Striscione anti-immigrazione di Forza Nuova davanti alla sede Cgil. Simona Ricci: “Auguro agli autori di diventare migranti bisognosi in terra straniera”. La solidarietà della Cisl, la risposta di FN

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16 ottobre 2014

Lo Striscione di Forza Nuova anti-immigrazione davanti alla Cgil di Pesaro

Lo Striscione di Forza Nuova anti-immigrazione davanti alla Cgil di Pesaro

PESARO – “Basta immigrazione”. Così recitava uno striscione – firmato Forza Nuova – appeso nel parcheggio davanti all’entrata della sede provinciale della Cgil di via Gagarin a Pesaro. La foto – che qui a fianco riportiamo – è stata postata dalla segretaria Simona Ricci sulla propria bacheca Facebook, con qualche riga che qui trascriviamo integralmente: “Ovviamente il mio augurio è sempre quello. Che a voi e ai vostri cari accada di essere migrante in condizione di bisogno in terra straniera. E che vi vadano di traverso i pomodori raccolti dalle migliaia di migranti schiavizzati che lavorano per i caporali e per le imprese italiane”.

LA SOLIDARIETA’ DELLA CISL

Massima solidarietà dalla Cisl di Pesaro e Urbino, che scrive in una nota di sostegno che “il sindacato confederale  si è sempre impegnato anche a livello territoriale per le politiche di integrazione e di accoglienza a favore di  coloro che provengono da terre lontane e meno sviluppate e arrivano nel nostro paese in cerca di un futuro migliore”.

LA RISPOSTA DI FORZA NUOVA

Forza Nuova risponde alle dichiarazioni di Simona Ricci, segretario Cgil di Pesaro, sullo striscione comparso questa mattina di fronte alla sede di quest’ultima, tramite una nota stampa: “I lavoratori italiani hanno già capito da tempo come questo sindacato sia molto più attento alle istanze degli immigrati che non a quelle dei propri connazionali – dichiara Christian Sanchini, responsabile comunale di FN – Gli immigrati costano agli italiani molto più di quello che danno, basti considerare le spese dei centri di accoglienza, le accise sulla benzina per l’emergenza immigrazione, le pensioni regalate senza un centesimo di versamenti per ricongiungimenti familiari. Senza considerare i privilegi nell’assegnazione delle case popolari e dei posti agli asilo comunali, i rischi malattie quali ebola, tubercolosi, malaria e scabbia. Per quanto riguarda i “migranti” italiani in terra straniera, citati nel comunicato della Cgil, vorremmo ricordare che questi ultimi, nel passato e nel presente, non pretendevano né pretendono certo tutti i benefici di cui gli extracomunitari godono oggi in Italia, grazie ad un buonismo suicida portato avanti da istituzioni assenti e associazioni xenofile. E se, come sostiene Simona Ricci, ci sono “migranti” schiavizzati che lavorano la terra, la colpa è anche della stesse associazioni xenofile: in un paese devastato dalla crisi economica, con un numero impressionante di disoccupati in continuo aumento, accogliere altre persone, senza nessun controllo di tipo penale e sanitario, non è solo folle, ma è anche criminale. Quanti sono i giovani italiani senza un lavoro o i padri di famiglia disoccupati che non riescono più a dar da mangiare ai propri figli che lavorerebbero volentieri al posto degli extracomunitari? Quanti dei nostri concittadini vengono quotidianamente abbandonati dalle istituzioni, che preferiscono coccolare il primo venuto piuttosto che aiutare persone rovinate dalle tasse che lavorano da una vita? Casa e lavoro prima agli italiani. Se qualcuno si scandalizza per questo non è un nostro problema”.

Un commento to “Striscione anti-immigrazione di Forza Nuova davanti alla sede Cgil. Simona Ricci: “Auguro agli autori di diventare migranti bisognosi in terra straniera”. La solidarietà della Cisl, la risposta di FN”

  1. Guido scrive:

    Grande Cristian!
    La prossima volta aggiungi anche che l’immigrazione incontrollata ha aumentato il livello di microcriminalità, diminuito il livello di sicurezza e ha fornito manodopera per il crimine organizzato.

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