“Cambiare verso!” Uno slogan che vale anche per l’ex-zuccherificio

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17 ottobre 2014

FANO – Leggiamo sulla stampa che, in merito alla variante dell’ex zuccherificio, la Regione Marche, interpellata dalla Provincia di Pesaro e Urbino sulla possibilità che le tre strutture commerciali da 2500 metri quadrati previste dal progetto possano essere interpretate come grande distribuzione, ha rimandato ogni decisione al Comune di Fano, considerando la materia non di propria competenza.
Ora, quindi, è la nuova Amministrazione fanese a dover decidere sul destino di quell’area, sulla quale, malgrado ci sia già una procedura piuttosto avanzata, tutto potrebbe essere ancora rivisto.
Il nostro appello al Sindaco Seri e al Comune di Fano è quello di “cambiare verso” una volta per tutte, di ripensare completamente il progetto, considerando non solo le ragioni e le richieste di aiuto di una categoria, quella dei commercianti, già in estrema difficoltà per la crisi e il calo dei consumi e per i quali l’apertura di nuova grande distribuzione a due passi dalla città sarebbe l’ennesimo colpo di grazia, ma anche riflettendo su quali sono realmente le esigenze di Fano e dei suoi cittadini, che non hanno bisogno di altre superfici commerciali, ma di spazi funzionali allo sviluppo dell’economia locale, al terziario, al turismo, all’utilizzo delle aree verdi, alla mobilità sostenibile.
Confidiamo che i dubbi e le resistenze al progetto dell’ex zuccherificio manifestate in più occasioni dagli esponenti politici, anche dell’attuale maggioranza, possano concretizzarsi in una presa di posizione ben definita e in un cambio radicale di passo rispetto alla passata Amministrazione.
Ci aspettiamo, ora, che la nuova Amministrazione dia spazio ad una nuova impostazione, quella che valorizza il piccolo commercio e, con esso, garantisce alla città, al centro storico e ai fanesi una migliore qualità della vita. In questo senso, ci aspettiamo anche un po’ di coraggio in più nell’utilizzo della formula renziana “Cambiare verso!” da parte dei politici fanesi che hanno l’occasione, anche grazie alle proposte già presentate per quell’area da Confesercenti e non solo, di decidere di abbandonare la strada già ampiamente battuta della grande distribuzione e destinare uno spazio alle vere esigenze della città che possono essere l’assistenza alla persona, lo sport , un distretto per l’industria manifatturiera di alta qualità tecnologica e green.

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