Coltivava marijuana in un casolare di campagna: denunciato imprenditore agricolo urbinate di 34 anni

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15 ottobre 2014

Marijuana sequestrata dalla polizia di Urbino

Marijuana sequestrata dalla polizia di Urbino

URBINO – Nella giornata appena trascorsa, personale della polizia giudiziaria del commissariato di pubblica sicurezza di Urbino, al termine di un’attività di indagine finalizzata alla produzione illegale di sostanze stupefacenti, ha deferito alla locale autorità giudiziaria un giovane urbinate 34enne, imprenditore agricolo residente nella periferia del comune ducale, per coltivazione e detenzione di sostanza stupefacente.

In particolare, al termine di un’attività specifica condotta sul territorio, che ha portato complessivamente a due informative per fatti simili, si è appurato che l’uomo aveva utilizzato una parte di un appezzamento di terreno di pertinenza del casolare per porre in essere una coltivazione di marijuana. La coltivazione era vicina ad un terreno nel quale l’uomo, oltre a svariate colture, erano presenti numerosi animali da cortile destinati alla vendita, nonché alcune casette piene di api per la raccolta di miele, di cui l’uomo è anche produttore e venditore.

Al controllo il personale ha potuto evidenziare che lo stupefacente era già stato raccolto e fatto essiccare, infatti si trovavano ancora presenti due piante recentemente tagliate, ma alla successiva perquisizione domiciliare è stato rinvenuto, all’interno di un armadio a muro, un sacchetto in cellophane con all’interno 280 grammi di sostanza stupefacente. All’interno venivano rinvenuti anche altri 5 grammi di marijuana in un vasetto di vetro, sopra un mobile nella camera da letto, e una confezione di semi di marijuana, sopra la mensola del camino.

L’uomo agli agenti ha dichiarato di aver coltivato e detenuto lo stupefacente esclusivamente per uso personale.

Ulteriori indagini sono in corso anche relativamente all’eventuale coinvolgimento del giovane, già conosciuto in quanto frequentatore dei rave party, e quanto accaduto domenica scorsa, dove proprio non distante dalla propria abitazione si è tenuto un raduno non autorizzato per il quale il locale commissariato di pubblica sicurezza ha proceduto al deferimento all’autorità giudiziaria di 24 persone, più altre 14 denunciate dai carabinieri, residenti prevalentemente nella zona e nel Fanese, per il reato di invasione di terreni ed edifici e per il reato di manifestazione non autorizzata.

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