Paterniani (Sigma Consulting): “Pesaro è la 12esima località turistica della Riviera adriatica. I margini per crescere? Ci sono”. La ricerca presentata agli “Stati Generali”: 900mila presenze all’anno in città

di 

24 ottobre 2014

PESARO – “I numeri? Raccontano che Pesaro è la 12esima località turistica della costa adriatica, dall’Emilia Romagna all’Abruzzo, per numero di presenze registrate (900mila su base annua; in testa c’è Rimini, con più di sette milioni e 500mila ndr). Ed è la terza delle Marche, dopo Senigallia e San Benedetto del Tronto”.

Così Alberto Paterniani, direttore di Sigma Consulting, presenta la ricerca sul turismo pesarese a Villa Caprile, intervenendo agli “Stati Generali”. “Il lavoro? E’ diviso in tre sezioni. Nella prima esaminiamo i dati strutturali. Ed emergono principalmente due aspetti”.

Il primo: “Analizzando il ciclo di vita del turismo, dagli anni Sessanta fino all’attualità, si nota che il prodotto turistico pesarese ha raggiunto la sua fase di maturità. Ora è al bivio e deve scegliere tra il declino o il rilancio”.

L’altro aspetto: “C’è un ampio spazio per crescere nel numero dei turisti. La città non ha mai conosciuto il turismo di massa, per questo non soffre del carico antropico come altre località della Riviera. Ci sono margini di sviluppo”.

Il livello di destagionalizzazione? E’ pari al 22 per cento, calcolato sulle presenze registrate tra ottobre e aprile. Circa la metà del valore fatto registrare da Pescara, Ancona e Civitanova. Mentre il grado di internazionalizzazione, sul totale, è del 23 per cento. Cifra inferiore a Pescara, Rimini, Ancona e Ravenna. “Si può lavorare di più, dunque, anche sulla quota di presenze estere”.

Percezione. Nella seconda parte lo studio si sofferma sull’immagine percepita della città. “Abbiamo intervistato mille italiani, residenti nelle regioni che generano flussi turistici nelle Marche. Emerge che Pesaro è poco conosciuta nella fascia tra Emilia Romagna e Abruzzo.  Figura al quinto posto nelle citazioni spontanee degli intervistati dopo Rimini, Ancona, Pescara e Riccione”.

La città è stata visitata dal 37 per cento degli interpellati: “Principalmente per motivi di vacanza. Chi non c’è mai stato, ne ha sentito parlare soprattutto in televisione. Naturale pensare, ovviamente, al collegamento con Valentino Rossi”. Ma solo il 10 per cento ha conosciuto Pesaro attraverso Internet. “Una quota molto limitata, se si pensa che circa l’80 per cento dei turisti attuali si informa e decide le vacanze attraverso la Rete”. Ma quali sono le idee e i simboli che la città richiama? “Ci sono due aree dominanti: turismo e arte-cultura. Su quest’ultima dimensione, tuttavia, bisogna sciogliere un equivoco – afferma Paterniani – Perché otto intervistati su dieci pensano che Pesaro e Urbino siano confinanti. Per cui, nell’immaginario collettivo, la città beneficia di tutti i concetti di arte attribuiti ad Urbino. Ma Pesaro è vista anche come una località turistica (per il 76 per cento, ndr). E questa, di fatto, è già una notizia. Poi c’è il legame percepito con la musica, con l’industria manifatturiera e con lo sport”.

Vocazione. Prosegue il direttore di Sigma Consulting: “I pesaresi manifestano un supporto al turismo elevatissimo. Ma perché apprezzano solo i benefici del comparto, sottovalutando completamente i costi sociali ed economici. L’atteggiamento dei pesaresi non è votato alla vocazione turistica e ad ospitare. Piuttosto, nel settore, intravedono la possibilità di migliorare la propria situazione. Sulla mentalità si può migliorare”. Infine: “Che tipo di località turistica vorrebbero i pesaresi? Legata ad arte e cultura. Ma guardano anche al turismo giovane e vivace. Vanno bene le famiglie, che rimangono il target preferito. Ma i cittadini vogliono che si punti di più sui giovani”.

Stati Generali del Turismo che proseguono. Nella sessione locale, tra gli altri, in programma gli interventi di Carlo Rossetti (‘Coccole Sonore’), Domenico Pascuzzi (sindaco di Gabicce Mare), Franca Foronchi (sindaco di Gradara), Domenico Balducci (presidente Ente Parco San Bartolo), Enzo Belloni (assessore Comune di Pesaro), Alberto Drudi (presidente Camera di Commercio Pesaro e Urbino), Tonino Pencarelli (Università di Urbino), Pietro Talarico (dirigente Regione Marche) e Vittorio Sgarbi.

Questo slideshow richiede JavaScript.

2 Commenti to “Paterniani (Sigma Consulting): “Pesaro è la 12esima località turistica della Riviera adriatica. I margini per crescere? Ci sono”. La ricerca presentata agli “Stati Generali”: 900mila presenze all’anno in città”

  1. Alberto scrive:

    Bella iniziativa e buone idee. Peccato la poca considerazione del turismo sportivo (pochi sporadici accenni dei relatori) che invece rappresenta l’unico turismo in crescita.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>