coraggio e io credo che a noi allenatori non manchi. Dobbiamo avere la fortuna di lavorare in società giuste ed essere apprezzati e sostenuti in progetti a lungo termine. Queste sono scelte che si fanno guardando al futuro, non all’immediato, e si deve essere pronti a superare insieme i momenti di difficoltà pensando che sono condivise. Inoltre, ritengo sia importante che le ragazze abbiano altre qualità, non solo tecniche: sono determinanti quelle umane e le motivazioni. In molte squadre di B2 o C ci sono ragazze che avevano qualità importanti, ma non sono state all’altezza dal punto vista umano, mancando di qualità morali, della voglia di emergere, di sacrificarsi negli allenamenti quotidiani”.

A proposito di Elisa Manzano, ha colpito molto che la centrale udinese abbia rinunciato – per motivi personali – al contratto con l’Imoco Conegliano, annunciando il ritiro dalla pallavolo giocata, almeno per la prossima stagione.

Per quanto riguarda il Volley Pesaro, la squadra di Matteo Bertini è impegnata oggi (PalaRomiti, ore 18,30), a Forlì, con la Volley 2002. Sono le due squadre che la scorsa estate sono state a un passo dalla fusione, per giocare, a Pesaro, in serie A2.

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