Claudia Cardinale e la famiglia Comencini, che magia al San Marino Internatiol Film Festival

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26 ottobre 2014

Nel pomeriggio di ieri, nella sala del cinema dell’Hotel, per la retrospettiva su Comenicini, Claudia Cardinale e tre delle quattro figlie di Comenciani, hanno parlato a lungo del grande regista scomparso, rievocando i tantissimi pregi del padre molto severo e meticoloso nei suoi film.
La Cardinale, ha raccontato ai tantissimi presenti in sala, la maggior parte addetti ai lavori, poi, invitati e giornalisti, che fu proprio Comencini a pretendere che lei non fosse più doppiata nei suoi film.
Al termine della lunga chiacchierata, è stato proiettato il fil “La Ragaza di Bube” . Dopo il film, ai circa trecento ospiti è stato offerto un ricco buffet.
Verso le 21, come da programma, sono saliti sul palco della sala cinematografica, il “patron” Dr. Roberto Valducci, l’ospite d’onore l’attrice Claudia Cardinale (che in questo periodo si trova in Italia per girare un film (tutte le strade portano a Roma) nella provincia di Viterbo, Lucrezia Lante della Rovere e Maurizio Zaccaro, direttore artistico.
Non c’è stato il solito taglio del nastro, bensì una tovaglia di lino con impressi i colori e la scritta del San Marino International Film Festival.
Tra gli ospiti in prima fila, all’inaugurazione, ha partecipato anche Lora (Eleonora Kreindlina) vedova del grande Tonino Guerra.
Dopo l’inaugurazione ufficiale di ieri sera da parte di Claudia Cardinale, entra nel vivo la programmazione della terza edizione del San Marino International Film Festival.
Si parte alle 10 con Matar a un perro in concorso per la sezione Scuole di Cinema mentre alle seguito alle 10.30 verrà proposto La finestra sul Luna Park di Luigi Comencini, il regista a cui il festival dedica quest’anno la retrospettiva.
La proiezione sarà seguita alle ore 14.30 da una conferenza stampa a cui parteciperanno tre delle figlie di Comencini: Cristina, Francesca e Paola.
L’incontro, condotto da Italo Moscati sarà l’occasione per disegnare un ritratto del grande regista – padre della “commedia all’italiana – ripercorrendo con le figlie le tappe salienti del suo percorso professionale e umano.
Così scrive Cristina Comencini a proposito del padre:” “Papà non è più con noi da sette anni. In realtà durante l’ultimo periodo della sua malattia, non era già più con noi, non riusciva a comunicarci i suoi sentimenti, le sue idee, le sue pene. Ma ora, a mano a mano che si allunga la sua assenza, mi tornano i ricordi della sua vita attiva, della sua creatività, della sua umanità e cultura. Papà era un giudice severo, di sé prima di tutto. Non amava le semplificazioni ma inseguiva nel suo mestiere la semplicità, che permette a un regista di andare al cuore della storia che sta raccontando, di non perdersi in autocompiacimenti estetici, di commuovere e fare riflettere lo spettatore. Il suo cinema, tutti i suoi lavori, sono mossi dalla necessità di raccontare l’essere umano, in questo senso era forse il regista più umanista della sua generazione. Mi manca papà, come padre, ma anche come regista. Mi mancano la sua intelligenza, il modo in cui costruiva la trama e i personaggi, l’essenzialità dei movimenti di macchina mai gratuiti. Tutto sembrava semplice ma era frutto di una grande cultura, di una sapienza dell’immagine. Ci ha lasciato i suoi film, che rivediamo senza annoiarci, ci ha lasciato l’eredità di un cinema nostro che ci ha resi grandi nel mondo: la sua valigia dei sogni che cerchiamo di arricchire con le nostre opere. Papà non era un nostalgico, amava i giovani, guardava al futuro.”
Il programma prosegue alle 16 con la proiezione del film norvegese Letter to the King (Concorso ufficiale), alle 18.30 La clinique du Docteur Blanche (Concorso Single Drama) e alle 20.30 del film italiano Il muro del sonno (concorso Scuole di Cinema) di Giacomo Caselli dello IED, Istituto Europeo di Design di Milano.
Chiude la giornata la proiezione alle ore 20.45 del film Little England di Pantelis Vulgaris (Concorso Ufficiale) seguito da un incontro con gli interpreti principali, Andreas Konstantinou e Sofia Kokkali e la musicista Polemi.
Little England, che racconta un’eccezionale saga familiare abbracciando due decadi nella storia della Grecia moderna e nella vita di due sorelle, è il film che rappresenterà la Grecia agli Oscar 2015.

LE FOTO di Amato Ballante:

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