“Un Sovrintendente Rof dimezzato”

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15 ottobre 2014

Ricci, Mariotti e Giovanelli

Ricci, Mariotti e Giovanelli

La notizia è una bomba. Il sovrintendente del Rossini Opera Festival Gianfranco Mariotti è fra le vittime della legge che impedisce agli enti pubblici di incaricare “lavoratori privati o pubblici collocati in quiescenza” (in pensione). Il valore e l’eccellenza di un uomo che, professionalmente, è impegnato dal 1980 nella restituzione del patrimonio dimenticato di arte e civiltà legato al nome di Rossini è unanimemente riconosciuto. Allora perché nessuno ha pensato che Gianfranco Mariotti non avrebbe potuto essere una risorsa eterna? Gli amministratori locali, evidentemente, non conoscono la ironica e caricaturale legge di Murphy di Arthur Bloch. Questa pseudo legge pretende di spiegare come funzionano fortuna e sfortuna. Possiamo così definirla: “La possibilità che qualcosa accada è inversamente proporzionale alla sua desiderabilità”. I “gufi” di renziana avversità diranno: Dura lex sed lex! E’ una legge dura, ma è una legge! Alla legge bisogna piegare il capo, anche quando si tratta di una norma rigorosa. Questa norma, generale ed astratta, per me che sono un renziano di prima ora, è certamente rigorosa. E’ però altresì punitiva della fattispecie di un Rossini Opera Festival che proprio quest’anno ha celebrato la sua 35° edizione, in maniera “trionfale”. A poco più di due mesi dalle tre nuove produzioni: Aureliano in Palmira, Armida e Il Barbiere di Siviglia, ci ritroviamo con questo fulmine a ciel sereno! Il Sovrintendente Mariotti ha recentemente affermato: “Il festival lavora per Pesaro, il Rof deve tornare in città”. Ed ancora: “Abbiamo lavorato per restituire l’atmosfera del festival alla città; poter utilizzare il vecchio palas sarebbe il massimo ma…”. Siamo sicuri che Pesaro riuscirà a rispettare questo che ormai potrebbe essere una prescrizione testamentaria. Il sindaco Matteo Ricci è uno che sa ascoltare e decidere, oculatamente. Magari potrebbe farsi aiutare da quei russi che, facoltosi e generosi, sono appassionati di lirica … . Ma il problema non è del breve periodo. Sembra infatti che il sindaco troverà il modo di trattenere il sovrintendente per un altro anno … . Il problema è di prospettiva; chi colmerà il vuoto di un Gianfranco Mariotti che ha saputo conversare di lirica ed arie colte in tempi di crisi economica? Oggi, di fatto, il sovrintendente è un protagonista dimezzato, colpito da una cannonata. Perché nessuno si è accorto che si stava promanando una legge che oltre a mirare alla semplificazione, alla trasparenza amministrativa e all’efficacia degli uffici giudiziari, avrebbe colpito, in maniera punitiva, il Rossini Opera Festival?

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