Comune, svolta “tech”: certificati e pagamento online per eliminare code. Ricci e Delle Noci: «La rivoluzione digitale per semplificare la vita dei cittadini»

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17 ottobre 2014

PESARO – Matteo Ricci accelera sulla digitalizzazione: «Voglio un Comune sempre più veloce, tecnologico, aperto 24 ore su 24. Nel senso che in ogni momento deve essere possibile per il cittadino fare una pratica online. C’è parecchio lavoro da fare. Ma oggi facciamo un passo importante verso la ‘Pesaro tecnologica’ descritta nel nostro programma di governo». La svolta ‘tech’, intanto, prevede tre novità, annunciate dal sindaco: «Certificazione anagrafica online, con i certificati anagrafici e di stato civile direttamente sul computer o smartphone del richiedente, con un ‘clic’, grazie all’utilizzo del timbro digitale. Pagamenti online, su web e mobile, per transazioni dal cittadino al Comune, tramite modalità e-commerce con carta di credito, evitando file e code agli sportelli per bonifici e versamenti. Infine, il portale del contribuente, dove chiunque potrà verificare la propria situazione contributiva, ad esempio sugli immobili, stampare i modelli F24 e interagire con la pubblica amministrazione». Insomma: «Il Comune deve semplificare, velocizzare, dare risposte utilizzando la rivoluzione digitale. Storicamente, sul tema, ci siamo sempre collocati su posizioni avanzate a livello nazionale. I problemi non si risolvono con un ‘clic’, ma dopo pochi mesi abbiamo ottenuto un buon risultato sull’innovazione. Se riusciamo a facilitare il rapporto tra cittadini e Comune, diminuendo la burocrazia, strutturiamo nel tempo una relazione di fiducia. Il ragionamento? Portare i servizi pubblici dentro gli smartphone».

Pesaro digitale, Delle Noci spiega i punti

Pesaro digitale, Delle Noci spiega i punti

Rivoluzione ‘tech’. L’assessore Antonello Delle Noci va nel dettaglio: «La finalità è semplificare la vita e, contestualmente, produrre sempre più efficienza». Poi distribuisce i tablet alla stampa, per testare i servizi su Apple e Android: «Solo nel 2013, i cittadini sono andati all’Anagrafe per più di 15mila e 700 certificati. Da oggi la possibilità sarà immediata e digitale. Con un risparmio sui costi, perché non ci saranno i diritti di segreteria. Resterà naturalmente per legge solo l’imposta di bollo che, peraltro, da pochi giorni potrà essere pagata con la carta di credito». I cittadini potranno avere i documenti direttamente «in casa, in pdf. E stamparli con la firma del sindaco in calce, autenticata e certificata. Oppure utilizzarli digitalmente, ad esempio con la posta elettronica certificata. Parliamo di tutto quello che l’Anagrafe rilascia abitualmente, dallo stato di famiglia al certificato di nascita». Ma si guarda anche alle categorie. «Proprio oggi firmiamo la convenzione con i notai. I professionisti, dunque, nei loro uffici potranno ricevere e scaricare i certificati con valore legale. L’organo di vigilanza sarà la prefettura».
Digitalizzazione. Sui pagamenti online, aggiunge Delle Noci, «per le transazioni con carta di credito saremo tra i primi 10 Comuni d’Italia. Abbiamo già firmato con CartaSi l’accordo, si partirà tra pochi giorni. Esempi? Si potranno pagare online, senza file, gli oneri dell’Urbanistica; le sanzioni del codice della strada per la Polizia municipale; le rette dell’asilo nido, i diritti di segreteria per il Suap. E tanto altro ancora». Sul portale del contribuente: «Sarà un’interfaccia che consentirà al cittadino di verificare la sua posizione dei tributi, compresa la sezione dedicata agli immobili da dati catastali. Da segnalare la possibilità di stampa dei modelli F-24 per il pagamento». La piattaforma, nota Laura Rigolli di Aspes, «sarà operativa dalla prima settimana di novembre. L’accesso? Potrà avvenire sia dal sito di Comune che da quello di Aspes». Per l’assessore Mila Della Dora, «la digitalizzazione era una delle priorità del programma. Oggi siamo sulla giusta strada: in pochi mesi si è elaborato un progetto importante. Andremo avanti».
Per usufruire dei servizi, il primo step è la registrazione negli uffici fisici comunali. «Ma poi, attraverso un’unica procedura, si potrà accedere a tutto, direttamente dal sito del Comune – precisa Ricci -. Quindi iscrivetevi alla prima occasione: andate un’ultima volta in Comune per poi non tornarci più, almeno per questi servizi. Ma ne aggiungeremo altri molto presto». Soddisfatti anche Cesare Licini, in rappresentanza dei notai, e Anna Maria Meattini, dirigente della prefettura: «Azioni rilevanti per l’informatizzazione».

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