La reazione c’è stata, manca la vittoria: Varese era battibile, nella Consultinvest fatale la scelta di Dell’Agnello sul pivot

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20 ottobre 2014

Anthony Myles. Foto Danilo Billi

Anthony Myles. Foto Danilo Billi

PESARO – Ci aspettavamo una reazione dopo la disfatta di Brindisi ed è innegabile che la Consultinvest vista domenica sera sia stata, per fortuna, una lontana parente di quella vista sette giorni prima: più reattiva sui palloni vaganti, più pronta nella lotta a rimbalzo e meno confusionaria in attacco, con una selezione dei tiri più consona ad una formazione di serie A. Ma ci aspettavamo anche di vincerla questa partita una volta valutato il valore dell’avversario, perché la Openjobmetis scesa a Pesaro era sicuramente battibile da questa Vuelle, che per 37 minuti è riuscita a giocarsela ad armi pari con gli uomini di Pozzecco, ma i due punti sono andati con merito a Varese, che nel finale è stata abile a sfruttare l’esperienza di due veterani come Diawara e Kangur, mentre coach Dell’Agnello non ha avuto il coraggio di schierare un pivot di ruolo come nei primi trenta minuti e di imporre una sua scelta tattica invece di adeguarsi a quella degli avversari, un peccato perché la Vuelle era riuscita ad avere il controllo dei tabelloni fino al 37’ e nei momenti decisivi del match sono stati due rimbalzi offensivi a cambiare l’inerzia della partita, consentendo a Varese di allungare in maniera decisiva, grazie anche alla precisione dei suoi uomini dalla lunetta. Ma per l’immediato futuro si dovrà ripartire dalle cose positive viste all’Adriatic Arena, specialmente in un primo tempo che Pesaro avrebbe potuto chiudere con un vantaggio più ampio, se non avesse gettato al vento almeno quattro palloni in maniera puerile, tra contropiedi tre contro uno finiti con la palla in tribuna, passaggi d’apertura, dopo aver conquistato un rimbalzo difensivo, consegnati direttamente nelle mani degli avversari e altre banalità varie, da imputare sicuramente ad una scarsa conoscenza reciproca, ma che non può essere chiamata in causa per ogni problema di questa Vuelle, ancora troppo permissiva, con una difesa che ha subito in due partite 94 punti di media (peggiore del campionato) e che avrebbe bisogno di inserire una zona nel suo bagaglio tecnico, per poter variare le opzioni a disposizione di coach Dell’Agnello, così la Consultinvest si ritrova ancora a quota zero vittorie, in attesa delle prossime due trasferte su campi difficili come quelli di Avellino e Reggio Emilia, ma i margini di miglioramento di questo gruppo sono evidenti e il materiale umano sul quale lavorare non sembra essere l’ultimo della categoria, a patto che tutti, dall’allenatore al nono uomo delle rotazioni, siano disposti a dare il 100%.

I PIU’ ……

Reazione: Alla prima uscita ufficiale davanti al suo pubblico, la Vuelle dimostra di aver assorbito la batosta di Brindisi e scende sul parquet con la faccia giusta, pagando solo nel finale il tributo inevitabile all’inesperienza.

Anthony Myles: In attesa di Williams e Ross, diventa il principale terminale offensivo della Consultinvest, con 20 tiri presi, alcuni anche di buona fattura, ha il pregio di non scoraggiarsi dopo un errore e di continuare imperterrito nel suo lavoro ai fianchi della difesa avversaria, nei 34’ minuti sul parquet gli viene chiesto anche di fare il play, ma per diventare un buon regista dovrà lavorare ancora tanto.

Bernardo Musso: Non avrà la tecnica dei grandi tiratori, ma il capitano non fa mai mancare i suoi punti quando viene chiamato in causa e anche in difesa riesce a rendersi utile con i suoi anticipi sul lato debole.

