Rogo alla Grassetti Mobili, Montecchio sotto choc per la morte di Alessandro. S’indaga sulle cause dell’incendio

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23 ottobre 2014

vigili del fuoco

Vigili del fuoco al lavoro

Ci sono tragedie che hanno il potere di bloccare un paese. E non importa che questo sia diventato, negli anni, sempre più grande, con sempre più gente. Quando un padre di famiglia e lavoratore come Alessandro Grassetti muore a 73 anni, in fabbrica, in quella sua fabbrica dove aveva trascorso la vita, dove ancora oggi nonostante la pensione s’impegnava al massimo, il lutto scende come un mantello nero su tutto il paese. Grassetti è morto forse tentando di salvare il materiale che stava assemblando, travolto dalle assi di semitruciolato e dal fuoco. Ma sulle cause dell’incendio è mistero.

 

Il corpo, ritrovato dai vigili del fuoco, era completamente carbonizzato, con il cranio e gli arti inferiori danneggiati dal troppo caldo. Sarebbero state trovate anche tracce di monossido di carbonio nei suoi polmoni ma sono stati previsti altri accertamenti, così come sulle cause che hanno portato alle fiamme visto che non è stato trovato nessun punto di innesco. Per ora resta la testimonianza del fratello, Oscar, che si trovava in ufficio: quando ha aperto la porta si trovato di fronte un muro di fumo.

Una tragedia che ha sconvolto Montecchio, tutti i suoi cittadini. La Grassetti Mobili è una delle tante piccole azienda familiari del nostro territorio, specializzata nell’assemblaggio di mobili per camere da letto. L’incendio che è divampato e si è sviluppato solo in un’ala del capannone, non ha ancora un perché. Possibile che si sia originato accidentalmente, anche se si dovranno aspettare le perizie disposte dalla Procura di Pesaro a stabilirne le esatte cause. Il fumo ha invaso in pochi minuti tutta la fabbrica. E probabilmente ha stordito definitivamente Grassetti, strappato così alla sua famiglia, al fratello Oscar, anche lui in azienda, alla moglie e ai suoi tre figli. Da brividi le parole di suo figlio Diego, molto conosciuto a Montecchio, sulla pagina FB:  “Grazie per essere stato il padre più dolce e premuroso che potessi avere”. Cordoglio alla famiglia anche dalla senatrice pesarese del Pd Camilla Fabbri, ex numero uno della Cna provinciale,  per ”una tragedia che colpisce tutta la comunità pesarese, e una realtà del tessuto imprenditoriale della nostra città. La magistratura  farà luce sulla vicenda e qualora le forze dell’ordine dovessero rilevare che si tratti di un incidente sul lavoro la commissione d’inchiesta del Senato si attiverà per espletare tutte le procedure d’indagine che le competono”.

La redazione di pu24.it si unisce in un abbraccio sincero al dolore della famiglia Grassetti

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