M5S: “Provincia: multe e dissesto… non solo finanziario”

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24 ottobre 2014

*Consiglieri comunali M5S
Pesaro, Fano e Gabicce Mare
La Provincia di Pesaro e Urbino, la Provincia felice, la stessa delle 700 imprese artigiane perse in un anno, dei derivati, del dissesto finanziario, dello sforamento del patto di stabilità (che costerà 2 milioni e 400mila euro), eccola nuovamente tornare alla ribalta della stampa per una maxi multa di 118mila euro per consulenze esterne costate “poco meno” di 2 milioni di euro.

E’ la Provincia di Matteo Ricci che può rischiare di decadere da Sindaco dopo il parere della Corte dei Conti sulle sue capacità amministrative. Eppure il balletto politico continua, questa alternanza di poltrone per distrarre i cittadini dal vero “dissestatore”, come solo i bravi illusionisti sanno fare, proponendo prima Galluzzi e poi Tagliolini con i “nuovi” consiglieri autoeletti che, guarda caso, sono sempre gli stessi che hanno condotto questo ente al dissesto finanziario.
Ma è difficile, e lo sarà sempre più, nascondere i tagli preoccupanti che riguardano i servizi. Per esempio, nell’anno scolastico 2013-2014, è stato fatto un taglio all’assistenza domiciliare educativa per i bambini con disabilità sensoriale di circa il 14% sul totale ore così come quest’anno è stato ridotto del 10% il sussidio mensile ai minori riconosciuti da un solo genitore. Ma la cosa più grave è che ancora nessuno sa cosa succederà a Gennaio di questi servizi! Per non parlare della manutenzione delle strade, visibile agli occhi di tutti e la situazione che riguarda le scuole e gli ambienti che ospitano i nostri figli.
E non bastano nemmeno l’esempio di Genova, Senigallia o delle più vicine calamità annunciate nelle zone di Osteria Nuova, Montelabbattese e via in Sala a Pesaro, completamente sommerse di acqua per la mancata manutenzione dei fiumi nei mesi passati. Andiamo incontro ad una stagione che si preannuncia difficile metereologicamente parlando e i danni di questo modo di amministrare ricadranno ancora una volta su tutti i cittadini, a partire dallo sforamento del patto di stabilità e alla sanzione di 118mila euro, fino ad arrivare alla mancanza dei soldi indispensabili alla manutenzione e alla messa in sicurezza dei fiumi e dei corsi d’acqua. Aumenterà così la possibilità di dissesto idrogeologico, con probabili danni alle ultime attività rimaste sul territorio e la paura dei cittadini di vivere in prima persona le scene viste a Genova, frutto anche quelle di mala politica e di cattivi amministratori.

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