Valentino il mito vince anche in Australia. Dopo 350 Gran Premi disputati il numero 1 è ancora lui. “Ho goduto più che a Misano”

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19 ottobre 2014

Valentino Rossi griffato Fiat

Valentino Rossi griffato Fiat

Che spettacolo! Il Decano della MotoGp, con i suoi 35 anni, sul tracciato più bello del Mondiale, è salito di nuovo sul gradino più alto del podio e a Phillip Island. L’Inno di Mameli ha aperto una giornata fantastica alle 8 di questa domenica mattina. Grazie Vale.

Una domenica difficile, da dimenticare, che già un’ora prima aveva cominciato a regalarci grandi emozioni con lo start della Classe Regina.

Rossi era scattato come un fulmine al semaforo e, dalla ottava piazza, al primo dei 27 giri, era già quarto.

Alla seconda tornata era terzo e poi via, a gas spalancato e accucciato in carena per andare a caccia dei primi due davanti a lui, di Marquez e Lorenzo.

Marquez, velocissimo, ha commesso il solito errore e, cercando di stravincere, è andato per terra a dieci giri dalla fine.

A quel punto il Dottore era primo, avendo già superato Lorenzo (poi secondo al traguardo) in evidente difficoltà per una gomma anteriore non perfetta.

Vale, a differenza di Marquez, non ha sbagliato nulla ed ha tagliato il traguardo  primo portando a 8 punti il gap in classifica sul suo compagno di scuderia.

Un  bel vantaggio per la conquista del secondo posto nella classifica del Mondiale piloti, già assegnato al pilota spagnolo della Honda.

“Qui ho goduto più che a Misano – ha spiegato Valentino raccontando la sua seconda vittoria dell’anno – perché lì, in Romagna, ero molto emozionato. Questo è un circuito bellissimo, difficile, dove conta tanto il coraggio e io torno a vincere a Phillp Island dove l’ultima volta che vinsi fu nel 2005: sì, questa è una vittoria speciale. Nei primi giri sono stato calmo e quando ho visto che recuperavo su Lorenzo ho cominciato a godere, quindi l’ho passato ma lui ha resistito all’inizio. Poi, quando mi sono trovato davanti a tutti, mi sono detto che sarebbe stato bello tornare a vincere qui dopo 10 anni e sì, ora lo confermo: è stato bello davvero”.

Peccato per Cal Crutchlow caduto alla curva 4 quando era secondo dopo una splendida gara con la sua Ducati, bel terzo posto per l’inglese Smith che regala alla Yamaha il pieno sul podio australiano.

Caduta per Iannone e contusione all’anca per  lui: ha tamponato un Pedrosa in difficoltà ma è stato così corretto da andare a chiedere scusa a Dani. Un quarto posto per Dovizioso che non basta a colmare la rabbia Ducati per il secondo posto perso da Cal, quinto Barbera, ottimo nono posto per Alex De Angelis, 12esimo il bravo Petrucci e, domenica, si torna in pista a Sepang. Altra levataccia sperando che l’Inno di Mameli torni a risuonare anche in Malesia.

MOTO 2

Grande gara, spettacolare come sempre con Rabat, terzo al traguardo, che non conquista qui il titolo mondiale visto che il suo compagno di scuderia, Kallio, gli è arrivato alle spalle.

Ha vinto Vinales, pilota del team Pons che il prossimo anno passerà in MotoGp con la Suzuki, precedendo Luthi.

Migliore degli italiani Franco Morbidelli 13esimo, che ha preceduto Lorenzo Baldassari (14esimo): quindi due marchigiani in zona punti in Australia.

MOTO 3

Romano Fenati ha dovuto abbandonare i sogni iridati a due giri dal termine quando, tamponato da un avversario, è caduto. Nessun danno per lui ma tanta amarezza dopo una gara grintosa vinta da Miller, pilota di casa che ha preceduto Marquez e Rins.

Buon sesto Masbou con la Honda del team pesarese Ongetta Rivacold, decimo Antonelli, 11esimo Bagnaia, 14esimo Alessandro Tonucci, autore di una bella rimonta dopo esser transitato 22esimo al primo giro.

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