Una Vuelle troppo brutta per essere vera: c’è tanto da lavorare

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13 ottobre 2014

Vuelle 2014-2015 Consultinvest Giorgio Giommi e Danilo "Cami" BilliPESARO – Una domanda sorge spontanea dopo aver visto la Consultinvest prenderne 36 a Brindisi: ma finora cosa hanno fatto? Si sono allenati per le partite, provando schemi e situazioni tattiche o hanno passato i pomeriggi al Palas di Viale dei Partigiani per mantenersi in forma fisica? Hanno capito che questa era la prima partita ufficiale o pensavano che fossero ancora in precampionato?

Domande che attendono una risposta, soprattutto da parte di coach Dell’Agnello, uomo chiamato a fare di questo gruppo una squadra di basket in grado di effettuare ogni tanto un raddoppio difensivo o magari un pick and roll in fase offensiva. Concetti che sembrano totalmente avulsi dalla mentalità di una Consultinvest scesa fino a Brindisi con le ciabatte ai piedi, forse per questo anomalo caldo d’ottobre che fa pensare che ancora siamo tutti in vacanza, ma le ferie sono finite da un bel po’ ed è arrivato il momento di mettersi giù a lavorare.

E c’è tanto da lavorare, perché non è possibile che una partita di serie A finisca con una valutazione di 113 a 25, soprattutto perché dall’altra parte non c’era la Milano stellare ma una buona Brindisi che quasi non credeva ai propri occhi quando gli si aprivano autostrade direttamente verso il canestro. Non è possibile che i giocatori biancorossi non siano mai, ma proprio mai, usciti con il pallone tra le mani quando il rimbalzo era minimamente contestato e tutti i palloni vaganti sono finiti regolarmente a quelli con la maglia biancoblù e questo è un aspetto tecnico che non si può imputare ad una scarsa conoscenza reciproca, ma ad una scarsa voglia di sbucciarsi le ginocchia sul parquet.

Ci sarebbe piaciuto vedere qualche minuto di zona, ma se i giocatori della Vuelle non hanno ancora recepito come eseguire un semplice raddoppio sui lunghi avversari, ci sembra utopistico sperare in una zona ferrea per il futuro e anche in fase offensiva i problemi da risolvere sembrano tanti, con Williams ben lontano dall’avere in mano la situazione e se il play non gira a dovere uno come Wally Judge serve a poco, non avendo il bagaglio tecnico di Reddic, con Juvonte che è stato discreto in alcuni movimenti offensivi ma si è trovato in grosse difficoltà a rimbalzo, mentre Myles i suoi tiri se li è comunque presi (5 su 7 dal campo). Se aggiungete un Ross inguardabile, un Crow fermo a 0 punti in 12 minuti, un Raspino alla ricerca della giusta posizione sul parquet, un Musso che è andato a sprazzi e un Basile troppo acerbo a questi livelli d’intensità, capirete come i tifosi pesaresi abbiano tutto il diritto di essere preoccupati, anche se quella di Brindisi è stata solamente la prima partita della stagione.

I PIU’…

Se perdi di 36 e dopo 10 minuti potevi già prendere il pullman per tornare a Pesaro, non ci sono cose positive da segnalare.

…E I MENO DELLA SFIDA BRINDISI – PESARO

Rimbalzi
45 a 17 per Brindisi, nessun pesarese ne ha catturati più di tre, quanto ci manca la coppia Anosike-Trasolini… (13 rimbalzi domenica per O.D., 8 per l’oriundo)

Tiri Liberi
Oltre ad un attacco totalmente confusionario, la Vuelle sbaglia 8 liberi su 21 per un pessimo 62% dalla lunetta.

Perse-recuperate
16 palloni persi contro i soli 5 recuperati, sintomo di un pessimo attacco e di una difesa all’acqua di rose.

LaQuinton Ross
Zero su nove dal campo, segna solo 4 punti dalla lunetta e quando ha la palla in mano i compagni non li guarda nemmeno, intestardendosi in entrate uno contro il mondo con pochissima reattività fisica, sbaglia anche tre tiri da fuori completamente libero.

Wally Judge
Commette cinque falli senza subirne nessuno, cattura appena tre rimbalzi e in difesa passano tutti dalle sue parti, senza che lui ne marchi decentemente neanche uno.

IL MOMENTO DELLA SQUADRA

Se vogliamo trovare delle note positive da questa prima giornata, le dobbiamo cercare dai risultati dagli altri campi, con tutte le squadre di terza fascia che hanno lasciato i due punti alle avversarie, compresa Bologna che partendo da meno due si trova da sola all’ultimo posto, perché altrimenti la prestazione della Consultinvest a Brindisi non lascia spazio all’ottimismo. Troppo sfilacciata la Vuelle per essere definita una squadra, con il pallone che girava per la linea esterna, alla ricerca di un tiro da fuori che risolvesse la situazione, lasciando spazio così ai numerosi contropiedi brindisini, ma non è che contro la difesa pesarese schierata l’Enel abbia trovato delle difficoltà, tutt’altro, perché – una volta battuto nell’uno contro uno l’avversario diretto – i brindisini dovevano solamente scegliere se arrivare al ferro o servire un assist al compagno (17 a 3 il conto finale dei passaggi smarcanti), tralasciando i 14 rimbalzi offensivi concessi dalla Vuelle per comodi secondi tiri finiti quasi sempre dentro la retina.

E adesso? Come ci si rialza da una batosta del genere, non tanto per il risultato ma per il modo in cui è arrivata? Difficile rispondere, perché il match di Brindisi, al di là del punteggio finale, serviva per capire se la Consultinvest fosse in grado di reggere l’impatto con la realtà del basket italiano e la risposta non può che essere negativa per adesso. Certamente il campionato è appena all’inizio e sarà difficile giocare peggio di domenica scorsa, almeno lo speriamo, ma la domanda più gettonata in questo precampionato è stata: quando le partite conteranno veramente, questi ragazzi avranno gli attributi per giocarsela alla pari con gli avversari? Oppure verrà fuori tutta l’inesperienza di un gruppo dall’età media più bassa del campionato e di un allenatore che ancora non ha lasciato la sua impronta sulla squadra? Per ora è più facile rispondere positivamente al secondo quesito, ma il tempo gioca a favore dei ragazzi di Dell’Agnello, che in questa settimana dovrà far vedere e rivedere ai suoi giocatori la quantità abnorme di errori commessi a Brindisi. Il materiale umano sul quale lavorare non è pessimo come sembra, anche se fisicamente sono apparsi troppo imballati e poco reattivi, il talento non può essersi perso nel viaggio sull’Atlantico, ma se non emergeranno almeno un paio di leader all’interno del gruppo, la sconfitta di Brindisi potrebbe essere solo la prima di una serie lunghissima.

DAGLI ALTRI PARQUET

Nessuna sorpresa in questa prima giornata con tutte le big che fanno il loro dovere a cominciare da Milano, vittoriosa senza incantare sabato sera nell’anticipo con Cremona. Sassari nel finale supera agevolmente una combattiva Bologna, mentre Reggio Emilia espugna con autorità il parquet di Trento. Successi esterni anche per l’ambiziosa Venezia ad Avellino e per Pistoia che resiste alla rimonta finale di Capo D’Orlando, mentre Roma si impone al PalaTiziano contro Caserta. Nel posticipo serale, Varese supera Cantù nel derby lombardo e si prepara nel migliore dei modi alla trasferta di Pesaro di domenica prossima.

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