Unione inquilini: “Petizione contro la vendita all’asta delle case popolari”

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21 ottobre 2014

Pino Longobardi*

La Conferenza Unificata con Regioni e Comuni in data 16 ottobre 2014 ha approvato lo schema di decreto ministeriale che prevede la vendita all’asta del patrimonio abitativo dell’edilizia residenziale pubblica, partendo dal valore di mercato degli immobili.
Qualcosa di inaudito se – come dal testo – addirittura si prevede che gli alloggi fatiscenti possano essere venduti all’asta in blocco e che l’unica garanzia scritta nero su bianco per gli assegnatari è la prelazione sul prezzo di aggiudicazione dell’asta.

Con questo provvedimento, il governo con la complicità della Regioni vuole mettere in mano alla speculazione immobiliare il patrimonio pubblico e gettare benzina sull’incendio degli sfratti che già devasta le nostre città. Sappiamo perfettamente quali pescecani si muovono nel mondo spesso sordido delle aste!

Che fine faranno poi gli assegnatari che non possono partecipare alle aste o non potranno esercitare quel fantomatico diritto di prelazione su un eventuale prezzo di aggiudicazione inarrivabile?

Si tratta, infine, di un provvedimento incostituzionale in quanto il governo vuole dettare norme su un patrimonio che è proprietà di ciascuna regione e degli enti locali, su cui essi e non il governo neppure con l’avvallo della la Conferenza Unificata possono esercitare una competenza esclusiva.

“DICIAMO NO A QUESTO FOLLE PROGETTO!
CHIEDIAMO IL RITIRO DI QUESTO DECRETO!
CHIEDIAMO ALLA NOSTRA REGIONE E AL NOSTRO COMUNE DI NON DARE IL CONSENSO ALLA SUA APPROVAZIONE!

PETIZIONE NO ALLA VENDITA ALL’ASTA DELLE CASE POPOLARI”

*Responsabile Unione Inquilini Pesaro

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