Pu24 incontra l’ingegner Forghieri, “genio” della Ferrari

di 

22 ottobre 2014

PESARO – Grazie all’invito degli amici della Scuderia Ferrari Club Potenza Picena avvenuto tramite l’omonimo Club di Pesaro, domenica 19 ottobre abbiamo partecipato all’incontro-dibattito organizzato nel caratteristico teatro di Altidona con l’ingegner Mauro Forghieri che per 27 anni è stato il progettista della Ferrari. Forghieri è  riconosciuto come uno dei più grandi e valenti tecnici nella storia delle corse e non solo. Il suo racconto inizia proprio con l’assunzione in Ferrari – a 26 anni neolaureato appassionato di aeronautica – il giovane Forghieri fu convinto dal padre Reclus, motorista in Ferrari, di proporsi al “ Drake”.

Assunto nel 1960, dopo solo un anno si ritrovò a capo del reparto corse. Il primo capolavoro di Forghieri fu la messa a punto della 250 GTO, la più bella Ferrari di sempre, nel frattempo si occupava dello sviluppo della F.1 e di tutte le auto da corsa. Infatti, come ha ricordato nel suo excursus sul palco di Altidona, allora la Ferrari era presente dalla F.1 ai Prototipi, passando per la F.2 e le corse in salita. Il “genio” Forghieri salì alla ribalta con la conquista nel ’64 del titolo Mondiale piloti con Surtees e Costruttori con la 158. Nel frattempo arrivarono quattro vittorie a Le Mans con le 250 e 275 P, oltre al successo di Daytona ‘67 con il celebre arrivo in parata delle tre 330 P4. Su gli altri fronti vi fu la conquista di due titoli Europei della Montagna con Scarfiotti nel ’66 e con Schetty nel ’69. Arriviamo agli anni ’70, con il progetto “ 312”  dotata del motore “piatto” da lui inventato, che nelle versioni T, T2 e T4, ottenne tre titoli Mondiali , due con Lauda e uno con Scheckter. Ad inizio anni ’80 fu uno degli artefici del motore turbo, con la “126” nelle sue evoluzioni la Ferrari conquistò due Mondiali Costruttori, peccato che la scomparsa di Villeneuve e l’incidente di Pironi, non permisero l’en plein. Con Forghieri la Ferrari ha conquistato 54 Gran Premi, 4 titoli Mondiali piloti e 7 Costruttori, fra F.1 e Prototipi.

Incalzato dalle nostre domande Forghieri, ha raccontato diversi aneddoti di quell’era “pionieristica” dell’automobilismo, un periodo dove i progetti erano disegnati al tecnigrafo, dove i motori si “taravano” ad orecchio, i materiali compositi non si sapeva cos’erano e si lavorava con martello e cacciavite, si viveva tutti insieme, piloti,tecnici e meccanici e soprattutto si correva tutte le domeniche e lavorando per la Ferrari si doveva anche “vincere” sempre.

Rispondendo all’inevitabile domanda sul suo rapporto con Ferrari, Forghieri ha risposto  sinteticamente ed in modo struggente: “Ho rassegnato tre volte le dimissioni, sempre rifiutate da Ferrari, che ogni volta nel dissuadermi mi ha spronato a perseguire le mie idee. Ci parlavamo in dialetto modenese, era un rapporto quasi paterno. La quarta volta che ho presentato le dimissioni, con Ferrari ormai vicino alla fine, sono stato contento che i vertici Fiat le hanno accettate, non volevo esserci quando sarebbe morto”. La carriera di Forghieri è proseguita con la Lamborghini in quel periodo sotto l’egida di Lee Jacocca, per la quale progettò un V12 per la F.1, peccato che l’abbinamento con la Scuderia Larousse non diede i suoi frutti, unica soddisfazione fu quando Senna provò il motore sulla McLaren, giudicandolo stupendo, ma motivi finanziari non permisero alla scuderia inglese di adottarlo. Riguardo l’attuale e “discussa” situazione in Ferrari, si è limitato a dire: “Che sarà un’epoca di grandi cambiamenti”. Ancora oggi alla soglia degli 80 anni (Forghieri è nato nel 1935, ndr), in splendida forma, fornisce consulenze nel mondo delle corse, dell’industria automobilistica e aeronautica, il suo telefonino squilla di continuo ed è stato bello sentir rispondere di modificare l’assetto, dare più incidenza all’alettone o montare un tipo di rapporto al cambio piuttosto che un altro, perché “Genio” si nasce e lo si è per sempre soprattutto se si è Mauro Forghieri.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Un commento to “Pu24 incontra l’ingegner Forghieri, “genio” della Ferrari”

  1. orilio scrive:

    Esiste il genio dei motori come esiste il genio della penna.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>