… E I MENO DELLA SFIDA PESARO – VARESE:

Palle perse: 22 palloni gettati al vento, alcuni letteralmente, senza nessun merito della difesa varesina, colpa sicuramente di una conoscenza reciproca da affinare e di una concentrazione che ancora non ha raggiunto i livelli ottimali.

Tiri liberi: 15 su 22, con una percentuale ancora inferiore al 70% come accaduto a Brindisi, compresi un paio di errori che non ti aspetti da un giocatore solitamente preciso come Williams, non possiamo dare la colpa anche qui all’inesperienza, perché anche nei college la linea del tiro libero è posta alla medesima distanza di quella italiana.

Kendall Williams: I soli sei tiri presi dal campo non devono diventare un’abitudine, perché in questa Vuelle serviranno le sue incursioni dentro l’area e i suoi tiri dalla distanza, per non lasciare tutto il peso offensivo sulle spalle di Myles.

IL MOMENTO DELLA SQUADRA

Non è semplice convincere cinque ragazzini appena usciti dal college che in Europa, e soprattutto in Italia, il basket non è uno sport per gentiluomini, specialmente quando non hai un pedigree importante alle spalle e la terna arbitrale tende a tutelare l’esperienza invece della tecnica e dalla capacità di adeguarsi in tempi rapidi al modo di giocare europeo passeranno molte delle possibilità della Consultinvest di salvarsi. L’esempio più lampante è sicuramente LaQuinton Ross, stellina ad Ohio State, dove ogni minimo contatto veniva sanzionato a suo favore, mentre qui da noi per guadagnarti il rispetto di arbitri ed avversari devono passare diversi mesi, ma il numero zero biancorosso ha ancora tanto da imparare e quell’aria di essere capitato qui per caso, parcheggiato in attesa di una chiamata da oltreoceano che potrebbe anche non arrivare mai in questa stagione, non aiuterà Ross a farsi accettare dal competente pubblico pesarese, che riconosce le sue notevoli qualità tecniche, ma che mal sopporterebbe questo atteggiamento nel prosieguo della stagione, tutto il contrario ad esempio di Anthony Myles che sembra già calato in questa realtà europea, probabilmente più consona al suo modo di giocare, anche se cercarlo di trasformarlo in un portatore di palla (il playmaker è una cosa differente), come accaduto per Turner l’anno scorso potrebbe togliergli delle sicurezze, anche perché un regista di riserva questa Vuelle ce l’ha già, anche se ieri Dell’Agnello non si è fidato di concedere qualche minuto sul parquet a Nicolò Basile.

E’ sicuramente una squadra work in progress questa Consultinvest, con tanti problemi da risolvere durante gli allenamenti, con una difesa che resta allegra e un attacco che non ha ancora acquisito gli automatismi necessari, con un pick and roll quasi inesistente e una gestione degli uomini da parte dell’allenatore ampiamente rivedibile, ma nonostante tutti questi problemi evidenti non si possono negare i progressi compiuti in questi sette giorni, con una Vuelle lontana parente di quella disastrosa vista a Brindisi, ma che fa crescere il rammarico per avere gettato una vittoria ampiamente alla portata, anche per questa versione della Consultinvest, speriamo di non doverla rimpiangere quando si faranno i conti a fine stagione.

DAGLI ALTRI PARQUET

Arriva da Reggio Emilia la sorpresa di questa giornata, con Cremona che fa giocare male la Grissin Bon e porta a casa una vittoria importantissima per la sua classifica, vince ancora Brindisi, imponendosi con autorità sul parquet di Caserta, e primi due punti anche per Cantù, brava a regolare una Sidigas Avellino mai doma, importante il successo colto da Bologna nello scontro diretto contro Capo D’Orlando, con la Granarolo brava a contenere la rimonta finale dei siciliani, nel posticipo Venezia dimostra di essere una big grazie alla vittoria arrivata ai danni di una Roma troppo nervosa, con coach Dalmonte espulso nel finale, la seconda giornata si concluderà questa sera con i posticipi tra Pistoia-Sassari e Milano-Trento.

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