Volley Pesaro, Valentina Bellucci racconta la prima vittoria: “Avvio difficile, grande reazione grazie anche a Bordignon e Battistelli”

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20 ottobre 2014

Valentina Bellucci

Valentina Bellucci

PESARO – L’esperienza di Valentina Bellucci per capire i problemi incontrati, e superati, dal Volley Pesaro nella trasferta a San Giustino.

“Solitamente la prima partita è un terno al lotto. A volte accade tutto e il contrario di tutto, tanto che emergono valori diversi e non si sa come va a finire. In passato, mi è capitato di perdere la prima partita nonostante la mia squadra fosse superiore alle avversarie. Avevo anticipato che San Giustino avrebbe rappresentato un ostacolo difficile, potendo schierare giocatrici che militano da tanti anni in B1. Partendo da questo presupposto, non ci attendeva un esordio semplice. E fuori casa non lo è mai…”.

Brave a reagire a un primo set negativo. Perdere a 13 rischia di farsi male alla… testa…
“Ci è andata bene, aiutate anche da episodi che hanno consentito di recuperare lo svantaggio, prima di un set, poi di diversi punti nel quarto parziale. Poteva finire diversamente, magari al tie-break. E si poteva perdere. Siamo state brave a portare a casa il secondo e il terzo e a recuperare il quarto che si era messo davvero male”.

Le umbre sono state attente a muro, ma – come spesso succede – alla fine il muro decisivo lo avete messo a segno voi, con Diletta Sestini. E’ giusto riconoscere, però, che Ceppitelli e compagne hanno lavorato bene su Mezzasoma, che ha subito 7 muri.
“Come noi studiamo le avversarie, gli altri studiano noi. E’ normale che fossero preparate ad affrontarci. Brave all’inizio nella correlazione muro-difesa, hanno battuto molto bene. Il servizio è la loro arma principale e ci ha messo in difficoltà”.

Lei ha lavorato molto: 23 ricezioni, 3 errori, ma 78% di positiva e 39% di perfetta.
“E’ vero, ma sono abituata a prendere abbastanza campo, anche se non è semplice perché si deve tenere sempre l’attenzione molto alta tutta la partita, perché gira tutto dalla ricezione. Però, se non ricevi bene, non giochi”.

Un consiglio perfetto alle giovani pallavoliste. A proposito di giovani: a San Giustino vi ha dato una grossa mano Martina Bordignon.
“Sicuramente. Martina è entrata sfrontata e ha fatto bene quel che doveva. Vorrei sottolineare un altro aspetto, che i numeri non dicono e da fuori si tende a guardare soprattutto chi fa punti, ma la pallavolo è molto di più: è stata molto brava Marika Battistelli, il nostro secondo libero. Posso dire che sono davvero contenta che la squadra abbia una panchina lunga. Intanto è importante per gli allenamenti e la mia esperienza mi dice: ben venga che Martina sia entrata con lo spirito che ha messo in mostra, perché ci ha dato davvero un aiuto prezioso. Poi siamo state brave tutte perché abbiamo iniziato a difendere, a coprire, anche a giocare più sporco, magari senza la botta forte, perché eravamo imprecise. In sintesi, si è giocato come si deve in un campionato come questo…”.

Ce lo spieghi meglio.
“E’ più semplice affrontare una squadra di serie A che ha traiettorie più definite. In B1 si gioca più sporco, si attacca sulle mani del muro… Lei era presente all’allenamento di giovedì con Gabicce, che disputa la B2, e lo ha notato. Ecco, a volte bisogna calarsi in questa situazione, dimenticando che è più facile difendere una palla forte…”.

Parole di una giocatrice esperta, intelligente, piacevole da ascoltare. E da vedere all’opera. A San Giustino, la sua ricezione è stata la migliore in assoluto, non solo del Volley Pesaro.

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