Crisi del manifatturiero, lunedì confronto sindacale per la Mercantini Mobili

di 

11 ottobre 2014

La Cisl di Pesaro Urbino e le categorie sindacali che rappresentano il sistema produttivo manifatturiero e dei servizi ( FIM PESARO metalmeccanici FISASCAT PESARO servizi e turismo, FEMCA tessile gomma Plastica FAI Alimentaristi, FIBA BANCARIO Assicurativo FILCA Legno edilizia) intervengono sulla grave situazione occupazionale del nostro territorio

 

 

Continua la lenta ed inesorabile liquefazione del sistema manifatturiero della Nostra provincia. Lunedi mattina si aprirà il confronto sindacale sulla dichiarazione di esubero della ditta Mercantini Mobili di Piandimeleto azienda storica del nostro territorio guidata dal ex presidente di Confindustria peraltro sita in zona particolare per la sua dimensione orografica e per la mancanza di un tessuto produttivo esteso.

L’azienda dichiara 50 esuberi dovuti alla cessazione di una fase lavorativa e all’esternalizzazione di tale produzione. Chiuderà il nuovo capannone utilizzando solo la sede storica .

Bandiere sindacati Cgil Cisl e Uil

Bandiere della Cisl

L’azenda aveva utilizzato gli ammortizzatori sociali e nessun segnale preannunciava tale grave decisione: 50 esuberi su 110 dipendenti con una età media di 40 anni\45 anni e per nessuno è possibile misure di accompagnamento alla pensione. Un vero dramma sociale.

Questa ulteriore vertenza aziendale pone nuovamente l’esigenza di avviare un confronto istituzionale con l’intervento della regione Marche con gli assessori competenti per affrontare la grave crisi della provincia di Pesaro Urbino. La Cisl ha più volte denunciato la grave crisi che sta investendo questo provincia: si rischia il dissolvimento del le filiere del settore mobile e metalmeccanico . La Cisl chiede immediatamente la convocazione di un tavolo istituzionale con il coinvolgimento della Regione per adottare misure straordinarie a sostegno del sistema manifatturiero , per ripensare il modello di sviluppo del territorio

In questa crisi pesa molto l’inerzia della classe politica che non ha mia affrontato questa difficilissima situazione occupazionale e produttiva .

Non si può più aspettare: le strategie e le azioni a medio e lungo termine sono così impegnative che richiedono uno sforzo di concertazione e di confronto tra tutti i soggetti istituzionali e associativi per avviare quelle azioni di sostegno e di innovazione tecnologica industriale del nostro territorio, individuando sin d’ora quali sono i progetti idi sostegno di innovazione e di riqualificazione. Ricordiamo a tutti i soggetti istituzionali che partirà nei prossimi mesi la programmazione dei fondi europei : quali sono le idee quali sono i progetti, quale tipo di programmazione e quale utilizzo si vuole fare della prossima programmazione dei foni europei? Basta solo la volontà di qualche illuminata sindaco oppure occorre una visione strategica condivisa ed altamente innovativa in termini di contenuti e di progetti?

La Cisl di Pesaro Urbino ritiene che sia la regione Marche con i suoi assessorati competenti ad accompagnare il nostro territorio in questa delicatissima fase.

La vicenda della Mercantini che non sarà l’ ultima ( altre gravi crisi aziendali si stanno affacciando) di una triste ed inesorabile destrutturazione del nostro sistema produttivo si a di monito per i Nostri politici ed amministratori (locali regionali e nazionali) per intervenire immediatamente. Non sappiamo quanto altro tempo dobbiamo attendere

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>