Ospedale S.Croce, partita la sperimentazione sul percorso Fratture: “Alcuni disagi sul trasporto ma nessuna lamentela sulla qualità dell’assistenza”

di 

23 ottobre 2014

FANO – Dopo soli 4 giorni dalla partenza della sperimentazione che vede tutte le fratture centralizzate sull’ospedale di Pesaro con l’apertura delle sale operatorie dalle 8 alle 20, Maria Teresa Montella, Direttore sanitario di Marche Nord, fa un primo bilancio: “La prima rilevazione positiva è sul servizio di 118 che ha centralizzato tutte le fratture che richiedevano un intervento chirurgico sul San Salvatore. Trasferiti a Fano per iniziare la riabilitazione, dopo l’intervento per frattura di femore, 5 pazienti orto-geriatrici tra i 75 e i 90 anni. Ovviamente sono di più gli interventi effettuati ma i giovani, che hanno una degenza media di 3 o 4 giorni, sono rimasti al San Salvatore. Per gli anziani il discorso è sempre diverso – continua il Direttore sanitario -: in generale la degenza media è di circa 11 giorni, per poi essere dimessi e trasferiti all’interno delle RSA. Ma con il trasferimento a Fano, molti concluderanno il percorso terapeutico proprio al Santa Croce, in Lungo degenza o Geriatria, dove resteranno per il tempo necessario al recupero con una competenza clinica più appropriata grazie alla presenza, oltre che degli ortopedici, pure di medici internisti, geriatri e specialisti di medicina riabilitativa. Questo eviterà ulteriori spostamenti in strutture esterne all’azienda tranne nei casi in cui i pazienti non potranno essere inviati a domicilio”. Continua il Direttore sanitario: “Proprio per capire l’impatto di questa nuova organizzazione, abbiamo proposto un questionario di gradimento ai familiari dei 5 pazienti operati a Pesaro e inviati successivamente a Fano. Al momento l’unica criticità emersa riguarda il disagio legato al trasferimento da Pesaro a Fano del familiare per assistere il malato. Sul tema della tempestività dell’intervento, avvenuto per tutti i 5 pazienti nell’arco delle 48 ore, o sulla qualità dell’assistenza, nessuno ha lamentato una cattiva gestione”.

Maria Teresa Montella, direttore sanitario degli Ospedali Riuniti Marche Nord presenta il nuovo modello organizzativo di Ortopedia integrata Pesaro e Fano

Maria Teresa Montella, direttore sanitario degli Ospedali Riuniti Marche Nord presenta il nuovo modello organizzativo di Ortopedia integrata Pesaro e Fano

Un bilancio necessario, quella di Maria Teresa Montella, che sta monitorando l’andamento degli interventi e dei successivi trasferimenti a Fano per garantire la continuità di cura: “La presenza al Santa Croce delle strutture di Geriatria e Lungo degenza ci consente di dare una assistenza qualificata dopo l’intervento, non solo di tipo ortopedico, anche medico, geriatrico e riabilitativo. Contemporaneamente la centralizzazione delle fratture a Pesaro ha ridotto drasticamente i tempi di attesa degli interventi per fratture, soprattutto quelle al femore; è ampiamente documentato che l’ingresso precoce in sala operatoria, migliora il percorso di recupero, soprattutto nei pazienti anziani”.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>