Mercato immobiliare a Pesaro, la ripresa dov’è?

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20 ottobre 2014

CASALa situazione del mercato immobiliare della città di Pesaro continua a dare segnali di deterioramento, con un calo delle compravendite, nonostante l’abbassamento dei prezzi che ha fatto segnare una nuova minimo, per quanto riguarda il 2014, al metro quadro. Ma i segnali diventano particolarmente preoccupanti se a questi dati si sommano quelli della nuova contrazione delle richieste di alcuni tipi di mutui, tuttavia più che compensata dall’aumento dei mutui surroga (invece sostenuti dalla convenienza dei tassi attuali), ma non dalla discesa del prezzo degli affitti, che rende scarsamente appetibile il mercato delle seconde case con scopo di investimento.

Andando più in profondità, a livello nazionale, il volume dei mutui erogati ha invece confermato il segno positivo, con un +5,3%, e una partenza sprint per il primo trimestre di questo anno. La Regione Marche si è confermata in netta controtendenza, con una contrazione di oltre il 16%. A livello di province però, quella di Pesaro (ed Urbino) ha fatto leggermente meglio delle altre, con un trend in attivo (di poco superiore al 14%), mentre la situazione peggiore è stata registrata nella provincia di Ancona che ha fatto registrare una contrazione, su base annua del 13%.

Tuttavia, al di là del dato molto positivo, legato alla portabilità dei mutui ed ai relativi vantaggi, non si registra nessun apprezzabile incremento della domanda. In particolare nel mese di agosto di quest’anno il prezzo medio al metro quadro è stato pari a 2.608, mentre nell’agosto dell’anno prima si dovevano pagare in media 2.859 euro al metro quadro. Per quanto riguarda il mercato degli affitti, il prezzo al metro quadro rilevato ad Agosto 2014 è stato pari in media a 7,81 euro mensili, in calo di un ulteriore 5,11% rispetto all’Agosto del 2013 quando in media bisognava pagare un costo mensile di 8,23 euro sempre per mq.

La speranza è che l’ottimo trend che si è instaurato a livello nazionale in senso generale, che potrebbe stare ad indicare un cambio di passo nelle valutazioni delle domande di mutuo da parte delle banche, si instauri anche nella Provincia per le compravendite, così da ridare slancio all’intero settore, sia dell’immobile usato che nuovo.

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