Cartoceto, il Tar ha respinto il ricorso pendente. Rossi, il sindaco sulla gru: “Ricostruzioni delle mura, speriamo siano finiti gli inciampi”

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24 ottobre 2014

CARTOCETO – ‪Mura di Cartoceto, il Tar‬ respinge il ricorso pendente. “Spero senza altri inciampi di proseguire verso la prima ricostruzione” ha scritto su twitter il sindaco Enrico Rossi che, così, dopo l’eclatante protesta della scorsa settimana, con 31 ore di seguito su una gru a 25 metri di altezza, senza mangiare e senza bere, ha ottenuto una significativa vittoria: lo sblocco del Tar sul ricorso che, da mesi, paralizza l’iter dei lavori di ricostruzione delle mura cittadine.

Enrico Rossi, sindaco di Cartoceto, sale su una gru per iniziare lo sciopero di fame e sete

Enrico Rossi, sindaco di Cartoceto, sale su una gru per iniziare lo sciopero di fame e sete

 

IL COMMENTO DEL SINDACO ENRICO ROSSI

“E’ arrivata questa mattina la sentenza definitiva del Tribunale Amministrativo delle Marche che respinge il ricorso presentato da una delle tre ditte escluse per vizi di forma dalla gara di appalto esperita dalla Provincia di Pesaro Urbino per la ricostruzione parziale delle mura di Cartoceto.

Non eravamo interessati all’esito della sentenza, ma soltanto al fatto che essa, senza ulteriori rinvii, venisse emessa inderogabilmente nella seduta della Camera di Consiglio del 23 ottobre.

Non si tratta nemmeno di una vittoria di una battaglia, ma solo di uno sblocco di una prima fase che ormai da troppo tempo teneva impantanata la situazione di Cartoceto.

Adesso la palla passa nelle mani della Provincia di Pesaro e Urbino che, in qualità di stazione appaltante, dovrà esperire definitivamente la seconda gara d’appalto alla quale nel frattempo era stato dato avvio nella scorsa estate, ma che non poteva essere chiusa a causa della sospensiva del TAR.

La manifestazione di protesta quindi, non è affatto terminata, ma soltanto sospesa, nell’auspicio che il cantiere di ricostruzione delle mura veda il suo inizio nel più breve tempo possibile.

Va infatti evidenziato e aggiunto che avevo personalmente scritto una missiva al Presidente della Repubblica, al Presidente del Consiglio dei Ministri e al Capo Dipartimento della Protezione Civile Nazionale affinché le risorse impegnate dalle amministrazioni locali in opere connesse a stati d’emergenza riconosciuti, siano escluse dal patto di stabilità, e a Cartoceto vengano assegnati i fondi richiesti a valere sulla quota dell’otto per mille su un progetto per ben due volte validato in fase istruttoria, ma mai concretamente finanziato.

Voglio ringraziare tutta la cittadinanza, il tessuto associativo di Cartoceto, in particolare il comitato cittadino “L’Urlo di Cartoceto” e il gruppo comunale di Protezione Civile che accanto a me stanno portando avanti questa battaglia che renda giustizia ad una perla di bellezza del panorama marchigiano, sede dell’unica dop olearia regionale.

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