Pitone o “biscione”? Il mistero del serpente di Macerata… s’ingrossa

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17 ottobre 2014

MACERATA FELTRIA – Metti caso che un giorno di ottobre, complice il clima mite e i bei percorsi naturalistici del Montefeltro… e incontri una pantera, un pitone o perché noi, un unicorno.

Tra sogno e realtà questo succede nell’antica Pitinum Pisaurense. Un po’ di sarcasmo ci vuole, soprattutto quando si espande la voce, a volte con prove, che liberi per il comune ci siano animali non proprio convenzionali.

Avvistamento vicino le vecchie piscine

Lo conferma il sindaco Luciano Arcangeli che la voce nella ridente cittadina c’è, e che le foto di un pitone sono comparse su profilo fb di un residente della zona e il luogo dell’avvistamento è il percorso ecologico, dove spesso giocano bambini e si ritrovano ragazzi, adiacente le vecchie piscine. La gente ne parla in piazza, al bar e nei negozi, ma di chi sarà?! Sarà vero oppure no?! C’è chi dice che qualcuno aveva dei serpenti esotici, forse pitoni come animali domestici, e che uno di questi è sparito. Sarà vero? Saranno fuori usciti dalle teche? Non si sa. C’è chi giura che quella nelle immagini sia in realtà un tipo particolare di biscia, ma non è troppo grossa e “decorata”?

Pitone serpente a Macerata Feltria

Il serpente fotografato a Macerata Feltria

Una cosa è sicura, in Italia e anche nella provincia di Pesaro e Urbino , gli animali esotici resistono alla crisi, tant’è che spesso si alimenta un mercato parallelo e illecito. Una passione che diventa fissazione e che può sfociare nel macabro; ricordate l’imbalsamatore di Mondavio scoperto dall’Arma lo scorso febbraio con ben 51 animali, anche un orso e un leone, imbalsamati?

Stando ai dati del Corpo Forestale dello Stato ogni anno nel BelPaese vengono importati circa 30.000 animali esotici, tra iguane, testuggini, pitoni reali e camaleonti; mentre sarebbero 5.000.000 le famiglie italiane che posseggono animali da compagnia appartenenti a specie selvatiche (dati pubblicati ad agosto 2014 su corpoforestale.it) .

Un amore quello per queste specie che nasce con troppa superficialità, senza pensare alle conseguenze spesso deleterie e sottovalutate. Appurato che un’animale non è un gioco, un esemplare esotico oltre a soffrire in un clima non suo potrebbe portare con se malattie e parassiti per i quali noi e il nostro territorio non sono predisposti, minacciando il nostro fragile e già troppo alterato ecosistema italiano. Stessa cosa potrebbe accadere all’essere vivente che ignaro e sofferente affronta la morte. Acquistare un bizzarro pappagallo indiano o un raro rettile asiatico non si significa amare gli animali, ma alimentare una dei più grandi sfruttamenti esistenti al mondo nuocendo gravemente al pianeta.

In attesa di scoprire in quale meandro maceratino vadano a nascondersi queste creature esotiche, per i prossimi avvistamenti e In caso di dubbio chiamate il 1515 e scattate una foto all’esemplare.

 

Un commento to “Pitone o “biscione”? Il mistero del serpente di Macerata… s’ingrossa”

  1. Luca scrive:

    Chi ha fatto questa foto? Ahaha

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