Leonardi si defila ma attacca Comune e stampa: “Disponibile a un faccia a faccia con chi dice che abbiamo i soldi, vediamo chi è il bugiardo”

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14 ottobre 2014

PESARO – Più che una conferenza stampa aperta ai tifosi, come da annuncio, è stato un monologo. Leandro Leonardi ha parlato per oltre mezz’ora mettendo in fila le “sue” verità: dai motivi che l’hanno portato alla decisione di defilarsi oggi dalla Vis alle accuse, pesanti, rivolte al Comune e alla stampa locale (“Ogni guerra ha un mandante, in questo caso due”), in particolare al collega Mauro Ciccarelli del Carlino per un articolo pubblicato oggi. Dimenticando frettolosamente, però, come lo stesso Carlino (e tutti i giornali locali, pu24 compreso) abbia in questi giorni ascoltato i tifosi, scritto a caratteri cubitali del loro appoggio a Leonardi e sempre sottolineato, in generale, come si possa solo stare vicini e credere in questa giovane squadra. E qui ci concentriamo (esprimendo solidarietà al collega Ciccarelli e lasciando a lui, ovviamente, l’eventuale replica alle accuse di oggi), sottolineando come sia errato scaricare la colpa dell’attuale clima sulla stampa, riducendo al minimo l’autocritica (“Sappiamo quali sono le nostre criticità, qualche aggiustamento ce lo inventeremo”). Troppo facile.

Leonardi con i tifosi al Benelli

Leonardi con i tifosi al Benelli

L’attuale clima è stato creato non dalla stampa ma all’attuale penultimo posto in classifica, dall’attuale assenza di vittorie stagionali, dall’esonero di un allenatore osannato per due mesi e poi rispedito a casa alla prima giornata di campionato, da una squadra da playoff trasformata sia per questioni di budget ma anche per precise scelte tecniche (probabilmente in parte sbagliate) in una squadra oggi senza né capo né coda, farcita di ragazzi anche di qualità ma senza esperienza reale in D. E non è sicuramente colpa della stampa, come è stato rimarcato, se gli sponsor non si avvicinano alla Vis. E non è colpa della stampa se gli abbonamenti sono stati appena 175 e allo stadio domenica c’erano si è no 500 persone. In questi anni è mancato un ufficio marketing, per esempio, in grado di coinvolgere spettatori e sponsor per surrogare l’assenza di un presidente con portafoglio.

Troppo facile accusare la stampa quando questa estate, alle prime perplessità sollevate da noi sulla giovane età della rosa, si rispondeva che non era la giovane età a determinarne la forza e che nel Mondiale appena giocato c’erano giocatori anche più giovani. Ora, invece, anche la dirigenza parla apertamente di squadra giovane in cui, per motivi economici, non si possono inserire altri giocatori. Fino a ieri, invece, erano state scelte autonome e svincolate dalla mera questione economica.

Ecco, nonostante questo la stampa ha sempre sostenuto il gruppo e creduto nella qualità, anche se acerba, di questi ragazzi.  Ma la possibilità di critica e confronto ci deve essere data e sottolineare come decine di persone presenti in tribuna, domenica scorsa, abbiano accolto come uno della famiglia l’ex Fabio Bianchi, in versione spettatore, chiedendogli di spogliarsi e scendere in campo, non deve essere visto come l’ennesimo fantasma o critica, ma solo come un dato di fatto su cui eventualmente riflettere. Come un dato di fatto è la richiesta che Leonardi ha indirizzato al Comune: “Sono disponibile – ha annunciato Leonardi – a un confronto con dati alla mano per vedere se, come va dicendo qualcuno in Comune, abbiamo gli stessi introiti da sponsor dell’anno scorso. All’incontro, in qualsiasi posto, a qualsiasi ora, voglio che partecipi una delegazione di tifosi e non la stampa visto che molte aziende non vogliono che siano rese pubbliche le loro sponsorizzazioni”.

IL PERCHE’ DELL’ADDIO ALLE PARTITE

“La mia decisione di non venire più a vedere le partite della Vis e non parlare più con la stampa non riguarda la pseudo contestazione avvenuta a fine partita – ha spiegato Leonardi – Sono da molti anni nel calcio, credo che alla Vis ho donato 12 anni della mia passione e del mio impegno. Ultima cosa che mi sarei aspettato è sentirmi offeso nel Prato, dove io ho lavorato tantissimo per abbattere le barriere anche per far godere di uno spettacolo aperto alle famiglie, per tutti. Questa è sempre stata la mia filosofia in 48 anni di calcio. Le offese sono arrivate, peraltro, da parte di un paio di persone, non di più. Ringrazio la tifoseria che tre giorni prima aveva dimostrato stima. E’ stato un colpo basso. Io vivo il calcio con passione: il calcio deve essere divertimento, serenità, aggregazione di famiglie. Sono stati insulti illogici, in contrasto con quanto ci eravamo detti fino a tre giorni prima. E poi non me lo merito: in questi anni abbiamo fatto sempre del nostro meglio. La critica ci sta, a maggior ragione nei bassifondi del calcio. Il Prato però non è zona franca, dove si può insultare liberamente dirigenti e famiglie. Per questo faccio un passo indietro. Ringrazio tutti attestati di stima che mi sono arrivati, compreso quello di Alberto Torelli”.

