Presentato il Piano di Gestione della Riserva Naturale Statale “Gola del Furlo”, esempio di connubio tra valorizzazione ambientale e turismo sostenibile

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25 ottobre 2014

PESARO – La Riserva naturale statale “Gola del Furlo” è la prima in Italia a veder adottato dal Ministero dell’Ambiente il proprio “Piano di Gestione” e regolamento attuativo, particolarmente apprezzato a livello nazionale per l’innovativo connubio tra tutela e valorizzazione ambientale e fruizione turistica. Oltre ad assicurare la salvaguardia, tutela e valorizzazione del patrimonio naturalistico, ambientale, storico, culturale e antropologico presente nella Riserva (3.627 ettari di superficie), il piano prevede infatti l’uso sostenibile delle risorse e l’integrazione tra uomo e ambiente naturale, in linea anche con la “Carta europea del turismo sostenibile” di cui la Riserva si sta dotando attraverso un percorso partecipativo che porterà ad una certificazione da parte dell’Unione Europea.

Un momento della conferenza

Un momento della conferenza

Il Piano di Gestione, frutto di un’importante collaborazione tra Provincia di Pesaro e Urbino (ente gestore della Riserva, che ha realizzato il documento), Ministero dell’Ambiente, Corpo Forestale dello Stato, Regione Marche, Comuni di Acqualagna, Cagli, Fermignano, Fossombrone, Urbino, Commissione Riserva e Università di Urbino e di Ancona, è stato presentato in una conferenza stampa dal presidente della Provincia Daniele Tagliolini, dai senatori Stefano Vaccari della commissione Ambiente e Camilla Fabbri della Commissione industria, commercio e turismo (che hanno seguito e appoggiato il complesso iter del documento), dal comandante provinciale del Corpo Forestale dello Stato Maurizio Cattoi e dal direttore della Riserva Naturale Statale “Gola del Furlo” Maurizio Bartoli, insieme ai sindaci di Urbino Maurizio Gambini e di Cagli Alberto Alessandri.

“Il Piano di gestione – ha detto il presidente Daniele Tagliolini – va a definire una strategia di sostenibilità e tutela di un’area importante per la Provincia e per il circuito nazionale. Può avere un impulso strategico, anche attraverso una serie di iniziative. Riserva, istituzioni, operatori economici e abitanti faranno ‘rete’ per uno sviluppo economico e turistico sostenibile a beneficio dell’intero territorio. Oggi – ha aggiunto – raccolgo i frutti di un percorso avviato da tempo: ringrazio la giunta Ricci, l’assessore all’Ambiente Porto, il consiglio provinciale, tutti i dipendenti che hanno lavorato al documento e, naturalmente, i due senatori Camilla Fabbri e Stefano Vaccari che hanno supportato e velocizzato l’istanza per l’adozione del Piano da parte del Ministero dell’Ambiente”.

Come annunciato dal Presidente Tagliolini, nelle linee strategiche della nuova amministrazione c’è anche l’intenzione di intervenire sulla Galleria della superstrada che attraversa il Furlo (una delle più lunghe in Italia tra quelle non di competenza statale) per un efficientamento energetico e la gestione di gas di scarico, trasformandola così “in una Galleria smart dentro la Riserva”.

Nello specifico del Piano, all’interno della Riserva sono state individuate 2 zone, una a tutela integrale per l’eccezionale valore naturalistico, dove è vietato l’accesso (122 ettari, pari al 3% del territorio, nella parte della Gola e del fiume Candigliano fino al crinale del Monte Paganuccio) e l’altra zona dove sono consentite varie attività. Definite anche la “Carta dei sentieri”, l’area di sorvolo con parapendio e volo a vela, l’area di navigazione ed approdo per piccoli natanti e l’area di arrampicata. Vietate invece in tutto il territorio della riserva gare motoristiche, asportazione o danneggiamento di rocce, minerali, reperti archeologici e fossili, tranne per attività di studio e ricerca autorizzate, apertura ed esercizio di cave e miniere e riattivazione di quelle dismesse.

“Il Furlo – ha detto la senatrice Camilla Fabbri – è uno dei luoghi più belli d’Italia. Custodire e valorizzare i punti di eccellenza è l’obiettivo di chiunque si interessi della cosa pubblica. Questo Piano può contribuire al rilancio e sviluppo del nostro territorio, partendo dal fatto che la promozione del turismo è un modo per guardare ad un futuro legato allo sviluppo economico compatibile”.

“Quello intrapreso – ha detto il senatore Stefano Vaccari – è un percorso pilota, orinale e innovativo, che la Riserva ha fatto per prima nel paese e che abbiamo scelto di sostenere, facendo sì che il Ministero dell’Ambiente cogliesse l’importanza e l’unicità dell’attività intrapresa. Attraverso i parchi e le riserve naturali l’Italia può individuare una delle strade per uscire in maniera innovativa dalla crisi che stiamo vivendo. L’economia legata ai parchi, con ristoranti, B&B, alberghi, aziende agricole collegate ai prodotti, può essere un volano per gli stessi territori”.

Il comandante provinciale del Corpo Forestale dello Stato Maurizio Cattoi, nell’esprimere soddisfazione per il percorso intrapreso, ha anche ricordato come l’area del Furlo abbia segnato la nascita della tartuficoltura italiana, mentre il direttore della Riserva del Furlo Maurizio Bartoli ha evidenziato come il Piano sia anche frutto di una serie di incontri pubblici con gli abitanti e gli operatori del territorio della Riserva, che hanno offerto spunti e suggerimenti importanti.

Nel corso della conferenza stampa è stata anche presentata la collana “I Quaderni del Furlo”, che fornisce un’inedita conoscenza dei tesori racchiusi nella Gola con l’obiettivo di diventare anche un punto di riferimento scientifico e biografico.

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