Progetto “Destinazione gusto”, tutte le strade portano ad Apecchio. Minardi: “Birra come eccellenza per il turismo: noi ci abbiamo creduto”

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16 ottobre 2014

APECCHIO – La destinazione è il gusto ma il viaggio parla di molto altro. Racconta di strade che si sono incrociate, persone che si sono trovate, progetti che sono nati e che oggi rappresentano realtà da esportare e da far conoscere attraverso ogni mezzo. Tutto questo è “Destinazione Gusto”, il progetto che l’amministrazione uscente della Provincia ha studiato e messo in pratica con la “Carta del tartufo e della birra artigianale”, che oltre ad indicare le fiere nazionali del tartufo e gli altri luoghi dove gustare il pregiato tubero, presenta le produzioni dop del territorio come il prosciutto di Carpegna, l’olio Cartoceto e la Casciotta di Urbino, più gli 8 birrifici artigianali raccontati poi anche in due microvideo, con itinerari che si dipanano tra tutte le bellezze del nostro territorio.

Un’idea nata per dare continuità e visibilità al progetto messo in campo insieme ad Apecchio, con l’associazione ‘Apecchio città della birra’, e approfondita l’altra sera sul palco del Teatro Comunale “Perugini” alla presenza di Renato Claudio Minardi, primo assessore all’EnoAlogastronomia, Ignazio Pucci direttore Ufficio Turismo di Pesaro e Urbino, il neo assessore comunale con delega all’Alogastronomia Massimo Cardellini e il sindaco di Apecchio Vittorio Nicolucci.

Durante l’incontro, moderato da Emanuela Rossi, sono stati proiettati i due micro video che, prendendo spunto dalla birra, hanno raccontato la nostra terra: Le strade della Birra 1 e 2, con due diversi itinerari che attraverso un tour nei birrifici artigianali hanno descritto il nostro territorio dal punto di vista geografico, culturale, storico e gastronomico. Rapidi, veloci, studiati per essere visti e rilanciati sui canali social, per attirare immediatamente l’attenzione negli stand dei futuri appuntamenti. I video sono stati realizzati dall’associazione Made in Pu, con Emanuele Lucarini e Gianluca Murgia come autori, Emanuela Rossi come conduttrice, Filippo Biagianti come videomaker. “Parafrasando un noto allenatore noi non abbiamo fatto altro che mettere la birra la centro del villaggio – hanno spiegato Murgia e Lucarini -, facendo raccontare i birrifici artigianali agli addetti ai lavori, ai titolari, e raccontando poi attraverso immagini e parole un itinerario ideale per raggiungerli, studiato per i turisti, con tutto quello che circonda i centri di produzione dei birrifici artigianali.  Perché nella terra dove la birra si versa e si fa, bere un boccale e come assaporare la provincia, le sue sfumature. Per questo ringraziamo l’ente Provincia nella figura di Renato Claudio Minardi, il videomaker Filippo Biagianti e il capo ufficio stampa della Provincia Marcello Ciamaglia per il supporto e per la realizzazione di questa idea”.

Un momento dell'appuntamento al teatro "Perugini"

Un momento dell’appuntamento al teatro “Perugini”

Aneddoti, bilanci, prospettive, un viaggio a ritroso nel tempo, per le rotte del gusto ma che vuole guardare sempre al futuro. Il sindaco Vittorio Nicolucci ha spiegato: “Minardi ha creduto nelle potenzialità di questo prodotto e di quello che si può costruire attorno. Pensiamo con questo incontro, il primo dei tanti che faremo, per scambio di idee e confronto con i nostri concittadini. Partecipazione e incontro. Siamo in un periodo non facile per l’economia nostra e italiana, ma ci sono dei segnali da sfruttare e il nostro compito e fornire strumenti, spunti di riflessioni come questa serata, per far nascere e crescere idee”.

Il sindaco di Apecchio, nel dettaglio, ha poi aggiunto: “I birrifici realizzano occupazione concreta. Da queste realtà potrebbero sorgere altre occasioni per fare economia, come quella legata al turismo. Serve fiducia, come quella che ha avuto Massimo Cardellini al quale bisogna dare il merito di aver pensato e realizzato “Apecchio città della Birra”. E poi bisogna ringraziare Minardi, che ha supportato l’idea diventando il primo assessore all’EnoAlogastronomia”

Renato Claudio Minardi ha raccontato le fondamenta del progetto: “Il merito parte dai birrifici Collesi e Amarcord, che sono due eccellenze e che con grande qualità hanno conquistato il mercato mondiale portando il nostro territorio, sotto forma di birra, in giro per il mondo. Il merito è anche  di ha creduto e lavorato in questo progetto. Noi ci abbiamo creduto subito. Ovvero abbiamo creduto nella birra come eccellenza anche in chiave turistica, quindi sviluppando turisticamente il territorio intorno a un prodotto di qualità come la birra artigianale, che da Apecchio parte e va ad essere consumato in tutto il mondo. Da quando è partito questo progetto a oggi il turismo enogastronomico è cresciuto un miliardo di euro.  Apecchio e il nostro territorio hanno fatto il giro d’italia a costo zero, grazie ai tanti servizi tv realizzati: da Sereno Variabile a Linea Verde, parlando sempre di birra. Anche i giornalisti a livello nazionale, quando dobbiamo parlare dell’enogastronomia di questo territorio, chiedono prima di tutto della birra artigianale”.

La sfida, ora, resta non disperdere la visibilità accumulata in questi anni dal territorio e continuare con i progetti che hanno portato a questo.

Per vedere “Le strade della Birra” clicca su:

video 1 https://www.youtube.com/watch?v=jj-4XPatBMs

video 2 https://www.youtube.com/watch?v=omlbYmu2TNE

 

Un estratto della serata. IL VIDEO a cura di Giorgio Pisciolini:

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