GESTIONE DELLA SQUADRA

“E’ stato scritto che ci siamo appoggiati troppo al Comune, che io sarei isolato – ha continuato Leonardi – io sono arrivato in B a Castel di Sangro in una società composta da 4 persone. Senza che nessuno dicesse che eravamo pochi. Anche Marchionne è isolato quando decide. Ma noi non siamo isolati: lo dimostrano i contatti sul nostro sito, gli attestati di stima… E per me è legittimo incidere sulla squadra. Ogni guerra ha un mandante. Forse noi ne abbiamo due. Poi tanto gli insulti li prende Leonardi. Gestione ecomica di mia competenza? Io non ho neanche la firma sui soldi, le firme le ha Claudio Pandolfi. Sono stato io a volere che la Vis diventasse una srl, con dei bilanci documentati, con un commercialista, con un amministratore economico come Giommi. Leonardi è l’ultima persona che gestisce la parte economica. Questi sono i fatti”.

LA VIS IN REALTA’ HA I SOLDI? SOLO VOCI

“Sento la voce in giro che la Vis ha grandi risorse. Foiera è stato pagato solo la settimana scorsa. Lui mi ha detto: sto giocando a Bellaria, ho grande nostalgia per la Vis. Giochiamo con soli 3 over. Noi dobbiamo ancora pagare Chicco. Se qualcuno prova che abbiamo più risorse dell’anno scorso mi ritiro e chiedo cittadinanza a Fano. Alla mia età non voglio prendere insulti. Ma alla squadra non mancherà niente, martedì prossimo riceveranno il secondo rimborso”.

PERCENTUALI

Leonardi ha anticipato i temi del possibile faccia a faccia con il Comune. Ma utilizzando, in questo caso, le percentuali: “Cinque anni fa abbiamo avuto il 50% dei nostri introiti grazie al Comune. L’anno dopo siamo passati al 25%. Siamo passati dai 37 sponsor di 5 anni fa ai 15 dell’anno scorso fino agli attuali 10. Oggi abbiamo l’80% delle risorse dell’anno scorso. Che già non erano bastate: 10 giorni fa abbiamo pagato Omiccioli e Cusaro, che è andato a Fermo a prendere probabilmente, secondo quanto mi dicono, 3 volte tanto quello che prendeva da noi. Il 63% dei nostri sponsor ancora non ha pagato e alcuni sponsor che sono stati promessi dal Comune, anche l’anno scorso, non hanno pagato. Sappiamo che è un anno difficile ma speriamo di poter vincere anche questa scommessa. Anche noi abbiamo individuato criticità, cercheremo di risolverle con qualche partenza, ci inviteremo qualcosa”.

ULTIMO SPONSOR

“L’ultimo sponsor è arrivato solo grazie a Baronciani, 10 giorni fa. Ci ha portato un contributo, l’abbiamo portato a cena: una pizza. Con un sms ieri mi ha detto di non capire questa contestazione. Si era divertito. Invece l’abbiamo spaventato. Franco Signoretti, che è mio personale amico, mi ha dato un contributo e mi ha promesso che non starà più nel calcio…”

PANDOLFI

Il presidente Pandolfi ha aggiunto poche parole: “Sono amareggiato, non siamo da buttare, ci stiamo lavorando, sono convinto che ne veniamo fuori. Noi ci lavoriamo a Pesaro, ci piace andare via a testa alta. In 6 anni che siamo insieme Leonardi mi ha insegnato tanto. Forza Vis”.

ALTRI INTROITI

“I soldi di Torelli e Ridolfi? Non abbiamo ricevuto ancora soldi: ci daranno 40 mila euro quest’anno e 40 il prossimo. Se il 30 giugno lascio la Vis, questa non è la strada migliore per trovare altri sponsor. C’è premeditazione intorno a questa squadra”.

STADIO BENELLI

“Problema stadio: dopo 4 mesi in cui non si è mosso nulla abbiamo portato una lettera promemoria al sindaco. Speriamo possa essere utile. Se potessi tornare indietro allo scorso 4 giugno non accetterei di imbarcarmi in questa cosa, ad oggi non abbiamo ancora sufficienti certezze”.

DOMANDA

Cosa succederà a fine stagione? Leonardi, che compare nell’organico della società come co-presidente (e non solo come semplice direttore tecnico), lascerà la Vis? Ed eventualmente dove e come la lascerà?

2 Commenti to “Leonardi si defila ma attacca Comune e stampa: “Disponibile a un faccia a faccia con chi dice che abbiamo i soldi, vediamo chi è il bugiardo””

  1. VECCHIA MANIERA scrive:

    Massima solidarietà a Ciccarelli. Sottoscrivo tutto quanto detto a commento, troppo facile direttore addossare le colpe SUE ad altri. Gli anni passati ha preso i giusti applausi, oggi è giusto che prenda pernacchie e non si lamenti della maleducazione della piazza, che è molto più educata di gran parte delle piazze italiane. Rilegga la critica di questo articolo, se ha un minimo di umiltà ne faccia buon uso e prenda spunto, in caso contrario continui la sua lotta contro tutto e tutti…..ma i tifosi non sono stupidi, se è rimasto solo, litigando con il comune, senza la capacità di aggregare soci nuovi, esonerando un allenatore da lei osannato…….un motivo ci sarà…..o è solo colpa della stampa rivoluzionaria?? Rifletta direttore, se poi non vorrà venire allo stadio e/o abbandonare a fine stagione ce ne faremo una ragione

  2. Roberto scrive:

    Ma da Leonardi mai e poi mai qualcosa che assomigli ad un’autocritica no eh?

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